Ciao Francesco Tono, che il "viaggio" ti sia lieve!

Con la morte nel cuore (non è retorica) annuncio la morte dell'attore, cantante, chitarrista, cantautore e poeta Francesco Tono, cantautore, attore, poeta, che, oltre al lavoro per il TSB (Teatro Stabile di Trento e Bolzano), poi, quando il giogo gli era apparso pesante, se n'era liberato lavorando in proprio.

Ha proposto spettacoli vari, sul poeta sudtirolese Kaser, su Lé Ferré, sui poeti della beat generation, sui cantautori, sullo chansonnier belga Jacques Brel, a partire dal mio libro sul tema, mi duole ricordarlo. Come conferenziere-saggista, avevo collaborato varie volte con lui e ne avevo apprezzato la libertà creativa, la spontaneità, la capacità, mai libresca, mai accademica, di portare in mezzo ad ogni spettatore/spettatrice i testi anche più "difficili".

"Libertà, amore, poesia" (Fernando Arrabal), "Cieli nuovi e terra nuova" (Bibbia, Rivelazione), "Principio speranza" (Ernst Bloch), sono le espressioni che collego al ricordo di Francesco, amico, che avevo perso di vista da anni, ormai, dopo una sua acclamata performance anche fiorentina (2003).

Ciao Francesco, che il "viaggio" ti sia lieve.

Eugen Galasso

 

(immagine tratta da tribunatreviso.gelocal.it)

Last modified onMartedì, 10 Aprile 2018 21:00

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