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I nemici della durata in carica del Governo, anche ben prima della data delle elezioni

Lo scontro tra PD e i centristi di Alfano di "Alternativa popolare" sulla nuova legge elettorale, accanto alle rivelazioni su ingerenze (vere o presunte) dell'onorevole Sergio Pizzolante per far cadere il governo Gentiloni già in febbraio, dimostra: A) che il livello politico di oggi è assolutamente basso, anzi infimo, facendo rimpiangere decisamente la "Prima Repubblica"; B) che il governo in carica rischia di cadere ben prima delle convocazione (eventuale) di nuove elezioni, creando il rischio di un default clamoroso; C) che governi di "piccola coalizione" come questo non reggono più, il che certo non implica di per sé che possa andar meglio con governi di "grosse Koalition" (del resto il governo Letta era, almeno all'inizio, un governo di "grande coalizione").

 

La discussione sulla nuova legge elettorale, detta "alla tedesca" anche se, al massimo, ci assomiglia, prosegue. Il ritorno al proporzionale sembra ormai un atto acquisito. Il prossimo passo politico necessario sarà quindi quello di costruire un quadro politico di coalizione che condivida le politiche di fondo per svoltare rispetto all'attuale scarsa efficacia nell'affrontare i nodi della situazione italiana (ndd).

Eugen Galasso

Last modified onSabato, 03 Giugno 2017 19:53

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