Esodo e confini, ieri sera il gran finale!

L’iniziativa “Esodo e Confini”, edizione del 2019, organizzata da Cedocs, sostenuta dalla Presidenza della Provincia di Bolzano e dalla Fondazione Cassa di Risparmio ed ideata da Adel Jabbar, si è conclusa ieri con una grande serata  dedicata all’incontro di persone ed idee.

Nella sala della Parrocchia Tre Santi si sono confrontati con il pubblico importanti esperti locali, tra cui esponenti della Provincia, della Caritas, delle locali Consulte Immigrati. I temi sono stati quelli dell’accoglienza, dei percorsi di inserimento, della vita quotidiana dei migranti e del loro futuro all'interno del quadro sociale.

Grazie a Mauro Podini, che ha presentato il suo documentario “E’ gia storia!”, della Helios sustainable films, abbiamo assistito alle vicende di alcuni migranti che hanno trovato casa a Bolzano negli anni ’90, al loro graduale inserimento, con uno sguardo a quello che potrebbe essere il loro futuro. Lo stesso Podini si è raccontato al pubblico in quanto figlio di migranti: i suoi genitori sono infatti migrati dall’Alto Adige al Canada, dove lui è nato, per poi decidere di rientrare, prima in Europa e poi a Bolzano.

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Intensa e molto seguita dal pubblico la discussione tra il sociologo Thomas Benedikter e la rappresentante della Caritas Alessia Fellin, nella quale è stata messa in luce l’importanza del ruolo svolto dalle associazioni territoriali (tra le quali la Caritas) nella politica d’integrazione. Ad esempio la Caritas, negli ultimi 4 anni, ha triplicato le strutture d’accoglienza, aprendole in tutto il territorio dell’Alto Adige. Scelta azzeccata, questa, visti i risultati, ma - è stato ricordato - non fu per nulla facile convincere i Comuni e le persone ad accettare di ospitare queste strutture, finché  non si sono resi conto dell’assenza di pericoli e dell’importanza di queste azioni.

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È stata poi la volta dell’intervento del giornalista di “Repubblica” Concetto Vecchio (intervistato da Mauro di Vieste) che ha presentato e letto parte del suo nuovo libro “Cacciateli! Quando i migranti eravamo noi”, edito da Feltrinelli.

Si tratta di un'avvincente storia personale, che racconta le vicende dei genitori di Vecchio emigrati dalla Sicilia alla Svizzera negli anni ’60, i loro rapporti con il paese ed i suoi cittadini, lo sviluppo prima dei pregiudizi e poi dell’”amore” verso gli italiani, ancora oggi rimasto in buona parte del paese. Molto interessante, e parte focale della narrazione svolta nel libro, il celeberrimo “Referendum contro gli italiani” indetto dall’unico politico di estrema destra del parlamento svizzero, James Schwarzenbach, che puntò per sostenere la sua campagna su paure inconsce e ipotetiche minacce sociali degli italiani verso gli svizzeri. Il motto di quel referendum era “Prima gli Svizzeri”: ci ricorda niente?

A chiudere la manifestazione il magnifico concerto dei musicisti Enela Bano (Albania), Giorgio Cappelletto (Italia), Omar ElAfrah (Marocco).

Per vedere alcuni momenti della serata, come anche delle serate precedenti dell'iniziativa incentrate sulla proiezione di film nella sala del Cinema Capitol, potete visitare la Pagina Facebook di esodo e confini. 

Last modified onDomenica, 10 Novembre 2019 08:43

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