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Eugen Galasso

Eugen Galasso

In Austria vince Kurz

Quando in Germania o in Austria, in genere nei paesi di lingua tedesca, vince la destra, tremo... Da conoscitore dell'Austria per origini familiari, studi a Innsbruck e altro (sono anche in parte di origini ebraiche), la vittoria attuale del neo-cancelliere Kurz (che un'analisi fisiognomica non premierebbe-sembra un giovane "imbecille felice") democristiano decisamente spostato verso i neo-nazi (mai successo, finora), come poi l'avanzata-finora-irresistibile del maledetto (senza virgolette) Strache, neo-nazista targato, erede ancora più insidioso del mai compianto Haider, sono esterrefatto - roba da non mettere più piede nell'Austria certo per ora mai più felix per anni, salvo per il funerale di un parente ...

Per qualche riflessione nel merito di questo passaggio politico austriaco ne parleremo più tardi!

Eugen Galasso

Si fronteggiano due leader: Berlusconi e Renzi

Forse sarebbe ora di tenerne conto: nei due blocchi (centro-destra versus centro-sinistra) ci sono due leader: Silvio Berlusconi, 81 anni compiuti e certo non "mal portati" (anzi), un leader che, nonostante varie traversie, è rimasto tale, non trovando e non cercando (non volendo, diremmo) eredi e successori (Alfano si sa che fine aveva fatto, quando fu liquidato con quel terribile "non ha il quid"..., pur se è riuscito, finora, quasi "per miracolo" a "riposizionarsi"), Matteo Renzi, che è poco più che quarantenne, ma è riuscito a governare per quasi 3 anni (2 anni, 9 mesi e 20 giorni per l'esattezza, comunque un record, in Italia, anche se, certo, è molto meno di quanto non sia riuscito a fare Berlusconi, che anche nel suo quarto governo ha comunque totalizzato 3 anni e mezzo superati di qualche giorno, dopo che il suo secondo governo aveva realizzato la lunghezza massima di un governo repubblicano) e che ha vinto prebiliscitariamente, con percentuali bulgare, le "primarie" del PD (certo discutibili, ma questo è un altro problema).

Renzi è comunque il vero leader del centro-sinistra, ammesso che questo schieramento esista ancora (le recenti frizioni tra Pisapia e Bersani-D'Alema non vanno in questo senso, ma...), ma le teorie del leader e della leadership, dai tempi di Roberto Michels, Gaetano Mosca, Vilfredo Pareto etc, qualcosa hanno pur dimostrato, pur se non valgono sempre...

Il successore di Renzi, Gentiloni, è complessivamente scialbo e incolore, anche se forse "rassicurante"... Il mensile satirico "Il Vernacoliere" (di Livorno e scritto in livornese), a pochi giorni dall'entrata in essere del governo del suddetto Gentiloni, titolava già: "che Dio ce lo levi da....". Senza esprimere un giudizio (che quello su Renzi è ancora molto più duro), bisognerà pur dire che era stato, poco dopo la sconfitta del referendum renziano del 4 dicembre 2016, un governo di ripiego...

Eugen Galasso

Catalogna: situazione ancora fluida tra indipendentismo e unionismo

Sulla questione catalana (agli italiani, a molti di loro comunque, finora era nota solo la "crema catalana", ignorando la querelle ben più seria....) i pareri sono divisi: una parte della sinistra è per l'indipendenza catalana, idem a "destra" (anche se i confini tra destra e sinistra sono sempre più vaghi, comunque). E questo, invero, non solo in Italia.

Indipendentismo estremo in Catalogna, potremmo dire, ben oltre quanto era nelle previsioni (ossia, credo, non solo per contrattare un'autonomia maggiore di quella già ottenuta), durezza quasi "franchista" da parte della polizia spagnola, non di quella catalana, però. Riflettere sui margini di autonomia e sulla ri-gestione del federalismo (assente, in Spagna, sostanzialmente, come in molti stati europei) sarà comunque necessario, pena uno stacco totale della realtà catalana dalla Spagna, in forma definitiva.

Vedremo anche, nei prossimi tempi, fino che punto sarà vero che le rivendicazioni catalane includono motivazioni ben diverse da quella strettamente economiche. Personalmente credo di sì, ma non saprei dire fino a che punto ciò (magari con punte "etniciste", che ricorderebbero i settori "Freiheit fuer Südtirol" et similia...) valga per tutti i settori della società catalana.

Da valutare con attenzione, dato che comunque anche "el rey Felipe" e il governo Rajoy dovrà, volente nolente, adire le vie della trattativa, nei prossimi tempi. Una fase in continua evoluzione.

Eugen Galasso

Catalogna: alla radice della richiesta di indipendenza dalla Spagna ci sono ragioni economiche

Che la realtà catalana sia diversa dal resto della Spagna è vero, ma è altrettanto vero che la Catalogna è da secoli parte della realtà spagnola, meglio, dello Stato spagnolo. La costituzione democratica spagnola (non quella fascista di Francisco Franco y Bahamonde), a suo tempo accettata dalle forze politiche catalane, anche se non totalmente, sancisce l'unità dello Stato spagnolo: per questo motivo, non fosse altro, il referendum catalano verrà considerato nullo, comunque.

Che la Cataluna - Catalunya in catalano - (certo, è un' altra lingua, è indubitabile e lo è da sempre, dalla costituzione delle lingue neolatine, dopo l'"involgarimento" del latino, ossia quando il latino si perde, anche se non a livello letterario ed ecclesiastico, in favore delle lingue "volgari", appunto), rivendichi altro è certo, ma ciò avviene anche e soprattutto per motivi economici, essendo Catalunya la realtà più "moderna", industrializzata, in poche parole "ricca" della Spagna.

Raffronti con altre realtà, come il Suedtirol/Alto Adige sono impropri, per la condizione storica totalmente diversa, per cui appellarsi al referendum catalano (se e come ci sarà...) è un'assurdità da parte della Klotz e delle forze di estrema destra tuttora presenti anche nella SVP.

Clamoroso, poi, far riferimento al libro "Hommage to Catalonia" (1938) di George Orwell (autore, anche, di "1984" e "Animal's Farm", per la cronaca), che è stato fatto da un politico della "sinistra" italiana in TV: si tratta di un testo scritto dal grande scrittore inglese dopo aver partecipato, dalla parte giusta (con socialisti, comunisti, libertari, repubblicani democratici) alla guerra civile spagnola contro il falangismo clerofascistadi Franco, appoggiato dal nazifascismo, e non contiene alcun riferimento all'indipendenza catalana.

Eugen Galasso

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