"parole sante"

“Parole Sante”, anzi, “Parole di Santo Padre”. Papa Francesco, rientrando ad inizio novembre dalla Svezia, ha detto delle cose che lasciano il segno in riferimento al tema dei migranti.

Scomparso nella sua Roma il generale dei carabinieri Trinchieri

Scompare nella sua Roma il dottor Riccardo Trinchieri, generale dei Carabinieri, laureato in economia e commercio, da sempre anche giornalista pubblicista, alle soglie dei 97 anni (li avrebbe compiuti il prossimo 22 dicembre), grande esperto di questioni non solo militari ma parlamentari (dirigeva l'agenzia stampa parlamentare "Roma 2000"), aveva trascorso buona parte della sua vita in Alto Adige, negli anni caldi del terrorismo indipendentista sudtirolese, impegnandosi sempre in prima persona, anni ed eventi di cui purtroppo ci ha lasciato (anche per motivi di segretezza, essendo stato per sette anni e mezzo nei Servizi di Sicurezza) solo testimonianze orali.

Trinchieri, persona di grande equilibro e buon senso, ha sempre coltivato la fede religiosa-come giornalista era uno dei pochissimi ammessi e accreditati in Vaticano-dirigendo e curando, tra l'altro, il "Bollettino del Beato Andrea". Personaggio storico, avendo attraversato buona parte de l"Secolo breve", è stato un testimone straordinario del tempo e delle occorrenze dello stesso; attivissimo, racchiudendo tutta l'energia in un corpo certo non appariscente, chi scrive lo ricorda guidare disinvoltamente per le strade di Roma meno di undici anni fa, nelle ore serali, dunque al buio.

Eugen Galasso

Scomparso Dario Fo, attore ed intellettuale di grande livello, insignito del Premio Nobel nel 1997.

Dario Fo scompare, lasciando dietro di sé di tutto: ammirazione, polemiche, rancori, amore e sconcerto-come nel personaggio del giullare da teatro medievale, padana e non solo (il "gramelot", ossia il dialetto inventato-koinè universale-sintesi dei dialetti padani e non solo, è universale, appunto), dove "giullare" (jongleur, Gaukler in altre lingue )Fo faceva derivare da "ciulàr", lectio obscena, volutamente e provocatoriamente (linguisticamente l'ipotesi è oltremodo contestabile).

Una mostra a Firenze su Sandro Pertini

Sandro Pertini, una mostra per immagini, Firenze, Galleria delle Oblate. Sandro Pertini (1896-1990), di Stella presso Imperia, studia dai Salesiani, poi però al Liceo incontra Adelchi Baratono, prof di filosofia, convinto socialista nonché filosofo di rilievo, diviene socialista.

"Migranti" che bighellonano. Evitare conseguenze sul tessuto civile e inventarsi qualcosa per dar loro la dignità di impegnarsi in qualche attività

Fatti che inducono a riflettere, certo, ce ne sono: come quello di Tabiano Terme, località termale by Parma, a pochi kilometri da Salsomaggiore, di cui Tabiano è frazione (conosco benissimo la zona, essendo stato ospite delle Terme da ragazzo), dove (come apprendo da un servizio visto in TV pochi giorni fa) ormai tutta l'attività alberghiera si concentra sull'alloggio ai "migranti", più o meno imposto dai prefetti, con notevoli ripercussioni sulla vita del luogo (meno di 1000 abitanti), con il pericolo di ch i"bighellona" e non sa che cosa fare per quasi tutto il giorno e magari della notte. Attività turistica o meglio turistico-termale bloccata o quasi (è l'unica della zona), con conseguenze antropologiche e non solo economiche impossibili da prevedere. Da dire e far sapere a chi sostiene l'accoglienza senza se e senza ma, non considerando quanto avviene e forse avverrà.

 

Nel nostro piccolo a Bolzano, è stata una manifestazione di profughi che, paradossalmente, ha messo in luce come questi siano in giro tutto il giorno a bighellonare. Loro hanno protestato - e anche giustamente - di essere sbattuti fuori dalle 9 di mattina alle 7 di sera dal centro di accoglienza (si devono fare le pulizie, è stata la risposta), ma così a molti è venuto da dire: perchè invece di andare in giro a vuoto per tutto il giorno col cellulare in mano non si autoorganizzano la pulizia dei loro locali e, in generale, perchè non si "inventa" qualcosa che possono fare, dando loro modo di sentirsi utili e di avere dignità? 

Eugen Galasso

Giro d'Italia all'Alpe di Siusi - Der Giro d’Italia auf der Seiser Alm

La corsa ciclistica più dura nel paesaggio più bello del mondo: così si annunciava la novantanovesima edizione del Giro d’Italia: il 22 maggio la corsa è arrivata in Alto Adige dove si è svolta la cronoscalata individuale da Castelrotto all’Alpe di Siusi.

La corsa ciclistica più bella del mondo è stata un evento davvero importante per il comprensorio di Siusi, Castelrotto, Alpe di Siusi; ne abbiamo parlato con Eduard Tröbinger Sherlin, presidente di Alpe di Siusi Marketing.

Aeroporto di Bolzano: parla un pilota

Il comandante Alessandro Alberti, attualmente in forza presso una compagnia aerea straniera e che, in passato, ha volato sia su Bolzano, sia su Innsbruck, ci spiega le peculiarità delle specifiche tecniche dell’aeroporto cittadino rispetto ad Innsbruck piuttosto che a Verona.

Comandante, pur non essendo io esperto del settore, colgo delle differenze sostanziali tra gli scali di Verona, Bolzano ed Innsbruck; mentre con Verona la differenza parrebbe ovvia, tra Bolzano ed Innsbruck la diversità sembra essere più sottile, non fosse altro che per la lunga apertura della valle di quella città verso Est. Per questi due scali, poi, ho sempre percepito le montagne circostanti come problema non indifferente. C’è del vero in queste considerazioni?

In passato, all’epoca di Air Alps, ho operato sia sullo scalo di Bolzano, sia su quello di Innsbruck; per quanto riguarda Bolzano, il problema vero è l’orografia che lo circonda, vale a dire le montagne. L’aeroporto di Innsbruck è sì posizionato in una zona altrettanto infelice dal punto di vista di un avvicinamento per un aereo di linea, ma la valle di Innsbruck è completamente diversa se messa a confronto con quella di Bolzano: più ampia, meno ripida ma soprattutto maggiormente in asse con la pista.

I 202 anni dalla fondazione dei Carabinieri festeggiati al 7° di Laives

E' sempre una forte emozione partecipare alla festa dell'Arma dei Carabinieri organizzata dal 7° Reggimento Carabinieri della caserma Guella di Laives. Ricorre il 202° anniversario della fondazione dell'Arma e siamo stati accolti calorosamente da tutto il reggimento e dal Comandante Michele Facciorusso subentrato al comando nel 2015 al comandante Stefano Iasson.

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