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Teatro

Teatro (40)

I tre nasoni: il teatro Prometeo riporta in scena Emanuele Luzzati

Un vero e proprio "cult" questo spettacolo teatral-musicale della Compagnia Teatrale Prometeo, che torna a grande richiesta sabato 24 febbraio al Teatro "S.Giacomo"  (ovviamente nell'omonima frazione di Laives), ore 17: si tratta di un piccolo classico, scritto dal grande Emanuele Luzzati con Tonino Conte per il "Teatro della Tosse" genovese; inutile aggiungere che anche le scene sono luzzatiane come i costumi (vorrei aggiungere che un altro grande della critica e della storiografia letteraria, Luigi Baldacci, parla chiaramente di Luzzati come di un vero "poeta della scena" - purtroppo parliamo di due personalità scomparse).

"L'ora del ricevimento (Banlieu)" nella stagione del TSB

"L'ora di ricevimento (Banlieue)" di Stefano Massini. Realizzazione del Teatro Stabile dell'Umbria. Regia: Michele Placido. Intepreti: Fabrizio Bentivoglio, Francesco Bolo Rossini, Giordano Agrusta, Arianna Ancarani, Carolina Baluscani, Rabii Brahim, Vittoria Corallo, Andrea Iariori, Balkissa Maiga, Giulia Zeeti, Marouane Zotti. Dal 7 al 10 dicembre nella stagione del Teatro Stabile di Bolzano.

Una raffica di spettacoli per tutti i gusti nel novembre bolzanino

"Umrisse von Ich und Du", ossia "Definizioni di me e te", il giorno 4 novembre, a Bressanone, presso la Sala del "Vinzentum", sala Parzival, alle 20. Il tema è quello (latamente inteso) dei confini, delle "definizioni", "determinazioni", con la combinazione tra teatro-danza e testi poetico-letterari, con le danzatrici Katharina Ilnar, Sarah Merler e Greta Pichler, dove i testi poetici sono di quest'ultima, mentre le coreografie sono della Ilnar e della Merler.

Il 14 e 15 novembre, invece , il Teatro Stabile di Bolzano presenta uno dei testi clou di Luigi Pirandello, "Questa sera si recita a soggetto", scritta nel 1928-'29, con il contrasto tra attori, spettatori, regista, con "forti componenti medianiche, spiritistiche" (Luigi Baldacci). Regia di Marco Bernardi, interpreti principali Patrizia Milani e Carlo Simoni. Lo spettacolo è in scena a Bolzano (Teatro comunale) il 14 e il 15, il 21 è a Brunico, il 23 a Bressanone, il 28 a Merano.

Il 16 novembre, poi, la solita operetta "mitteleuopea" "Zum weissen Rössl" (Al Cavallino Bianco) con il Coro Terre Verdiane di Parma e l'orchestra, il corpo di ballo e i solisti della Compagnia Teatro Musica Novecento - in attesa di meglio, ossia del "mitico" "Saturday Night Fever" (La febbre del sabato sera), il 12 dicembre, con le mitiche musiche dei "Bee Gees"...

Eugen Galasso

Scomparso Gastone Moschin, raro esempio di attore comico e drammatico

Gastone Moschin, classe 1929, di San Giovanni Lupatoto, by Verona, è stato uno dei pochissimi interpreti italiani ad essere sia interprete drammatico (sue memorabili interpretazioni teatrali in "Zio Vanja" e ne "Il giardino dei ciliegi" di Cechov, come nei "Giganti della montagna" di Pirandello, tra le altre), sia comico.

Due appuntamenti, a Lana ed a Salorno, da non mancare

Mentre a Lana, ai "Freilichtspiele", si concludono (il 28 luglio) le rappresentazioni (il termine "repliche" a teatro non è a mio modo di vedere opportuno, in quanto ogni recita o rappresentazione è in qualche modo nuova) di "Don Camillo und Peppone" che un drammaturgo germanico ha ricavato dai romanzi e racconti di Giovannino Guareschi, che Thomas Hochkofler dirige e interpreta - dove qualcuno vede nella contrapposizione tra il parroco e il sindaco comunista in un paese della Bassa Padana una prefigurazione del "compromesso storico" (stricto sensu mai attuato, ma in forma strisciante sì, anche a livello nazionale), ma le intenzione di "Zuanìn" Guareschi credo fossero altre - a Salorno il "Cine in Piazza" prevede - il giorno 30 luglio - un film molto importante: "Der Staat gegen Fritz Bauer". Bauer(1903-1968), magistrato socialista, ebreo, gay, condusse il processo di Francoforte contro i boia nazisti di Auschwitz, individuando precise correità di personaggi del nazismo stesso tra i servizi segreti della Germania federale, il che gli costò ogni possibile manovra per boicottarlo. Una tranche vera di storia da non dimenticare...

Eugen Galasso

Sul Renon (Bolzano) in scena "Il malato immaginario" di Moliere

Nel periodo tra l'ultima decade di luglio e il periodo pre-ferragostano al Renon, presso il Cortile della Commenda (Hof der Kommende) si svolgono i tradizionali "Rittner Sommerspiele" teatrali. Quest'anno la pièce scelta è "Le malade imaginaire" (Il malato immaginario, in tedesco "Der eingebildete Kranke") del 1673, classico di Jean-Baptiste Poquelin, molto più conosciuto come il grande autore-regista-attore (ottimo attore, ci dicono le cronache del tempo) Molière, che alla quarta rappresentazione, dove impersonava Monsieur Argan, appunto "il malato immaginario", l'ipocondriaco che s'immagina vittima di ogni possibile malattia, si sentì male (per davvero - era malato da tempo, ma dava poco peso alla cosa, la minimizzava) e morì dopo non molto tempo.

download 1   Il Palazzo della Commenda a Collalbo sul Renon

Grande pièce, un capolavoro quant 'altri mai. Da vedere, al posto indicato, il 21, 25, 27, 28 luglio, il 1, 2, 4, 7 e 9 agosto, sempre alle 21. Regia di Alexander Kratzer; intepreti Hannes Perkmann, Christine Lasta, ALexa Brunner, Marlies Untersteiner, Magdalena Lun, Anna Rottensteiner, Liz Marmsoler et alii.

Bene la presentazione nel prospetto informativo, ma... manca anche solo un'allusione al fatto che la commedia è una satira feroce della classe medica del tempo (solo del tempo?) ma anche una satira sociale perfetta, ineguagliabile. Ridurre tutto a conflitti e problemi personali-familiari sarebbe certamente riduttivo.

Eugen Galasso

Ottimo spettacolo sul tema del potere: Teatro Blu e Nicola Benussi a Bolzano

Il "Teatro Blu" di Nicola Benussi, come regista e drammaturgo, propone uno spettacolo, andato in scena nei giorni scorsi a Bolzano,  estremamente interessante con questo  "Power", come meditazione sul potere come "macchina desiderante" (Deleuze-Guattari) ma anche dannazione e fonte d'inganno: da Andreotti ("Il potere logora chi non ce l'ha") all'anarchismo di Bakunin (la negazione radicale del potere visto come comunque negativo), passando però per i "colori di mezzo".

Spettacolo estremamente intrigante e colmo di suggestioni, fondato sul potere delle emozioni (il gesto, il movimento, la canzone, il grido) che ridà forza al teatro, nel quale, chiaramente, il contenuto e il "contenente", meglio diremmo il significato e il significante, si uniscono sempre in modo anche contrastivo ma in genere sintetico, mostrando ciò cui si riferiscono, cui rimandano: il "referente" che è la realtà esterna, quella di cui il teatro, secondo varie teorie, sarebbe il "doppio".

Tutto ciò con la sinergia di "richiedenti asilo" e di cittadini di Bolzano, in una sintesi anche linguistica, in un caleidoscopio dove italiano, inglese, tedesco, idiomi altri (perché da noi non compresi) si fondono "sin-fonicamente". Una sfida che non può non affascinare, anche proprio quando si rinuncia ad una lettura semplicemente logico-sequenziale dello spettacolo. E' una sfida, volendo, ma una sfida positiva, che serve anche, come si capisce senza difficoltà, a superare "gaps" valoriali e ideali, nella comune comprensione di culture diverse, come del resto di generi diversi.

Eugen Galasso

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