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Musica

Musica (13)

Con Lando Fiorini scompare un vero gentleman popolare

E' scomparso Lando Fiorini, che avrebbe compiuto ottant'anni in gennaio. Di famiglia povera, l'interprete di "Barcarolo romano", "Chitarra romana", "'Na preghiera pe' Roma", "Din don din don amore" (sigla del "mitico" telefilm parapsicologico "Il segno del comando", certamente il migliore orginale televisivo (allora si diceva così...) italiano di sempre, a.D.1971), era anche un eccelso attore, a teatro (fondò il "Puff", tra l'altro, storico locale romano), al cinema, in TV.

Il Sindaco di Bolzano rinuncia ad entrare al concerto degli Inti Illimani perchè troppo affollato. Per far posto ai cittadini o ai profittatori?

Un disastro l'organizzazione del Concerto degli "Inti-illimani" (storico gruppo cileno, fin dai tempi di Allende, con "Il pueblo unido jamas serà vencido" e altro, "Comandante Che Guevara", ma non solo, "El condor pasa", brano strumentale della tradizione andina e dolcissimi "poemi", sempre di  origini "native" latinoamericane - ne abbiamo parlato in queste nostre pagine annunciando il concerto del gruppo sudamericano) nel momento in cui si è reso necessario spostare l'effettuazione del concerto dal Parco delle Semirurali all'ex-teatro Comunale di Gries a Bolzano causa maltempo.

Inti Illimani: una serata in loro onore a Bolzano

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El Pueblo jamàs serà vencido, però...: il giorno 10 settembre, ore 20 e 30, Parco delle Semirurali, ingresso gratuito, il "gloryday" - anniversario - giubileo (Jubilaeum, a la "todesca", per non offendere i credenti, cosa che mai farebbero i "nostri" Inti Illimani, rispettosissimi della religione, in una nazione, il Cile, e in una macronazione, Latinoamerica, in cui il cattolicesimo non è "religione di Stato") del gruppo musicale cileno "Inti Ilimani".

Mezzo secolo di grande musica, tra l'"innismo" e la musica folklorica, tra la musica splendidamente india, "El condor pasa", la bellissima "Rin del Angelito", "Guantanamera" (canzone cubana che ricorda la liberazione di Cuba, la sua indipendenza, già nel secolo XIX° dalla dominazione coloniale spagnola), "Hasta siempre, Comandante" (dedicata a Che Guevara, siamo già in piena "canzone politica"), composta nel 1965 dal cubano Carlos Puebla, in risposta a una lettera dello stesso Che, e la canzone-inno più famosa, "El pueblo jamàs serà vencido", che credo possa valere sempre.

Il problema, però, è l'applicazione pratica: nel Venezuela di Nicolàs Maduro Moros, con el pueblo que sufre hambre, il popolo che soffre la fame, come succede da un anno, come si fa? Si sostiene Maduro per paura della "reazione" oppure? Problema di soluzione molto difficile, per tutti/e, certamente, su cui riflettere, per non andare incontro a nuovi totalitarismi che, certamente nel Venezuela "madureno", è presente, almeno in nuce...

Eugen Galasso

Gianni Boncompagni: scompare con lui un innovatore della radio e della TV

Gianni Boncompagni (1932-2017), aretino vissuto per dieci anni (i primi della sua carriera professionale) in Svezia, dove s'era diplomato fotografo e reporter, dove era stato giornalista TV, intervistando anche Danilo Dolci, rimane soprattutto un autore e regista radiofonico e TV ("Bandiera gialla" e "Alto gradimento" con l'inseparabile o quasi Renzo Arbore, poi "Pronto Raffaella?" con la Carrà, "Non è la RAI" che aveva lanciato Ambra Angiolini) e di canzoni ("Ragazzo triste" per Patty Pravo, "Il mondo" per Jmmmy Fontana, "Tuca Tuca" per la Carrà e altro), oltre al tentativo, presto abortito, di cantare in proprio.

Aveva fama di tombeur de femmes, una fama quasi certamente corrispondente al vero. Dichiarava apertamente (e coraggiosamente) il suo ateismo. E la camera ardente, infatti, viene allestita nell'edifio della sede della RAI.

Che dire: ore di noia, di sconforto vinte con un po' di "Bandiera gialla". Ore tetre di rabbia: ci salvava"Alto gradimento"/non più in technicolor "Non è la RAI". Ti ringrazio Boncompagni.

Eugen Galasso

Serena Autieri è Lady D nel musical in scena a Bolzano il 18 aprile

"La Musa leggera-L'operetta e dintorni" chiude la stagione di quest'anno con "Diana & Lady D", riflessione teatrale e musicale su un personaggio duplice (con finale tragico) del 1900, Diana donna e Diana principessa.

In scena, in questo" dialogo per voce sola" di Vincenzo Incenzo, la sola Serena Autieri, finora forse più bella che brava, ma senz'altro più brava che pria... Recitare è un natural gift, un dono di natura, che però va coltivato, cosa che la Autieri fa. A Bolzano il 18 aprile alle 21, al Teatro Comunale.

Eugen Galasso

Gospel, canti di speranza di riscatto. Per scambiarsi gli auguri in tutto il mondo!

Nel periodo natalizio e spesso anche pasquale per ogni dove (USA, Europa, ma anche altrove, Asia, Africa, ultimamente persino Latinoamerica dove vige una gelosia incredibile verso ogni genere musicale che non sia salsa, merengue, ballenato, bolero, folclorico, in Argentina tango, i "vilancicos", cioè le canzoni sacre, in specie natalizie, etc., insomma i generi locali), domina incontrastato il gospel (letteralmente=vangelo, nuovo annuncio), genere nato tra gli anni Venti e i Trenta dello scorso secolo tra gli schiavi afroamericani nei campi di cotone.

Società dei Concerti di Bolzano: la nuova stagione

Stagione della "Società dei Concerti" bolzanina, a partire dal 12 ottobre fino al 12 maggio 2017, con prezzi dai 20 ai 30 Euro (informazione: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.), con diverse facilitazioni per studenti e altri. Proposte "classiche" con Monteverdi, Beethoven, Bach (molto Bach il giorno 17 marzo, sia detto per inciso), Mozart, i romantici Schubert e Schumann, poi Brahms, Prokoviev, Rachmaninov, Saint-Saens, Mussorgsky (I "Quadri per un'esposizione", celeberrimi), Bela Bartòk.

Sono da segnalare alcune "new entry": il giorno 24 novembre Arvo Pa"rt, ormai acclamato come "classico" dopo essere stato considerato "etnico"; il 22 aprile, poi, assieme a Schubert e Schumann, un altro moderno "assunto" nell'empireo musicale: la suonata "27 aprile 1945" (Bene, viene da aggiungere!) di Karl Amadeus Hartmann.

Concerti sempre al Conservatorio, salvo il giorno 9 dicembre, serata montevardiana, in Duomo.

Eugen Galasso

Lo chanconier Charles Aznavour, a 92 anni, straordinario all'Arena di Verona

Charles Aznavour (Aznavourian, Armeno), 92 anni, da sempre francese di lingua e cultura, l'ultimo grande chansonnier vivente (morti ormai Brel, Brassens, Ferré, Bécaud, Ferrat, Moustaki), si è esibito all'Arena di Verona. Con i suoi grandi successi ("Que c'est Triste Venise" - Come è triste Venezia", "La Maman - La Mamma", "Comme il disent" - "Un uomo oppure come si dice", Les Comédiens" - "L'istrione") è un grande poeta e cantante-musicista, che guarda, certo alla melodia tradizionale, a parte l'influenza del "folk" armeno (è ambasciatore armeno in Svizzera, rappresentante dell'Armenia all'ONU), e, con i suoi mezzi vocali condizionati ovviamente dall'età, è stato comunque straordinario.

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