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Teatro (45)

"Prossima fermata: teatro per ragazzi e famiglie": la nuova stagione

"Prossima fermata: teatro per ragazzi e famiglie": la nuova stagione, che consta di sette spettacoli di qualità, inzia il prossimo 30 settembre (di domenica) alle 17, come sempre presso il Teatro di San Giacomo di Laives per iniziativa della Cooperativa Teatrale Prometeo.

Come sempre, prezzi vantaggiosi (e ancora di più per chi ha l'abbonamento della SASA), considerando anche l'ottimo livello degli spettacoli.

Eugen Galasso

La stagione del Teatro Stabile di Bolzano. Ottimi spunti per gli spettatori.

Stagione del TSB: c'è una realizzazione dello stesso TSB, con regia di Leo Muscato (anche il testo è suo) su Chet Baker ("Tempo di Chet", in programma in novembre, dall'8 in poi) - (Baker era un genio assoluto, dalla vita tragica), jazz e teatro interagenti.

Segue un "Macbeth", ancora produzione TSB, dal 15 novembre, dove Serena Sinigaglia rapporta Macbeth e Lady Macbeth: all for the power..., in questa chiave.

In "Pueblo" Ascanio Celestini propone gli "altri", gli esclusi dal banchetto, nella sua poetica originale quanto efficacissima (4 dicembre).

Poi "Nish Koshe-Dio ride" di e con il grandissimo Moni Ovadia, cantore della musica e della grande cultura ebraica (dal 6 dicembre).

Poco prima di Natale (il 18/12) è Danio Manfredini, una delle vette del teatro "altro" a darci con "Luciano" il sogno lucido di identità perdute. Chapeau.

Una rilettura originale del mito di Turandot tra Europa e Cina, per la regia di Marco Plini, con gli attori della Compagnia nazionale dell'Opera di Pechino e un ensemble musicale italo-cinese. Dal 10 gennaio 2019.

Mentre poi, dal 16 gennaio, un altro grande narratore, Marco Paolini, con "Nel tempo degli Dei. Il calzolaio di Ulisse" (regia di Gabriele Vacis) rilegge il mito fondativo dell'Occidente.

Ancora "Piccoli crimini coniugali" di Eric Emmanule Schmitt, regia e adattamento del testo grottesco dell'originale autore francese, regia e interpretazione di Michele Placido (con Anna Monaiuto co-interprete) dal 24 gennaio.

A fine gennaio-inizio febbraio "I Miserabili" dal grande romanzo di Victor Hugo con regia di Franco Però e Franco Branciaroli quale Jean Valjean, l'eroe sociale del romanzo-epos.

A metà febbraio (dopo l'interessante "Anelante", atto unico di Flavia Mastrella e Antonio Rezza, in programma il 7/2), nella sala grande del Comunale va in scena il classico goldoniano "Le baruffe chiozzotte", regia di Paolo Valerio.

Torna poi una produzione del TSB, il 27/2/2019 con "Il Canto della Caduta", storia e leggenda locali con il tema forte dei Fanes, mito ladino-dolomitico.

Fine febbraio-inizio marzo con "L'importanza di chiamarsi Ernesto" di Oscar Wilde, spumeggiante quanto intelligente, produzione del Teatro dell'Elfo (una garanzia), regia di Fernando Bruni,

Dal 7 al 10 marzo "Il gabbiano" di Cechov, con il Teatro Stabile di Genova e la regia di Marco Sciaccaluga.

Poi "In nome del Padre", sul mito della paternità oggi (dal 10 marzo), produzione TSB, regia, testo e interpretazione di Mario Perrotta.

In aprile -dal 4- "Slavas'Snoshow" con lo stesso Slava, clown surreale. Una produzione Ater, come poi Aterballleto, dal 6 aprile.

Chiude l'ottimo Natalino Balasso, che rilegge, con Vitaliano Trevisan, "La Bancarotta" di Goldoni (dal 9 maggio).

Stagione de"La Musa Leggera"con "Rosso Napoletano"di Vincenzo Incenzo, protagonista Serena Autieri, "Mamma Mia" degli Abba, versione italiana di Massimo Romeo Piparo, il 20 novembre, "Kiss me Kate" di Cole Porter, regia di Corrado Abbati, il 4 dicembre, poi il 15 gennaio "Orfeo all'Inferno" di Jacques Offenbach, poco amato da Harry (poi Heinrich) Heine, ma vero musicista, con la Compagnia Teatro Musica Novecento, "Il Conte Tacchia" di Enrico Montesano e Gianni Clementi, dal film di Sergio Corbucci, con Montesano anche regista, il 5 febbraio, "The Addams Family" ma in italiano, il 5 marzo, per la regia di Claudio Insegno, poi il 12 aprile "Flashdance", regia di Chiara Noscherse, mentre per i "Racconti in musica", al Cristallo (non al Comunale, dove si svolge la stagione normale) Gino Paoli e Danilo Rea cantano-narrano il 23 ottobre.

Eugen Galasso

Carambolage Bolzano: in scena Fräulein Else

"Fräulein Else", novella di Arthur Schnitzler, del 1924, è in scena al "Carambolage" dal 4 maggio scorso fino al 19.

Essendo fuori sede, non so come sarà questa messa in scena, ma propongo alcune riflessioni: A) La produzione è del "Carambolage" e non VBB né del Suedtiroler Kulturinstitut, dunque delle sedi più istituzionali e vicine alla SVP, e alla curia per dirla fuori dai denti; B) Comunque sarà una novità, vista la situazione "scandalosa" (all'epoca, però, ma in Suedtirol il dominio degli ambienti curiali è ancora totale) proposta nella novella di questo scrittore e drammaturgo, a suo modo "provocatorio" (era uno psichiatra, "freudiano"), cui però reagirà il pubblico del "Carambolage", diverso da quello ufficiale e più "alternativo".

In complesso vedremo, ma sarà un passo avanti o almeno qualcosa di nuovo, di diverso... Bolzano non è, non dirò Parigi, ma neppure Innsbruck, dove, anche già negli anni Ottanta, si vedeva di tutto...

Eugen Galasso

Ciao Francesco Tono, che il "viaggio" ti sia lieve!

Con la morte nel cuore (non è retorica) annuncio la morte dell'attore, cantante, chitarrista, cantautore e poeta Francesco Tono, cantautore, attore, poeta, che, oltre al lavoro per il TSB (Teatro Stabile di Trento e Bolzano), poi, quando il giogo gli era apparso pesante, se n'era liberato lavorando in proprio.

I tre nasoni: il teatro Prometeo riporta in scena Emanuele Luzzati

Un vero e proprio "cult" questo spettacolo teatral-musicale della Compagnia Teatrale Prometeo, che torna a grande richiesta sabato 24 febbraio al Teatro "S.Giacomo"  (ovviamente nell'omonima frazione di Laives), ore 17: si tratta di un piccolo classico, scritto dal grande Emanuele Luzzati con Tonino Conte per il "Teatro della Tosse" genovese; inutile aggiungere che anche le scene sono luzzatiane come i costumi (vorrei aggiungere che un altro grande della critica e della storiografia letteraria, Luigi Baldacci, parla chiaramente di Luzzati come di un vero "poeta della scena" - purtroppo parliamo di due personalità scomparse).

"L'ora del ricevimento (Banlieu)" nella stagione del TSB

"L'ora di ricevimento (Banlieue)" di Stefano Massini. Realizzazione del Teatro Stabile dell'Umbria. Regia: Michele Placido. Intepreti: Fabrizio Bentivoglio, Francesco Bolo Rossini, Giordano Agrusta, Arianna Ancarani, Carolina Baluscani, Rabii Brahim, Vittoria Corallo, Andrea Iariori, Balkissa Maiga, Giulia Zeeti, Marouane Zotti. Dal 7 al 10 dicembre nella stagione del Teatro Stabile di Bolzano.

Una raffica di spettacoli per tutti i gusti nel novembre bolzanino

"Umrisse von Ich und Du", ossia "Definizioni di me e te", il giorno 4 novembre, a Bressanone, presso la Sala del "Vinzentum", sala Parzival, alle 20. Il tema è quello (latamente inteso) dei confini, delle "definizioni", "determinazioni", con la combinazione tra teatro-danza e testi poetico-letterari, con le danzatrici Katharina Ilnar, Sarah Merler e Greta Pichler, dove i testi poetici sono di quest'ultima, mentre le coreografie sono della Ilnar e della Merler.

Il 14 e 15 novembre, invece , il Teatro Stabile di Bolzano presenta uno dei testi clou di Luigi Pirandello, "Questa sera si recita a soggetto", scritta nel 1928-'29, con il contrasto tra attori, spettatori, regista, con "forti componenti medianiche, spiritistiche" (Luigi Baldacci). Regia di Marco Bernardi, interpreti principali Patrizia Milani e Carlo Simoni. Lo spettacolo è in scena a Bolzano (Teatro comunale) il 14 e il 15, il 21 è a Brunico, il 23 a Bressanone, il 28 a Merano.

Il 16 novembre, poi, la solita operetta "mitteleuopea" "Zum weissen Rössl" (Al Cavallino Bianco) con il Coro Terre Verdiane di Parma e l'orchestra, il corpo di ballo e i solisti della Compagnia Teatro Musica Novecento - in attesa di meglio, ossia del "mitico" "Saturday Night Fever" (La febbre del sabato sera), il 12 dicembre, con le mitiche musiche dei "Bee Gees"...

Eugen Galasso

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