"Prossima fermata: teatro per ragazzi e famiglie": la nuova stagione

"Prossima fermata: teatro per ragazzi e famiglie": la nuova stagione, che consta di sette spettacoli di qualità, inzia il prossimo 30 settembre (di domenica) alle 17, come sempre presso il Teatro di San Giacomo di Laives per iniziativa della Cooperativa Teatrale Prometeo.

Come sempre, prezzi vantaggiosi (e ancora di più per chi ha l'abbonamento della SASA), considerando anche l'ottimo livello degli spettacoli.

Eugen Galasso

Goran Kuzminac, le sue canzoni una traccia l'hanno lasciata nei nostri ricordi

Figura oltremodo interessante, quella di Goran Kuzminac, serbo ma da anni residente a Trento, dove è scomparso a 65 anni (ormai non è un'"età biblica", anzi), era medico e cantautore e sapeva creare una sorta di endiadi delle due attività: ossia suonava e cantava anche per chi aveva problemi psichici o soffriva di anoressia (musicoterapia).

Ottimo chitarrista e compositore, dalla voce di un timbro decisamente particolare era noto soprattutto (non solo) per brani come "Tempo", "Ehi, ci stai", "Dio suona la chitarra" etc. Aveva collaborato con "pezzi da novanta" come Dalla, Venditti, Ron, Branduardi, Ivan Graziani e altri. Soprattutto nell'ormai "suo" Trentino e nel vicino Alto Adige lascia un ricordo particolare, fatto di evocazioni, specialmente in chi ha avuto la fortuna di ascoltarlo anche dal vivo.

Eugen Galasso

La stagione del Teatro Stabile di Bolzano. Ottimi spunti per gli spettatori.

Stagione del TSB: c'è una realizzazione dello stesso TSB, con regia di Leo Muscato (anche il testo è suo) su Chet Baker ("Tempo di Chet", in programma in novembre, dall'8 in poi) - (Baker era un genio assoluto, dalla vita tragica), jazz e teatro interagenti.

Segue un "Macbeth", ancora produzione TSB, dal 15 novembre, dove Serena Sinigaglia rapporta Macbeth e Lady Macbeth: all for the power..., in questa chiave.

In "Pueblo" Ascanio Celestini propone gli "altri", gli esclusi dal banchetto, nella sua poetica originale quanto efficacissima (4 dicembre).

Poi "Nish Koshe-Dio ride" di e con il grandissimo Moni Ovadia, cantore della musica e della grande cultura ebraica (dal 6 dicembre).

Poco prima di Natale (il 18/12) è Danio Manfredini, una delle vette del teatro "altro" a darci con "Luciano" il sogno lucido di identità perdute. Chapeau.

Una rilettura originale del mito di Turandot tra Europa e Cina, per la regia di Marco Plini, con gli attori della Compagnia nazionale dell'Opera di Pechino e un ensemble musicale italo-cinese. Dal 10 gennaio 2019.

Mentre poi, dal 16 gennaio, un altro grande narratore, Marco Paolini, con "Nel tempo degli Dei. Il calzolaio di Ulisse" (regia di Gabriele Vacis) rilegge il mito fondativo dell'Occidente.

Ancora "Piccoli crimini coniugali" di Eric Emmanule Schmitt, regia e adattamento del testo grottesco dell'originale autore francese, regia e interpretazione di Michele Placido (con Anna Monaiuto co-interprete) dal 24 gennaio.

A fine gennaio-inizio febbraio "I Miserabili" dal grande romanzo di Victor Hugo con regia di Franco Però e Franco Branciaroli quale Jean Valjean, l'eroe sociale del romanzo-epos.

A metà febbraio (dopo l'interessante "Anelante", atto unico di Flavia Mastrella e Antonio Rezza, in programma il 7/2), nella sala grande del Comunale va in scena il classico goldoniano "Le baruffe chiozzotte", regia di Paolo Valerio.

Torna poi una produzione del TSB, il 27/2/2019 con "Il Canto della Caduta", storia e leggenda locali con il tema forte dei Fanes, mito ladino-dolomitico.

Fine febbraio-inizio marzo con "L'importanza di chiamarsi Ernesto" di Oscar Wilde, spumeggiante quanto intelligente, produzione del Teatro dell'Elfo (una garanzia), regia di Fernando Bruni,

Dal 7 al 10 marzo "Il gabbiano" di Cechov, con il Teatro Stabile di Genova e la regia di Marco Sciaccaluga.

Poi "In nome del Padre", sul mito della paternità oggi (dal 10 marzo), produzione TSB, regia, testo e interpretazione di Mario Perrotta.

In aprile -dal 4- "Slavas'Snoshow" con lo stesso Slava, clown surreale. Una produzione Ater, come poi Aterballleto, dal 6 aprile.

Chiude l'ottimo Natalino Balasso, che rilegge, con Vitaliano Trevisan, "La Bancarotta" di Goldoni (dal 9 maggio).

Stagione de"La Musa Leggera"con "Rosso Napoletano"di Vincenzo Incenzo, protagonista Serena Autieri, "Mamma Mia" degli Abba, versione italiana di Massimo Romeo Piparo, il 20 novembre, "Kiss me Kate" di Cole Porter, regia di Corrado Abbati, il 4 dicembre, poi il 15 gennaio "Orfeo all'Inferno" di Jacques Offenbach, poco amato da Harry (poi Heinrich) Heine, ma vero musicista, con la Compagnia Teatro Musica Novecento, "Il Conte Tacchia" di Enrico Montesano e Gianni Clementi, dal film di Sergio Corbucci, con Montesano anche regista, il 5 febbraio, "The Addams Family" ma in italiano, il 5 marzo, per la regia di Claudio Insegno, poi il 12 aprile "Flashdance", regia di Chiara Noscherse, mentre per i "Racconti in musica", al Cristallo (non al Comunale, dove si svolge la stagione normale) Gino Paoli e Danilo Rea cantano-narrano il 23 ottobre.

Eugen Galasso

Con Aretha Franklin scompare una grande interprete originalissima

Il 16 agosto è una giornata-no per i grandi interpreti della canzone: il 16 agosto 1977 se ne andava il grandissimo Elvis Presley a soli 42 anni (non solo rock'n 'roll, Elvis, attenzione), il 16 agosto 1988 è stato il turno di Herbert Pagani, artista poliedrico, poeta, pittore, scultore, chansonnier ebreo italo-francese, questo 16 agosto è scomparsa un'altra grandissima, Aretha Franklin, Queen (regina) del soul, del gospel, capace di "rileggere" (trasporre, volendo, trascrivere, re-interpretare) in maniera originalissima brani come "Eleanor Rigby" di Lennon-McCartney (alias "Beatles"), "Respect" di Otis Redding, "Bridge over Troubled Water" di Simon e Garfunkel, "If I Had a Hammer" di Pete Seeger, per citare solo i più famosi.

Ottima iniziativa di musica estiva del Conservatorio Monteverdi di Bolzano

Ottima idea la rassegna di musica classica del conservatorio Monteverdi di Bolzano diretto da Giacomo Fornari, articolata in più momenti molto interessanti e ben riusciti. Da un lato ha valorizzato spazi nuovi nel capoluogo altoatesino per fruire della musica classica, dall'altra ha offerto gratuitamente alla popolazione musica di qualità suonata da ottimi musicisti, quali sono i partecipanti ai corsi di master del Conservatorio.

WP 20180624 21 14 29 Pro          WP 20180619 20 52 10 Pro        WP 20180616 20 41 44 Pro                      Ecco ad esempio le due splendide serate nel chiostro dei Domenicani per ascoltare un quartetto d'archi ed una versione semplice ma ben riuscita del "Tabarro" di Giacomo Puccini, e la serata all'interno della chiesa sempre dei Domenicani per Dixit Dominus di Haydn, con solisti, coro e orchestra.

 

 

 

Tom Wolfe, giornalista e scrittore, è scomparso ad 88 anni.

Il grande Tom Wolf, nato nel 1930, scompare a 88 anni, lasciandoci un patrimonio letterario tutto da scoprire: l'autore del "Falò delle vanità" (1987), del saggio "The New Journalism" (1975), di tanti articoli e saggi pubblicati via via negli anni merita una considerazione che in Italia non ha avuto finora in maniera adeguata.

Rimpiangendo, a livello letterario, la scrittura di un Crane, di un Hemingway, di un Faulkner, ossia di scrittori situati tra il 1800 e lo scorso secolo, il demistificatore di quello che altrimenti ormai tutti/e chiamiamo il "mondo radical- chic" (espressione oggi perfino abusata, ma coniata da Wolf), le pagine di questo grande autore completo andrebbero rivalutate in pieno e, in molti casi, semplicemente conosciute, se consideriamo che molti dei suoi testi sono tuttora inediti in lingua italiana il che, bisogna pur dirlo, è abbastanza grave...

Burbero e insofferente, Wolf era ed è una di quelle coscienze critiche insopprimibili...

Eugen Galasso

Carambolage Bolzano: in scena Fräulein Else

"Fräulein Else", novella di Arthur Schnitzler, del 1924, è in scena al "Carambolage" dal 4 maggio scorso fino al 19.

Essendo fuori sede, non so come sarà questa messa in scena, ma propongo alcune riflessioni: A) La produzione è del "Carambolage" e non VBB né del Suedtiroler Kulturinstitut, dunque delle sedi più istituzionali e vicine alla SVP, e alla curia per dirla fuori dai denti; B) Comunque sarà una novità, vista la situazione "scandalosa" (all'epoca, però, ma in Suedtirol il dominio degli ambienti curiali è ancora totale) proposta nella novella di questo scrittore e drammaturgo, a suo modo "provocatorio" (era uno psichiatra, "freudiano"), cui però reagirà il pubblico del "Carambolage", diverso da quello ufficiale e più "alternativo".

In complesso vedremo, ma sarà un passo avanti o almeno qualcosa di nuovo, di diverso... Bolzano non è, non dirò Parigi, ma neppure Innsbruck, dove, anche già negli anni Ottanta, si vedeva di tutto...

Eugen Galasso

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