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Idee e politiche culturali

Idee e politiche culturali (8)

Philippe Daverio ci parla di Alto Adige ed Europa

"La storia non è solo poesia e confusione” sottolinea Philippe Daverio, ma “la continua, incessante e fondamentale ricerca delle nostre radici”.
Philippe Daverio, ospite d’onore del convegno "Le vie imperiali dell'impero", punta da subito verso un messaggio forte e significativo, quello verso la tanto discussa Europa, che mai come oggi è stata in pericolo.
«Quando si parla di cultura, ed in particolare di storia, si possono seguire due strade, una scientifica ed una poetica, entrambe fondamentali. Ciononostante però, mi pare di capire, che in questi ultimi decenni spesso si è favorita quella scientifica, mentre il percorso che oggi è necessario seguire è il secondo, perché tutti abbiamo bisogno di sentimenti che ci colleghino a ciò che viviamo nella quotidianità».

Le vie medievali dell’Impero. Come unire cultura ed economia

Con lo scopo di valorizzare e sostenere l’imponente rilievo storico mitteleuropeo, si è tenuto a Bolzano il convegno “Le vie medievali dell’Impero”, patrocinato dall’Euregio. Il principale obiettivo è stato quello di sondare il terreno riguardo la possibilità di una triplice alleanza tra Italia, Austria e Germania di stampo storico/artistico e commerciale/turistico. L’intento è senz’altro stuzzicante in quanto proporrebbe la creazione di partnership, infrastrutture, percorsi ad hoc, attività e quindi lavoro verso una materia che spesso, specie nel nostro paese, viene tralasciata in favore di altre più immediate e valutabili.

Scompare Paolo Villaggio, protagonista inquieto e dirompente del panorama culturale italiano

Paolo Villaggio scompare a 84 anni compiuti a fine dicembre 2016. Un personaggio dirompente, Villaggio, inquieto oltre le aspettative. Molto dinamico, polemico e non poco, impegnato anche politicamente, invero in modo un po' "oscillante" (era stato, in tempi diversi, comunista, radicale, "grillino", sempre implacabile critico del clericocattolicesimo made in Italy).

Intervista a Carlo Grenzi - Commissione Cultura Cai Sez. Bolzano

CARLO GRENZI – COMMISSIONE CULTURA CAI - SEZIONE DI BOLZANO

(2009) Siamo al giro di boa: con il concerto del Coro Rosalpina del Cai Bolzano, si è conclusa la prima parte del programma culturale organizzato da Carlo Grenzi, responsabile della Commissione Cultura del Cai Sezione di Bolzano.
Le prime cinque serate hanno avuto come protagoniste le avventure, le peripezie, le esplorazioni e le narrazioni di Cristina Castagna, Ermanno Salvaterra, Paul Pritchard e Walter Nones, terminando immersi nelle armonie del Coro Rosalpina. Ora lo stop dei mesi più belli e seducenti, dedicati dagli appassionati alla ”…lotta coll’Alpe…”. Le serate riprenderanno venerdì 11 settembre 2009 con Davide Berton, Elio Orlandi, il 18 settembre, Francesco Sauro, 23 ottobre, Michele Pontrandolfo, il 6 novembre e Flavio Zanella, il 27 novembre 2009. Ricordiamo che Le manifestazioni si svolgono presso l’Auditorium Roen alle ore 21.00 con ingresso libero.

Quarant'anni dopo il '68

Quarant'anni dopo il '68

 

Quarant'anni dopo il 1968: celebrazioni, apologie, ma anche anatemi, "ricordando con rabbia". Forse, al di là di ogni retorica, positiva e/o negativa, rimane da dire che molti leaders sessantottini sono diventati "altro": ... ... Daniel Cohn-Bendit, leader del Mai 68 a Parigi, ma di origini tedesche ed ebraiche (cosa che a suo tempo gli venne rimproverata aspramente), in Germania divenne un affermato politologo, commentatore TV (TV svizzera, per anni, rubrica libraria anche discreta), leader verde ultra-moderato e molto scettico sugli immigrati (cfr. il libro "Heimat Baylon", 1992), Joschka Fischer, che nel 1968 tirava molotov, è diventato ministro più volte, Mario Capanna, dopo una gimkana che gli ha fatto cambiare almeno tre partiti, sembra "attardato" tra scrittura e difesa del consumatore, sempre da protagonista; molto peggio era andata a Rudi Dutschke, leader studentesco in Germania federale, ferito a morte da un avversario politico (un nazista, per dirla tutta), morto circa dieci anni dopo.(read more_clicca sul titolo)

La biblioteca Civica di Bolzano nell'incuria

La biblioteca Civica di Bolzano nell'incuria.

Da molto tempo, per ovvi motivi di distanza, non frequentavo la Biblioteca Civica di Bolzano. Mi è successo pochi giorni fa e la cosa si è rivelata disastrosa: ormai, complice l'incuria della Biblioteca stessa, il luogo è diventato "terra nullius", sorta di Mad Max anni 2010, in preda a sfaccendati che parlano ad alta voce quando le persone studiano e leggono, bevono bibite rumorosamente ed altro (a me hanno rubato un berretto in stile "russo", ma ad altre persone sarà certo toccato di peggio).

Forse la Biblioteca non ha personale da destinare all'uopo, certamente il Comune di Bolzano (in primis il sindaco), in preda alla sindrome da "accoglienza indiscriminata", non vuol punire e sanzionare, per paura di passare per "razzista" o simili. Invece il problema è presto descritto: chi scrive, che si considera ben oltre e comunque al di fuori della logica "buonista" à la San Martino (Saint-Martin, meglio, era francese di Tours, pur se di origini ungheresi), che avrebbe (secondo la leggenda, non la realtà storica) diviso il suo mantello tagliandolo in due per darne la metà a un povero sofferente. Atto oblativo nobilissimo, ma "volontario", non obbligatorio, a Dio piacendo (io non lo farei mai, ma ciò non conta, chi vuole lo faccia pure), che non va imposto e radicato nella cultura. (read more_clicca sul titolo)

Il circolo "La Comune" sfrattato ... dalle logiche PD

Di passaggio a Bolzano, apprendo dell'estromissione "violenta" (sfratto eseguito alle 6 e 30 del mattino del giorno 9 maggio  scorso) del circolo "La Comune" dalla storica sede di via Longon 3, in zona adiacente al Liceo Classico "Carducci". Da notare che le altre associazioni culturali colà ospitate possono, invece, restare fino al prossimo 30 giugno. Chiare, per il cittadino/la cittadina non sprovveduto/a, le motivazioni del provvedimento: "La Comune", in particolare con il suo storico dirigente, Sandro Forcato, ha sempre fatto una politica culturale di sinistra (non di "centro-sinistra") mentre il sindaco dott. Gigi Spagnolli, quasi certamente ricandidato per la terza volta, persegue, anche in dissenso con il PD locale, una politica centrista, in quanto espressione delle associazioni cattoliche e dei movimenti ecclesiali, molti dei quali "cattoliconi" ("Katholen", in tedesco, a differenza dei più laici "Katholiken"), ma è anche appoggiato dalla SVP (che, quando sente odore di sinistra si dissocia violentemente, quasi come Goering quando sentiva parlare di cultura e "pone mano al suo revolvere"), cui deve la sua rielezione al primo turno quattro anni fa, ma anche il suo primo mandato.  

CAI Bolzano - programmi della Commissione Cultura

(2009) Siamo al giro di boa: con il concerto del Coro Rosalpina del Cai Bolzano, si è conclusa la prima parte del programma culturale organizzato da Carlo Grenzi, responsabile della Commissione Cultura del Cai Sezione di Bolzano. Le prime cinque serate hanno avuto come protagoniste le avventure, le peripezie, le esplorazioni e le narrazioni di Cristina Castagna, Ermanno Salvaterra, Paul Pritchard e Walter Nones, terminando immersi nelle armonie del Coro Rosalpina. Ora lo stop dei mesi più belli e seducenti, dedicati dagli appassionati alla ”…lotta coll’Alpe…”. Le serate riprenderanno venerdì 11 settembre 2009 con Davide Berton, Elio Orlandi, il 18 settembre, Francesco Sauro, 23 ottobre, Michele Pontrandolfo, il 6 novembre e Flavio Zanella, il 27 novembre 2009. Ricordiamo che Le manifestazioni si svolgono presso l’Auditorium Roen alle ore 21.00 con ingresso libero.

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