Esodo e confini 2019: con il regista Stefano Grossi capiamo il rapporto tra Albania e Italia

Se volete vedervi allo specchio, guardate l’Albania, che è un po’ una caricatura dell’Occidente (Fatos Lubonja)

Questo il messaggio iniziale del film documentario dal grande impatto “Rotta contraria” di Stefano Grossi, regista che abbiamo avuto occasione di incontrare in occasione del suo intervento alla rassegna bolzanina di film “Esodo e Confini”, ideata da Adel Jabbar, sostenuta dalla provincia di Bolzano ed organizzata da Cedocs.

La frase d'apertura è di Fatos Lubonja, voce indipendente della cultura albanese, dissidente politico che ha subito il carcere per 20 anni durante la dittatura comunista di Enver Hoxha.

Esodo e Confini, rassegna di film a Bolzano

Lunedi sera prende avvio la rassegna di film con entrata gratuita al cinema Capitol che ha per tema conduttore le storie di immigrazione.
Proprio il cinema ci può stimolare a cogliere aspetti sui quali spesso si discute ma che in realtà sono poco conosciuti. Le immagini dei film focalizzano situazioni vissute nel mar Mediterraneo e nel nostro Adriatico, passando per la Francia, attraversando poi l’Atlantico per raggiungere il muro che separa gli Stati Uniti d’America dal Messico.

Tolta la dicitura "Alto Adige". Scelta fintamente antifascista.

La decisione del Consiglio Provinciale di Bolzano, di abolire la dizione "Alto Adige" (decisione peraltro messa in dubbio dallo stesso "governatore", esponente comunque della SVP, partito cha ha votato e ratificato la decisione) è "Verfassungswidrig" (ossia incostituzionale) e anti-storica in quanto la dizione "Alto Adige"/Haut Adige risale a Napoleone, non al fascismo.

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Carlo Croccolo, una "spalla" di lusso di tanti attori

A più di 92 anni scompare Carlo Croccolo, una "spalla" di lusso di tanti attori più famosi, come Totò (in tanti film degli anni 1950) e Alberto Sordi (in"L'avaro"di Molière, versione filmica di Tonino Cervi, 1990), interpretando anche "Diabolik" di Mario Bava (1968) e, con la regia di Luigi Magni, "In nome del popolo sovrano" (1990).

Nessuna paura del Presidenzialismo

Da qualche giorno si sente riproporre la tematica della "repubblica parlamentare" contrapposta a quella "popolare" (e qui il discorso sarebbe lungo e forse non gradito a molti/e lettori/lettrici) e a quella "presidenziale", dove invece, a rischio di infastidire qualcuno/a (lo farei volentieri...) dirò che il tabù antipresidenzialista non dovrebbe avere più ragion d'essere, dato che il rischio di una dittatura para-fascista è ormai assurdo, dato che non potrebbe/non potrà verificarsi.

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testi situazionisti

Andrea Babini, che aveva già tradotto e commentato Raoul Vaneigem nella sua critica alla religione ("Disumanità della religione", Roma, Massari, 2016), un autore libertario belga, già vicino all'Internazionale Situazionista di Guy Débord, ha ora tradotto liberamente (ossia senza bisogno di interpellare l'autore, che peraltro rifiuta il copyright), questi "Scritti in situazione" (testo autoprodotto), raccolta di testi da un lato di un ex-situazionista, dall'altro nati situazionalmente, per commentare varie "situazioni", reperibili senza problemi su Internet.

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Stati Generali di AGCI Alto Adige Südtirol: in mostra cooperative di successo

AGCI Alto Adige-Südtirol è una delle centrali di rappresentanza ed assistenza delle cooperative in provincia di Bolzano. Il suo Presidente, Marco Schöpf, la sta guidando in un processo di rafforzamento nel segno della qualità delle prestazioni e della promozione della cooperazione come risposta a reali esigenze sociali. Momento interessante di questo percorso è stata l’organizzazione degli “Stati Generali di AGCI” venerdi 20 settembre, un evento pensato per dare evidenza ad alcune iniziative di cooperative che sono esempio di efficace attività in risposta ad esigenze sociali molto importanti. A sottolineare l’importanza di questa iniziativa la partecipazione attiva di Benno Begani, Presidente nazionale di AGCI.

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Al Cedocs la presentazione del libro "Nativi americani" di Francesco Tono

Lunedi 23 settembre alle ore 18.30 presso CEDOCS (Corso Italia 13m), serata dedicata alla storia dei nativi americani. Sarà un viaggio per tutti coloro che vogliono avvicinarsi all’argomento in compagnia di Eugen Galasso, che recensirà il libro, e dell'attrice Maria Abram che leggerà alcune pagine tratte dal libro di Francesco TonoI nativi americani”, l’indimenticato interprete, cantautore ed attore bolzanino, scomparso nel 2018, dopo quasi cinquant’anni di esperienza musicale sulla piazza.

Lunedi sarà l'occasione per ricordare il nostro artista e per approfondire uno degli  argomenti più chiacchierati e meno conosciuti della storia moderna, colpa forse, anche dei tanti film che ritraevano gli “indiani d’America" attraverso stereotipi che oggi ci fanno sorridere ma che ormai hanno intaccato la visione comune.

Importante richiamare l’introduzione al libro scritta da Gianfranco Manfredi, che esalta il testo di Tono sottolineando quanto sia stata interessante “l’angolatura di Francesco, proponendosi non tanto e non solo come divulgatore della storia dei nativi americani, ma della loro realtà attuale, considerandoli non meramente come progenie di un popolo scomparso, ma come nostri contemporanei”.

Alcune pagine del libro "Nativi americani" verranno lette dall'attrice Maria Abram, mentre la presentazione del libro sarà affidata ad Eugen Galasso. Sarà presente in sala, e rivolgerà un saluto ai presenti, anche la moglie di Tono, Bruna Annovazzi.

La serata sarà ad accesso gratuito, tuttavia vi è un limite di posti: per questa ragione Cedocs invita tutti gli interessati a presentarsi con un certo anticipo presso la sua sede di Corso Italia 13M.

I partecipanti riceveranno in omaggio dal Cedocs una copia del libro (fino ad esaurimento della disponibilità).


Copyright immagini: pixabay.com

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