badanti
Musica

Musica (18)

Charles Aznavour è stato un autore e un interprete straordinario

Solidamente e convintamente armeno (ricordiamo che il massacro degli Armeni, perpetrato a inizio Novecento, prima ad opera dell'impero Ottomano, poi da parte della neonata Repubblica Turca di Mustafa Kemal Ataturk, è uno degli orrori del nostro tempo, anteriore persino alla Shoah) Chahnnourh Vannag Aznavourian, detto Charles Aznavour, morto a 94 anni, era un grandissimo, come chansonnier (cantava in francese, ma altrettanto bene in tutte le altre lingue dell'Europa occidentale), come autore di musica e testo nonché quale interprete straordinario, anche al cinema (aveva recitato con registi come Truffaut e Schloendorff, ma anche moltissimi altri).

Goran Kuzminac, le sue canzoni una traccia l'hanno lasciata nei nostri ricordi

Figura oltremodo interessante, quella di Goran Kuzminac, serbo ma da anni residente a Trento, dove è scomparso a 65 anni (ormai non è un'"età biblica", anzi), era medico e cantautore e sapeva creare una sorta di endiadi delle due attività: ossia suonava e cantava anche per chi aveva problemi psichici o soffriva di anoressia (musicoterapia).

Ottimo chitarrista e compositore, dalla voce di un timbro decisamente particolare era noto soprattutto (non solo) per brani come "Tempo", "Ehi, ci stai", "Dio suona la chitarra" etc. Aveva collaborato con "pezzi da novanta" come Dalla, Venditti, Ron, Branduardi, Ivan Graziani e altri. Soprattutto nell'ormai "suo" Trentino e nel vicino Alto Adige lascia un ricordo particolare, fatto di evocazioni, specialmente in chi ha avuto la fortuna di ascoltarlo anche dal vivo.

Eugen Galasso

Con Aretha Franklin scompare una grande interprete originalissima

Il 16 agosto è una giornata-no per i grandi interpreti della canzone: il 16 agosto 1977 se ne andava il grandissimo Elvis Presley a soli 42 anni (non solo rock'n 'roll, Elvis, attenzione), il 16 agosto 1988 è stato il turno di Herbert Pagani, artista poliedrico, poeta, pittore, scultore, chansonnier ebreo italo-francese, questo 16 agosto è scomparsa un'altra grandissima, Aretha Franklin, Queen (regina) del soul, del gospel, capace di "rileggere" (trasporre, volendo, trascrivere, re-interpretare) in maniera originalissima brani come "Eleanor Rigby" di Lennon-McCartney (alias "Beatles"), "Respect" di Otis Redding, "Bridge over Troubled Water" di Simon e Garfunkel, "If I Had a Hammer" di Pete Seeger, per citare solo i più famosi.

Ottima iniziativa di musica estiva del Conservatorio Monteverdi di Bolzano

Ottima idea la rassegna di musica classica del conservatorio Monteverdi di Bolzano diretto da Giacomo Fornari, articolata in più momenti molto interessanti e ben riusciti. Da un lato ha valorizzato spazi nuovi nel capoluogo altoatesino per fruire della musica classica, dall'altra ha offerto gratuitamente alla popolazione musica di qualità suonata da ottimi musicisti, quali sono i partecipanti ai corsi di master del Conservatorio.

WP 20180624 21 14 29 Pro          WP 20180619 20 52 10 Pro        WP 20180616 20 41 44 Pro                      Ecco ad esempio le due splendide serate nel chiostro dei Domenicani per ascoltare un quartetto d'archi ed una versione semplice ma ben riuscita del "Tabarro" di Giacomo Puccini, e la serata all'interno della chiesa sempre dei Domenicani per Dixit Dominus di Haydn, con solisti, coro e orchestra.

 

 

 

Edwin Hawkins se n'è andato

Ci sono persone che, anche per una sola realizzazione, una sola opera d'arte realizzata, meritano di entrare nel Pantheon, quello vero, della storia dell'umanità e della cultura (non quello cui ambiva un re truffaldino...): è il caso di Edwin Hawking, nato nel 1943 e morto a 74 anni, pianista, compositore, cantante di gospel, il cui arrangiamento di "Oh, Happy Day", merita di entrare da sola nell'empireo della musica.

Con Lando Fiorini scompare un vero gentleman popolare

E' scomparso Lando Fiorini, che avrebbe compiuto ottant'anni in gennaio. Di famiglia povera, l'interprete di "Barcarolo romano", "Chitarra romana", "'Na preghiera pe' Roma", "Din don din don amore" (sigla del "mitico" telefilm parapsicologico "Il segno del comando", certamente il migliore orginale televisivo (allora si diceva così...) italiano di sempre, a.D.1971), era anche un eccelso attore, a teatro (fondò il "Puff", tra l'altro, storico locale romano), al cinema, in TV.

Il Sindaco di Bolzano rinuncia ad entrare al concerto degli Inti Illimani perchè troppo affollato. Per far posto ai cittadini o ai profittatori?

Un disastro l'organizzazione del Concerto degli "Inti-illimani" (storico gruppo cileno, fin dai tempi di Allende, con "Il pueblo unido jamas serà vencido" e altro, "Comandante Che Guevara", ma non solo, "El condor pasa", brano strumentale della tradizione andina e dolcissimi "poemi", sempre di  origini "native" latinoamericane - ne abbiamo parlato in queste nostre pagine annunciando il concerto del gruppo sudamericano) nel momento in cui si è reso necessario spostare l'effettuazione del concerto dal Parco delle Semirurali all'ex-teatro Comunale di Gries a Bolzano causa maltempo.

Inti Illimani: una serata in loro onore a Bolzano

images

El Pueblo jamàs serà vencido, però...: il giorno 10 settembre, ore 20 e 30, Parco delle Semirurali, ingresso gratuito, il "gloryday" - anniversario - giubileo (Jubilaeum, a la "todesca", per non offendere i credenti, cosa che mai farebbero i "nostri" Inti Illimani, rispettosissimi della religione, in una nazione, il Cile, e in una macronazione, Latinoamerica, in cui il cattolicesimo non è "religione di Stato") del gruppo musicale cileno "Inti Ilimani".

Mezzo secolo di grande musica, tra l'"innismo" e la musica folklorica, tra la musica splendidamente india, "El condor pasa", la bellissima "Rin del Angelito", "Guantanamera" (canzone cubana che ricorda la liberazione di Cuba, la sua indipendenza, già nel secolo XIX° dalla dominazione coloniale spagnola), "Hasta siempre, Comandante" (dedicata a Che Guevara, siamo già in piena "canzone politica"), composta nel 1965 dal cubano Carlos Puebla, in risposta a una lettera dello stesso Che, e la canzone-inno più famosa, "El pueblo jamàs serà vencido", che credo possa valere sempre.

Il problema, però, è l'applicazione pratica: nel Venezuela di Nicolàs Maduro Moros, con el pueblo que sufre hambre, il popolo che soffre la fame, come succede da un anno, come si fa? Si sostiene Maduro per paura della "reazione" oppure? Problema di soluzione molto difficile, per tutti/e, certamente, su cui riflettere, per non andare incontro a nuovi totalitarismi che, certamente nel Venezuela "madureno", è presente, almeno in nuce...

Eugen Galasso

Gianni Boncompagni: scompare con lui un innovatore della radio e della TV

Gianni Boncompagni (1932-2017), aretino vissuto per dieci anni (i primi della sua carriera professionale) in Svezia, dove s'era diplomato fotografo e reporter, dove era stato giornalista TV, intervistando anche Danilo Dolci, rimane soprattutto un autore e regista radiofonico e TV ("Bandiera gialla" e "Alto gradimento" con l'inseparabile o quasi Renzo Arbore, poi "Pronto Raffaella?" con la Carrà, "Non è la RAI" che aveva lanciato Ambra Angiolini) e di canzoni ("Ragazzo triste" per Patty Pravo, "Il mondo" per Jmmmy Fontana, "Tuca Tuca" per la Carrà e altro), oltre al tentativo, presto abortito, di cantare in proprio.

Aveva fama di tombeur de femmes, una fama quasi certamente corrispondente al vero. Dichiarava apertamente (e coraggiosamente) il suo ateismo. E la camera ardente, infatti, viene allestita nell'edifio della sede della RAI.

Che dire: ore di noia, di sconforto vinte con un po' di "Bandiera gialla". Ore tetre di rabbia: ci salvava"Alto gradimento"/non più in technicolor "Non è la RAI". Ti ringrazio Boncompagni.

Eugen Galasso

Subscribe to this RSS feed