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Progetti a Don Bosco, buon avvio delle nuove realtà del quartiere

Dopo il primo mese di attività e l’ottimo risultato dell’inaugurazione, le quattro Botteghe Cultura proseguono nelle loro attività. Il Culture Corner, all’angolo tra via Bari e via Parma si predispone per essere uno spazio culturale comune e un punto di incontro per il quartiere Don Bosco, in questo momento con incontri dedicati al tedesco, l’infopoint sul quartiere e il Bookcrossing. Altro luogo interessate è il COOLtour di via Sassari 13b, punta di diamante dall’associazione La Strada,che invece si concentra su quello che viene definito “un esperimento di giornalismo partecipato” in cui protagonisti sono i giovani, le loro attività, il loro progetti ed aspirazioni.

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Alla porta accanto ecco i ragazzi di Youthmagazine, che invece è proprio una redazione composta da ragazzi che ha lo scopo di raccontare il territorio circostante, le persone che lo abitano e tutte le attività di quartiere. Un nuovo modo di vivere Don Bosco. Dulcis in fundo la Don Bosco Social, proprio nel cuore di Don Bosco (Piazza Don Bosco 7D), unione di innumerevoli anime cooperative, che si occupa di cultura, cooperazione e aggregazione sociale, si pone scopo quello di diventare un punto di riferimento per il quartiere, fornendo informazioni e servizi utili e ascoltando le necessità delle persone che, sempre più numerose, si recano alla bottega anche solo per fare due chiacchiere.

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Progetti a Don Bosco, quattro nuove stelle nell’universo sociale bolzanino

A Bolzano, nel quartiere Don Bosco, nell’ultimo periodo hanno debuttato quattro nuove realtà sociali, tutte presentate il 30 di settembre 2017 alla presenza di diversi esponenti politico sociali, con in testa naturalmente il buon Christian Tommasini, vicepresidente della giunta provinciale e assessore provinciale alla cultura italiana, che si è detto “convinto e felicissimo del progetto, che ha già raccolto molti consensi sia nel quartiere che nelle istituzioni”.

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Lanaphil: filatelia in mostra a Lana

A Lana (in provincia di Bolzano) si tiene l'interessante iniziativa Lanaphil, giunta alla trentacinquesima edizione. Che culmina  domenica 8 ottobre con un interessante convegno, che si terrà alla Casa Raiffeisen, con la partecipazione di molti collezionisti internazionali.
La mostra Lanaphil si occupa di tutti i temi tipici di interesse dei collezionisti: dai, naturalmente, francobolli, ma anche cartoline, numismatica, annulli, militaria, titoli storici, oggeti d'epoca, foto,banconote, curiosità, antini, libri e grafica.
 
GiuGiu 
 
Nell'immagine il francobollo delle poste austriache emesso a commemorare i 350 ani della chiesa dei Cappuccini a Lana
 
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Per dare una smossa nel quartiere don Bosco. Inaugurate le attività di "Botteghe&cultura"

festa don bosco

Inaugurate oggi, 30 settembre, le attività del progetto “Botteghe&Cultura” promosso dalla Provincia, su iniziativa dell’assessore provinciale Tommasini, che intende attivare una serie di iniziative socio-culturali rivolte agli abitanti del quartiere Don Bosco, creando network tra le cooperative, la Provincia e le associazioni che sono presenti sul territorio con la finalità di mettere in atto interventi di coesione sociale nel quartiere. 

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Ciao al Gabibbo

"Belandi", "Besugo d'un besugo": non erano proprio complimenti quelli "emessi" dal "Gabibbo", maschera TV nota a tutti ("Striscia la notizia" etc.): la voce e anche il "manovratore" era Gero Caldarelli, morto quando stava compiendo 75 anni. Torinese, non Genovese, mimo professionista da molti anni, aveva studiato alla Scuola di Mimo del Piccolo Teatro di Milano (Strehler etc.) esibendosi, parecchi anni fa, lui , piuttosto basso di statura (1 m e 35 cm.) come "Micky Mouse", davanti a Walt Disney, che apprezzò.

Poi, con Maurizio Nichetti, fondò "Quelli di Grock", ma la vera popolarità gliela diede il personaggio del pupazzo in rosso. Il nome (l'invenzione è di Antonio Ricci, si riferisce al nomignolo, piuttosto dispregiativo, dato dai marinai della Repubblica marinara di Genova agli scaricatori di porto eritrei, spesso di nome Habib e per estensione a tutti i non Liguri un po' volgari. Un po' prepotente, il personaggio televisivo, lo è, ma anche Genovese verace) ed efficacissimo alla TV, dove vale la frase di Enzo Jannacci: "La televisùn la gìha na forsa de leùn", ma vale anche la bravura del mimo in questione.

Eugen Galasso

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Soliman, nel labirinto di carta. Bressanone di nuovo protagonista con l'elefante luci e suoni

"Soliman, nel labirinto di canapa", dal primo di luglio all'8 ottobre, a Bressanone. Apertura tutti i giorni 10 alle 20.

L'elefante "Soliman" conduce grandi e piccini in un itinerario affascinante, a Bressanone nel giardino vescovile, tra ponti sospesi e altre avventure. Da raccomandare, come si diceva e talora si dice ancora "a grandi e piccini"...  

Eugen Galasso     

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La RAI e Vasco Rossi

Decisamente nuova la proposta di RAI 1 sabato 1°luglio con il concerto di "Blasco", alias Vasco Rossi: tante ragazze e donne in topless o in bikini ridottissimi, omaccioni abbastanza provocatori, baci in bocca con grande fervore, slogan più che semplicemente "allusivi", insomma un armamentario culturale (nell'accezione antropologica, certo) decisamente atipico per RAI 1, neppure tanti anni fa rete "papalina" (qualcuno dice anche "papista") per famiglie etc.

Da laico non mi scandalizzo, constato invece un profondo cambiamento di rotta nella conduzione del "servizio pubblico" (negli anni Settanta Arbore e Boncompagni cantavano "No, non è la BBC. Questa è la RAI, la RAI tibù" ed era già qualcosa di "impertinente" verso la RAI di allora, guidata dal democristianissimo, ma toscano e intelligente, Bernabei. Oggi l'ente è "nave sanza nocchiero in gran tempesta "(Dante, Commedia, Purgatorio, Canto VI°) dove c'è e si vede veramente (inverando de facto il famoso slogan...)"di tutto e di più".

Un trouble meritato, vista la dabbenaggine del controllo politico sull'ente radiotelevisivo, ormai assolutamente antistorico. A proposito di Vasco, che ho sempre apprezzato, senza condividerne lo stile di vita, ma stando dalla sua parte piuttosto che da quella di Nantas Salvalaggio, che l'aveva definito (entrando in polemica con la RAI, che ne aveva accettato l'esibizione in TV nei primi anni Ottanta) "alcolizzato, cocainomane e sballato". RAI ondeggiante, oggi, aperta a tutto e tutti i venti, che non ha un proprio "ubi consistam"...

Eugen Galasso

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