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"Giangatto e la strega Giuseppina" sabato 3 novembre a San Giacomo di Laives

Stavolta di sabato anziché di domenica, "Giangatto e la strega Giuseppina", in programma sabato 3 novembre alle 17 al Teatro S.Giacomo, a Laives (meglio: S.Giacomo di Laives) per la stagione "Prossima fermata:teatro" (come sempre con riduzione per adulti e bambini che viaggino in autobus SASA) organizzata dalla Cooperativa Teatrale Prometeo.

E' il teatro per ragazzi e famiglie, ma in realtà è teatro tout court. Lo spettacolo, che narra di una strega pasticciona e paurosa, supportata dal suo "famulus" Giangatto, che l'aiuta a preparare una pozione per vincere la paura, tra i quali ingredienti ci sono i capelli di bambini, cosa rara per una strega che non li mangia, i bambini. In scena l'ottimo Teatro Invito di Lecco.

Eugen Galasso

Charles Aznavour è stato un autore e un interprete straordinario

Solidamente e convintamente armeno (ricordiamo che il massacro degli Armeni, perpetrato a inizio Novecento, prima ad opera dell'impero Ottomano, poi da parte della neonata Repubblica Turca di Mustafa Kemal Ataturk, è uno degli orrori del nostro tempo, anteriore persino alla Shoah) Chahnnourh Vannag Aznavourian, detto Charles Aznavour, morto a 94 anni, era un grandissimo, come chansonnier (cantava in francese, ma altrettanto bene in tutte le altre lingue dell'Europa occidentale), come autore di musica e testo nonché quale interprete straordinario, anche al cinema (aveva recitato con registi come Truffaut e Schloendorff, ma anche moltissimi altri).

"Prossima fermata: teatro per ragazzi e famiglie": la nuova stagione

"Prossima fermata: teatro per ragazzi e famiglie": la nuova stagione, che consta di sette spettacoli di qualità, inzia il prossimo 30 settembre (di domenica) alle 17, come sempre presso il Teatro di San Giacomo di Laives per iniziativa della Cooperativa Teatrale Prometeo.

Come sempre, prezzi vantaggiosi (e ancora di più per chi ha l'abbonamento della SASA), considerando anche l'ottimo livello degli spettacoli.

Eugen Galasso

La stagione del Teatro Stabile di Bolzano. Ottimi spunti per gli spettatori.

Stagione del TSB: c'è una realizzazione dello stesso TSB, con regia di Leo Muscato (anche il testo è suo) su Chet Baker ("Tempo di Chet", in programma in novembre, dall'8 in poi) - (Baker era un genio assoluto, dalla vita tragica), jazz e teatro interagenti.

Segue un "Macbeth", ancora produzione TSB, dal 15 novembre, dove Serena Sinigaglia rapporta Macbeth e Lady Macbeth: all for the power..., in questa chiave.

In "Pueblo" Ascanio Celestini propone gli "altri", gli esclusi dal banchetto, nella sua poetica originale quanto efficacissima (4 dicembre).

Poi "Nish Koshe-Dio ride" di e con il grandissimo Moni Ovadia, cantore della musica e della grande cultura ebraica (dal 6 dicembre).

Poco prima di Natale (il 18/12) è Danio Manfredini, una delle vette del teatro "altro" a darci con "Luciano" il sogno lucido di identità perdute. Chapeau.

Una rilettura originale del mito di Turandot tra Europa e Cina, per la regia di Marco Plini, con gli attori della Compagnia nazionale dell'Opera di Pechino e un ensemble musicale italo-cinese. Dal 10 gennaio 2019.

Mentre poi, dal 16 gennaio, un altro grande narratore, Marco Paolini, con "Nel tempo degli Dei. Il calzolaio di Ulisse" (regia di Gabriele Vacis) rilegge il mito fondativo dell'Occidente.

Ancora "Piccoli crimini coniugali" di Eric Emmanule Schmitt, regia e adattamento del testo grottesco dell'originale autore francese, regia e interpretazione di Michele Placido (con Anna Monaiuto co-interprete) dal 24 gennaio.

A fine gennaio-inizio febbraio "I Miserabili" dal grande romanzo di Victor Hugo con regia di Franco Però e Franco Branciaroli quale Jean Valjean, l'eroe sociale del romanzo-epos.

A metà febbraio (dopo l'interessante "Anelante", atto unico di Flavia Mastrella e Antonio Rezza, in programma il 7/2), nella sala grande del Comunale va in scena il classico goldoniano "Le baruffe chiozzotte", regia di Paolo Valerio.

Torna poi una produzione del TSB, il 27/2/2019 con "Il Canto della Caduta", storia e leggenda locali con il tema forte dei Fanes, mito ladino-dolomitico.

Fine febbraio-inizio marzo con "L'importanza di chiamarsi Ernesto" di Oscar Wilde, spumeggiante quanto intelligente, produzione del Teatro dell'Elfo (una garanzia), regia di Fernando Bruni,

Dal 7 al 10 marzo "Il gabbiano" di Cechov, con il Teatro Stabile di Genova e la regia di Marco Sciaccaluga.

Poi "In nome del Padre", sul mito della paternità oggi (dal 10 marzo), produzione TSB, regia, testo e interpretazione di Mario Perrotta.

In aprile -dal 4- "Slavas'Snoshow" con lo stesso Slava, clown surreale. Una produzione Ater, come poi Aterballleto, dal 6 aprile.

Chiude l'ottimo Natalino Balasso, che rilegge, con Vitaliano Trevisan, "La Bancarotta" di Goldoni (dal 9 maggio).

Stagione de"La Musa Leggera"con "Rosso Napoletano"di Vincenzo Incenzo, protagonista Serena Autieri, "Mamma Mia" degli Abba, versione italiana di Massimo Romeo Piparo, il 20 novembre, "Kiss me Kate" di Cole Porter, regia di Corrado Abbati, il 4 dicembre, poi il 15 gennaio "Orfeo all'Inferno" di Jacques Offenbach, poco amato da Harry (poi Heinrich) Heine, ma vero musicista, con la Compagnia Teatro Musica Novecento, "Il Conte Tacchia" di Enrico Montesano e Gianni Clementi, dal film di Sergio Corbucci, con Montesano anche regista, il 5 febbraio, "The Addams Family" ma in italiano, il 5 marzo, per la regia di Claudio Insegno, poi il 12 aprile "Flashdance", regia di Chiara Noscherse, mentre per i "Racconti in musica", al Cristallo (non al Comunale, dove si svolge la stagione normale) Gino Paoli e Danilo Rea cantano-narrano il 23 ottobre.

Eugen Galasso

Con Aretha Franklin scompare una grande interprete originalissima

Il 16 agosto è una giornata-no per i grandi interpreti della canzone: il 16 agosto 1977 se ne andava il grandissimo Elvis Presley a soli 42 anni (non solo rock'n 'roll, Elvis, attenzione), il 16 agosto 1988 è stato il turno di Herbert Pagani, artista poliedrico, poeta, pittore, scultore, chansonnier ebreo italo-francese, questo 16 agosto è scomparsa un'altra grandissima, Aretha Franklin, Queen (regina) del soul, del gospel, capace di "rileggere" (trasporre, volendo, trascrivere, re-interpretare) in maniera originalissima brani come "Eleanor Rigby" di Lennon-McCartney (alias "Beatles"), "Respect" di Otis Redding, "Bridge over Troubled Water" di Simon e Garfunkel, "If I Had a Hammer" di Pete Seeger, per citare solo i più famosi.

Ottima iniziativa di musica estiva del Conservatorio Monteverdi di Bolzano

Ottima idea la rassegna di musica classica del conservatorio Monteverdi di Bolzano diretto da Giacomo Fornari, articolata in più momenti molto interessanti e ben riusciti. Da un lato ha valorizzato spazi nuovi nel capoluogo altoatesino per fruire della musica classica, dall'altra ha offerto gratuitamente alla popolazione musica di qualità suonata da ottimi musicisti, quali sono i partecipanti ai corsi di master del Conservatorio.

WP 20180624 21 14 29 Pro          WP 20180619 20 52 10 Pro        WP 20180616 20 41 44 Pro                      Ecco ad esempio le due splendide serate nel chiostro dei Domenicani per ascoltare un quartetto d'archi ed una versione semplice ma ben riuscita del "Tabarro" di Giacomo Puccini, e la serata all'interno della chiesa sempre dei Domenicani per Dixit Dominus di Haydn, con solisti, coro e orchestra.

 

 

 

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