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Eugen Galasso

Eugen Galasso

Scuole tedesche dell'Alto Adige: i docenti ce li prepariamo in casa

In alcune dichiarazioni precedenti di qualche giorno l'inizio delle lezioni scolastiche in Südtirol-Alto Adige l'intendente scolastico e le autorità preposte sostenevano sostanzialmente, come emerge dai giornali di quasi due settimane fa che: "maestri e professori li vogliamo formare noi".

Ecco allora alcune considerazioni inevitabili:

"Rifare l'Italia" di Filippo Turati, una lezione per l'oggi

Turati pronunciò alla camera il suo discorso "Rifare l'Italia" appena dopo la fine della Prima Guerra Mondiale. Un discorso col quale cercò di lanciare l'idea che ci volesse uno sforzo per cambiare alcuni dei caratteri distintivi dell'Italia, alcune delle regole di funzionamento delle sue istituzioni, sui diritti civili ed i diritti dei cittadini.

Quel discorso è la base della politica riformista italiana, ne contiene i caratteri e gli obiettivi. A tanti anni di distanza non si può dire che questa visione politica socialista sia riuscita ad aprirsi strade ampie e luminose.

Piuttosto, oggi, è ad un punto talmente basso di presenza nel dibattito politico e negli effettivi obiettivi politici dei partiti italiani, che è difficile respingere la malinconia.

Può sembrare paradossale, ma il seme del riformismo turatiano, nell'Italia di oggi, sembra vivere più nel Pdl che nell'area di sinistra!

Chi ha visto più lontano ...

Il 27 agosto 1978 usciva "Il Vangelo socialista" di Bettino Craxi (e non del sociologo Luciano Pellicani, che si limitò ad una consulenza storico-culturale), nella quale lo statista, allora da due anni "solo" segretario socialista (PSI, per la precisione - presidente del Consiglio lo sarebbe diventato negli anni Ottanta), rivendicava il pensiero di Proudhon contro quello di Marx.

Riflessioni su "Il signor C. armato di penna"

Leggendo con molta attenzione (sono riuscito a farlo dopo kermesse lavorativa e di studio d'altro tipo) il numero speciale di "Critica sociale. Colloqui italo britannici 1-2", che è un'antologia di scritti sulla critica del'94-'96, ossia "Il signor C. armato di penna", dove ovviamente C è riferito a Bettino Craxi (e le analogie forti tra Craxi e Gaber ci sono, essendo scomodi entrambi e irriducibili ai blocchi, sicuramente, ma anche non certo gestibili "a sinistra" - tanto che al funerale di Gaber c'era solo, senza alcun rumore, Berlusconi...), ho ulteriormente ribadito le mie convinzioni, riassumibili in alcuni punti:

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