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Eugen Galasso

Eugen Galasso

Abbattuta l'orsa in trentino: pessima figura del "governatore" Rossi.

Pessima la figura del "governatore" trentino Ugo Rossi, con la decisione "unilaterale" di abbattere l'orsa.

Sembra ormai accertato che la stessa abbia "aggredito" i camminatori solo per difendere il proprio piccolo e comunque per l'invasione del suo "territorio".

Rispetto per gli animali e in genere per l'ambiente si dimostra scarso, volontà più che altro di coltivare il proprio "orticello elettorale".

Certo, la questione andrebbe approfondita (il progetto finanziato dall'UE di reintrodurre l'orso in trentino pare mostrare più di un difetto: numero di orsi, spazio vitale per gli orsi stessi, ...) e il caso trentino non è certo l'unico, ma, sostanzialmente, la querelle si pone tra chi rispetta ogni creatura vivente e chi, invece, privilegia semplicemente il favore di persone spesso incuranti dell'"altro", intendendo appunto la "natura".

Eugen Galasso

Cambiamento del clima: superare la "vulgata" ed approfondire le azioni da promuovere

Oltre a prendersela con Donald Trump per la questione coreana (forse è vero che Kim Jong-Un gioca ai razzi, ma non si sa mai...lasciargli far tutto non sembra opportuno, anche se forse i modi del presidente USA sono troppo rudi, come sono esagerati per il Venezuela, dove la soluzione dovrebbe venire dai soli Venezuelani), molte persone lo odiano per la questione climatica.

Ma quanto sbandierato dall'accordo parigino, da Obama etc., non è accettato da tutti gli scienziati. In Italia (lo ricordavamo già) il prof. Antonino Zichichi (non precisamente l'ultimo della "tribù"), e così anche altrove vari altri scienziati non ritengono che l'inquinamento ambientale - che, ovviamente, va punito e duramente, dato che causa danni alla salute umana - di per sé sia causa di mutazioni climatiche quali quelle rilevate. Insomma non ci sarebbe un rapporto di causa- effetto cogente.L'azione dell'uomo non è la principale causa delle visibili mutazioni del clima. Quindi la ricetta deve essere quella di combattere l'inquinamento e limitare le azioni che danneggiano l'equilibrio ambientale, ma deve essere anche quella di preparare l'uomo ad affrontare un perido geologico durante il quale il clima si modifica profondamente, e con esso abitudini di vita, metodi di coltivazione, prodotti alimentari, l'alimentazione, eccetera.

In altri termini non è che A (inquinamento atmosferico) implichi necessariamente B (mutazioni climatiche, innalzamento della temperatura e clima tropicale o para-tropicale). Ma la vulgata afferma, invece, che sia così e quindi che così "debba esserlo".

Eugen Galasso

Acquaprad: il mondo affascinante dei pesci di acqua dolce

Ricco anche di giochi, domande e informazioni sul mondo affascinante dei pesci d'acqua dolce (naturalmente per i pesci d'acqua salata, ossia di mare, ci sono i due grandi acquari, a Genova e a Livorno, ma anche altre realtà minori-locali), Aquaprad, sito a Prato allo Stelvio (ormai in Alta Val Venosta, tra Silandro e Malles) offre la possibilità di confrontarsi con il mondo di quelle creature acquatiche affascinanti che, appunto, sono i pesci, (tecnicamente: Superclasse di vertebrati eterotermi), dai più piccoli (il barbo, per es., ma ci sono pesci ancora più piccoli), ai più grandi (carpe, trote), senza escludere creature simili, anche per abitudini e habitat, come le salamandre, che sono anfibi.

Un vero tourbillon di forme, colori, modi di vita, comportamenti, che però rimandano a quell'ordine fondamentale che si condensa nell'affermazione di Leibniz, ripresa dal grande botanico e in genere naturalista Carl von Linné: "natura non facit saltus" (la natura non fa salti").

Eugen Galasso

Vediamo di capire il perchè della crisi venezuelana

L'atteggiamento dei media internazionali rispetto alla crisi in Venezuela è "curiosa": da un lato negli States tutti schierati contro Nicolas Maduro Moros, anche se criticano Donald Trump, in Europa qualche differenza esiste, con vari apologeti (ma c'è Aldo Grasso, studioso di TV, che attacca gli stessi, definendo tout court Maduro un dittatore), mentre la situazione sembra essere più complessa.

Al potere attuale (quello che si dice "chavista"-"bolivariano) c'è una nuova élite militare, con una parte del proletariato chavista ancora fedele a Maduro, che tende alla dittatura; dall'altra un'opposizione frazionata e frastagliata, dove la vecchia alta borghesia, appoggiandosi agli States e ad altri paesi, anche latinoamericani, cerca di accerchiare il potere, per ritornare dov'era. Rivalità tra bande, come dice qualcuno, dove golpismo e caudillismo sono sempre dietro l'angolo... Putschismo, contro-putschismo (o di segno leggermente diverso), comunque il Venezuela è da almeno un anno in una situazione terribile, creata paradossalmente da Maduro ma anche dai suoi antagonisti...

Eugen Galasso

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