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Il prof. Massimo Bernardi: lo studio paleontologico del passato ci prepara al futuro

SESTA ESTINZIONE
 L’allarme per il futuro del genere umano arriva dal passato. La paleontologia ci avverte del pericolo

Gli allarmi per le pericolose conseguenze sul pianeta e su noi stessi del nostro sconsiderato rapporto con la natura non giungono più unicamente dalle fonti classiche, dal climatologo piuttosto che dal naturalista o dall’ingegnere ambientale piuttosto che dal meteorologo ecc., voci alle quali ci siamo sostanzialmente assuefati.
L’avvertimento arriva ora anche dalla paleontologia.

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Cominciamo a capire quali sono le priorità

Grave il fatto che al polo Artico non vi sia ghiaccio o quasi, con tutte le ripercussioni climatiche note anche empiricamente, quando l'impegno dei paesi industrializzati per la riduzione di gas di scarico (CO 2) è ancora più sulla carta che reale (leggo un testo preoccupante di Peter Wadhams, docente di fisica oceanica a Cambridge). Il cambiamento climatico, dovuto certamente a cause correlate al pianeta ma che l'uomo aggrava con comportamenti non sempre derivanti da scelte volte al benessere umano, è una prospettiva drammatica che pone problemi anche politici da far tremare i polsi (pensiamo solo al trasferimento di popolazioni!) (n.d.d).

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Ma, seppur più in piccolo, ma comunque con effetti drammatici, pensiamo a quanto è avvenuto-avviene in varie località dell'Italia centrale, specialmente in Abruzzo.

Vien da dire che, oggi, il problema delle elezioni anticipate non appare precisamente una priorità per il nostro Paese, pur se il problema si pone e si porrà, anche dopo la decisione della Corte Costituzionale. I problemi dell'ambiente, quelli idrogeologici (afferenti sempre all'ambito "ecologico") e quelli sociali sono certamente più importanti.

Eugen Galasso

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Tosare il pelo al cane? Ecco perchè non va fatto

L'estate si avvicina e mi capita sempre più spesso di vedere cani (che fino a ieri avevano il pelo lungo) totalmente rasati ai quali è stato riservato il trattamento completo di toelettatura. I centri di toelettatura in genere offrono diversi servizi, taglio delle unghie, pulizie di orecchie ed occhi, bagni antiparassitari ecc. ma il più diffuso è il taglio del pelo che serve prettamente a valorizzarne le forme ai fini estetici e non certo alla salute dei nostri piccoli amici. Molti proprietari guardando il loro amico d'affezione nel periodo estivo sono convinti comprensibilmente che il cane stia soffocando o soffrendo per il caldo, ma proviamo a fare chiarezza sulla fisiologia di questo animale in modo scientifico e guardiamo questo argomento scottante sotto una luce totalmente diversa.

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Perchè il rischio geologico, in Alto Adige, fa meno paura. Intervista a Rudolf Pollinger.

Incontro con il dottor Rudof Pollinger, direttore dell’Agenzia per la Protezione Civile della Provincia di Bolzano.

In fasi successive, tra il 2000 e il 2003 (per i tipi de Il Mattino, prima, per Qui.bz.it, poi), intervistammo il dott. Rudolf Pollinger – a quel tempo direttore della Ripartizione n. 30, Opere Idrauliche della Provincia di Bolzano e Amministratore dell'Azienda speciale per la regolazione dei corsi d'acqua e la difesa del suolo - il quale ci spiegò quali sarebbero potute essere le conseguenze del cambiamento climatico - in atto sull'intero pianeta - sul territorio altoatesino: perdita di permafrost, una maggior intensità dei fenomeni piovosi, calo relativo di quelli nevosi, accresciuta instabilità dei versanti, aumento delle temperature medie ecc.

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Non banalizziamo gli esperimenti medici sugli animali

(2013) I "brindisi" chiassosi di fine Anno rischiano di far passare in secondo piano questioni come quella della polemica sul "metodo Stamina" che, dai dati (finora) acclarati ha più l'aria di somigliare ad una truffa o un autoinganno dei promotori, ma anche come quello di Caterina, studentessa venticinquenne che ringrazia gli esperimenti condotti su cavie animali perché ritiene che sia grazie ai loro esisti ed alle applicazioni farmaceutiche che ne derivano se è ancora in vita, grazie a cure che sembrano essere alla base dei trattamenti.

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Ambiente: l'enciclica di Papa Francesco

Dopo l'"Evangelii Gaudium", redatta (pare) insieme con Benedetto XVI°, ora quest'enciclica, "Laudato si. Sulla cura della casa comune'" totalmente di Papa Francesco, è veramente "francescana", prendendo spunto dal "Cantico delle creature" di Francesco d'Assisi, di cui riporta i versi.

Enciclica "ecologica", "verde", si è detto e, siccome le encicliche sono pubblicate, cioè rese edotte ad gentes, ad rem publicam, a tutti/le persone di buona volontà, è lecito confrontarsi con esse in modo esplicito.

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Festivalmeteorologia

Terminato a Rovereto il FESTIVALMETEOROLOGIA - www.festivalmeteorologia.it/ - promosso dall’Università di Trento e dal Comune di Rovereto, destinato non solo agli specialisti del settore, ma anche alle aziende e a tutti coloro, e sono molti, che di meteorologia s’interessano. Grande il successo di pubblico.

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Il ruolo dell'educazione ambientale

Dai nostri comportamenti, dai comportamenti dei singoli, dipende in primo luogo la salvaguardia dell’ambiente; dovremmo esserne finalmente consapevoli e delegare sempre meno alle istituzioni in quanto tali. In questa direzione l’iniziativa del Ministero dell’Ambiente che promuove l’Educazione Ambientale intesa come strumento fondamentale per sensibilizzare i cittadini a una maggiore responsabilità verso i problemi relativi, e alla consapevolezza della necessità di essere coinvolti nelle politiche di governo del territorio. Si intende così promuovere cambiamenti negli atteggiamenti e nei comportamenti individuali e collettivi.

Tramite l’educazione ambientale è possibile uno studio e un approfondimento “sul territorio” di tutto il contesto naturalistico. Per questo è fondamentale sviluppare attività a diretto contatto con l’ambiente; s’intende partire dalle famiglie stesse che dovrebbero diventare parte diligente nel promuovere attività in questa direzione coinvolgendo i propri figlioli. È sicuramente possibile, creando la giusta alchimia anche il più resistente dei nostri ragazzi, potrà riscoprire le attività che finalmente prescindono dalla “rete”, coinvolgendosi nella natura.

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