Un vertice della NATO dai toni vecchio stampo nei confronti di Russia e Cina

Il vertice NATO tenutosi in queste ultime ore, con la presidenza di Joe Biden, ci ripresenta uno scenario strano: giusto ribadire il tema dei diritti umani, ma il vertice è sembrato prendere un taglio come se si tornasse alla guerra fredda o quasi, con rapporti tesi con la Russia putiniana e con la Cina di Xi, il che appare troppo.

Draghi e "dragoni"

La crisi legata ai vaccini, o meglio all'ultimo grave fatto (comunque da chiarire) legato alla morte di una ragazza diciottenne, dopo la somministrazione del vaccino "AstraZeneca", con un'ulteriore limitazione della somministrazione di quel vaccino a chi ha più di 60 anni, contribuisce ad aggravare un caos che dura da quando si parla concretamente di vaccini anti-Covid.

Scomparso Guglielmo Epifani

Guglielmo  (Willy per gli amici) Epifani, romano, laureato in filosofia con una tesi su Anna Kuliscioff, la compagna di Filippo Turati e a sua volta teorica del socialismo europeo (era di origini russe), sindacalista arrivato ai vertici della sua organizzazione, la CGIL, è scomparso a Roma a (soli) 71 anni per embolia polmonare.

Una bella mostra di Jakal all'UNICEF di Bolzano

La mostra di Pasquale "Jakal" Jacobone, funzionario comunale di Bolzano, laureato in filosofia, presso la sede UNICEF di via Corso Italia, che durerà per tutto il mese di giugno, ci mostra un aspetto nuovo del poliedrico artista, che ha un passato teatrale e musicale: si tratta di 12 disegni, incentrati o su figure "topiche" come Albert Einstein, Frida Kahlo, Audrey Hepburn, Alda Merini, ma anche su alcune figure di lattanti, imparentati(e) con l'artista.

75 anni di Repubblica italiana.

La vittoria dell'istituzione repubblicana su quella monarchica, sciagurata in Italia (avallo del regime fascista, della guerra e delle leggi razziali) è stata "di misura" tra favorevoli e contrari 75 anni fa (2 milione di voti si differenza, a favore dell'opinione repubblicana).

Le plebi meridionali e parte dell'elettorato femminile, ottenebrati in no pochi casi anche dalle prediche di preti fanatici, erano filo-monarchiche/i, ma anche tra i partiti dell'EX CLN (Comitato di liberazione nazionale) vi erano notevoli divisioni.

Non chiaramente schierati a favore della Repubblica erano DC e PCI (Togliatti, con la svolta di Salerno, s'era detto disposto ad accettare ancora la monarchia, almeno temporaneamente), mentre socialisti, repubblicani e partito d'azione erano decisamente a favore della Repubblica.

Non lo era la destra estrema, nonostante la tardiva scelta repubblicana a fine regime (Repubblica Sociale Italiana) di Mussolini.

Insomma, una svolta importante, ma guadagnata sul filo del rasoio.

Eugen Galasso
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Basta guerra in Israele-Palestina. L'ONU si svegli!

Ora, come al solito, parte della sinistra darà la colpa della recrudescenza del conflitto medio-vicino-orientale ad Israele, senza considerare che invece l'attacco viene dai palestinesi, anzi, diciamo meglio, da Hamas, componente fondamentalista-religiosa (islamica, anzi islamista) del popolo palestinese, e non da parte dell'OLP, cioè dalla guida politica del popolo palestinese.

Grave, come condizione di partenza. Che poi il successo militare "arrida" agli Israeliani, è forse logico, in quanto hanno un esercito organizzato, ben strutturato e, nella logica ancora guerrafondaia tuttora dominante, "vince il più forte", mentre le prospettive trans-belliche, legate alla nonviolenza appaiono ancora "utopistiche", irrealistiche.

 

E siccome le ragioni non stanno tutte da una parte, e la violenza non risolve con rispetto le sperequazioni, è la trattativa politica che deve essere sostenuta, non il lancio di razzi o le reazioni con bombardamenti più o meno "mirati" (ndd).

Si segnala, ancora una volta, l'intervento tardivo e insufficiente da parte dell'ONU. E' noto a tutti il fatto che l'attacco sia partito dai palestinesi di "Hamas" e ogni valutazione andrà fatta partendo da tale fatto.

Eugen Galasso

Il dott. prof. Galli si mette in pausa!

Parliamo oggi del noto a tutti infettivologo dott. prof. Massimo Galli. Contemporaneamente al fenomeno (tragico) del virus Corona che tanti lutti e problemi ha portato con se, è emerso quello della necessità di apparire di una serie di persone coinvolte nella tematica: nei media vari, giornali, TV, Social,

Ora, l'onnipresente infettivologo, burbero, polemico e sempre schierato come "chiusurista", promette un'assenza di 15 giorni dalla TV e dai media. In tal modo avremmo il vantaggio di non dovercelo sorbire, per un certo tempo...

Sempre che riesca a mantenere la promessa (o minaccia?) non c'è che da sperare che, approfittando della pausa, in seguito ci ripensi, calibrando i suoi interventi nella "lunga durata".

Francamente, sarebbe un vantaggio, in quanto propina sempre le medesime ricette, tra velate (?mica tanto...) minacce, rampogne e ammonimenti vari. Sembra quasi lo spin-doctor di Roberto Speranza, Ministro della Salute.

In specifico potrà anche avere ragione, in alcuni (o vari casi) ma il suo modello di comunicazione è superato, è spesso inefficace e non convincente, scontrandosi anche con vari suoi colleghi, che non condividono sempre le sue analisi e il suo modo di comunicarle.

Eugen Galasso

Parlare a vanvera in politically correct

Sempre aspettando che il dettaglio (vale a dire il testo completo) del disegno di legge Zan venga diffuso e lo si possa analizzare e commentare nel merito, la cosa che appare comunque preoccupante è il ricorso al linguaggio politically correct, che vorrebbe espungere dal vocabolario e comunque tabuizzare espressioni che potrebbero richiamare discriminazioni, esclusione, condanne magari non espressamente formulate.

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