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Tempo di Chet (Baker) apre la stagione del Teatro Stabile di Bolzano

E' il primo, e probabilmente tra i più interessanti spettacoli di questa stagione del TSB, nonché una sua produzione, questo "Tempo di Chet/La versione di Chet Baker", in programma a Bolzano (Teatro Comunale) dall'8 all'11 novembre, poi a Bressanone il 20, il 21 a Vipiteno, a Merano il 22, il 23 a Brunico.

Teatro (con 8 interpreti in scena) e soprattutto musica, con Paolo Fresu (tromba, dunque=Chet), Dino Rubino al piano, Marco Bardoscia contrabbasso, "ricostruendo", o meglio, ri-proiettandoci questo genio del jazz, del "cool jazz", trombettista e cantante, group-leader.

Alle prese con problemi di droga (compreso un anno di galera a Lucca), questo bianco geniale quanto intuitivo, la cui interpretazione di "My Funny Valentine" (e di vari altri brani, ovviamente) rimane mitica, è da mettere nel Gotha della musica di ogni tempo, superando finalmente la sciocca separazione tra "musica classica" e "leggera", dove comunque sarebbe da dire che nel jazz, musica difficile (da pianista iper-amatoriale avevo cercato di suonare un po'di jazz, molto "meglio", ossia decisamente più "facile" suonare Chopin...) trova nel grande Paolo Fresu un degno interprete.

Chesney Henry, detto "Chet", Baker, figlio d'arte ma incommensurabilmente più grande del padre, nato a Yale in Oklahoma, a great man...

Eugen Galasso

Last modified onMartedì, 13 Novembre 2018 21:11

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