Pietro Vittorio

Pietro Vittorio

Enrico Lillo: evitiamo con il voto un terzo commissariamento del Comune. Sarebbe un disastro.

Enrico Lillo, Lei candida alle elezioni del prossimo 8 maggio nella lista Alleanza per Bolzano che sostiene Giorgio Holzmann per la carica di Sindaco. Lei, però, è stato anche uno dei promotori di questa lista civica, e quindi la prima domanda è: quali le motivazioni che l’hanno portata a mettersi insieme con altri movimenti e con tante singole persone in un unico contenitore politico? 

La risposta a questa domanda l’ho già inserita su uno dei miei volantini per la propaganda elettorale. Le motivazioni sono principalmente tre: la grave situazione politica in cui versa la città di Bolzano e la necessità quindi di darle un governo stabile efficace ed economicamente sostenibile. La voglia di impegnarmi in politica ancora una volta con spirito di servizio e per la mia Comunità. L’aver trovato in Alleanza per Bolzano un gruppo di amici e concittadini che con la loro volontà di partecipazione hanno deciso di scendere in campo per dire la loro opinione e sviluppare l’azione politica necessaria per rinnovare Bolzano.

Bolzano: riuscire a costruire un governo della città. Questa la sfida del candidato Sindaco che otterrà più voti l'8 maggio prossimo

Sabato 23 maggio, l’appuntamento per le interviste pubbliche con i candidati al posto di Sindaco di Bolzano è fissato dentro al Comune. Gente comune presente a questo momento civico importante? Mah, forse qualcuno?
Invece fuori, sulla pubblica via, tanta gente, turisti solamente?, che osservano un mucchio di giovani schierati come militari, ma militari non sono, sono i componenti dell’associazione culturale degli Schuetzen.

Holzmann: cosa farei da Sindaco di Bolzano

Giorgio Holzmann: Lei è candidato al posto di Sindaco della città di Bolzano. E lo è in quanto leader di un nuovo soggetto politico locale, di un’alleanza che non nasce intorno ad un’ideologia, in cui si sono riuniti cittadini, movimenti e gruppi politici già esistenti. La sua alleanza, vediamo, non fa politica con le polemiche e le baruffe, ma si muove per conseguire obiettivi di programma. Però una polemica vi ha coinvolto: quella sulla mancata candidatura unitaria dell’avvocato Janes, che avrebbe potuto mettere insieme un largo fronte politico ed avrebbe avuto più forza per sostenere il rinnovamento cittadino.

Noi abbiamo lavorato molto sul programma. Per prepararlo abbiamo fatto diverse riunioni tra di noi, sentendo l’opinione di diversi esperti, e poi lo abbiamo messo in rete a disposizione dei cittadini che in molti hanno collaborato alla sua stesura. Parallelamente abbiamo iniziato una selezione di persone da candidare alle elezioni ed iniziato un corso di formazione politica ed amministrativa. Questo lavoro preparatorio ha creato un gruppo di candidati molto valido, ed un grande entusiasmo e coesione tra le persone ed i movimenti che aderiscono alla nostra lista. Come si sa la mia candidatura è maturata vista l’assoluta indisponibilità del raggruppamento di Urzì (che a livello nazionale fa riferimento a FINI), a qualsivoglia dialogo con noi. Non ci è restato che prenderne atto e proseguire per la nostra strada. La candidatura dell’avv. Janes sarebbe stata certamente prestigiosa ed avrebbe potuto riunire tutto il centrodestra. Ho dato immediatamente la mia disponibilità a ritirarmi per favorire la più ampia convergenza ma, anche questa volta, da Urzì è stata impedita la grande alleanza del centrodestra. 

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