Creata una compagnia teatrale regionale. Ma qualcosa non convince.

Durante una breve visita a Bolzano, ho appreso che il bando di concorso per la formazione di una compagnia teatrale regionale del Teatro Stabile di Bolzano e del Centro S. Chiara di Trento (affidata al regista Marco Bernardi, ex direttore del TSB) non è stato pienamente rispettato: vari attori, anche abbastanza famosi, che erano pienamente in regola con i requisiti richiesti (nascita in provincia o regione, residenza in Alto Adige o Trentino, essere attori/attrici professionisti/e) non sono stati"ingaggiati", mentre altri che rispondevano ad altri requisiti (nascita e residenza in altre città) hanno avuto più successo. Senza volerne fare un "casus belli", rimane il sospetto che non tutto sia avvenuto nel pieno rispetto delle regole imposte a livello nazionale; se in realtà l'intenzione era quella di creare una compagnia di attori/attrici "giovani", sarebbe stato meglio esplicitarlo anche nel regolamento o comunque avvertirne previamente i partecipanti.

Eugen Galasso

Teatro danza

Nicola Benussi e Stefania Bertola, ossia i responsabii-registi-coreografi rispettivamente di "Teatro Blu" e di  "Quinta Danza"organizzano sinergicamente nei giorni 9 e 10 aprile presso il Teatro "Cristallo" uno stage di teatro-danza chiamato emblematicamente "Il corpo poetico" che, partendo dalle problematiche, appunto, del corpo arriverà a toccare tutti i motivi fondamentali del teatro e della danza. Sarà un'occasione per tutte le/tutti i partecipanti (numero massimo è di 14 - la componente femminile c'è da aspettarsi che sarà certamente maggioritaria) di lavorare su di sé e sullo spazio-tempo particolarissimo che si realizza facendo teatro e danza, dove il discrimine tra le due forme d'arte e di autorealizzazione è invero molto sottile. Prezzo di soli 40 euro. Per le iscrizionI: 335 8133551.

Eugen Galasso

Scomparso Paolo Poli

Quando si scrive di un amico morto, si è sgomenti, atterriti: è il caso di Paolo Poli, scomparso da pochissimo a Firenze, sulla soglia degli 87 anni, grande attore e regista (ma anche autore) irriverente del teatro italiano, che sapeva fondere malinconia, autoironia e humor in modo mirabile, leggendo le fiabe in TV, ma anche prendendo spunto da autori diversissimi, come Carlo Lorenzini alias Collodi ("Pinocchio"), Aldo Palazzeschi ("Aldino, mi cali un filino"), Jonathan Swift ("I viaggi di Gulliver"), Anna Maria Ortese ("Il Mare"), Giovanni Pascoli ("Aquiloni", lo spettacolo più recente").

Coltissimo, laureato in letteratura francese (tesi su Henry Becque), capace di trasformare in chiave comica e grottesca la vita di santi come Rita da Cascia e di San Gregorio, attingendo dalla "Legenda aurea" di Jacopo da Varagine e da altre fonti, Poli, che conservava comunque una chiave di profonda religiosità, ignota/incomprensibile a parlamentari bigotti come Oscar Luigi Scalfaro, che aveva denunciato per blasfemia lo spettacolo sulla santa, sapeva fondere genialmente teatro, musica (cantava benissimo, virtù quasi sempre ignota agli attori, peggio se italiani), balletto. 

Le previsioni di Almarik sulla fine dell'URSS

Se si rilegge l'aureo libretto di Andrej Amalrik "Sopravviverà l'Unione Sovietica fino al 1984?" (in italiano Roma, Coines edizioni e Alexander Herzen Foundation, Amstel 268, Amsterdam, 1971, mentre l'originale è di due anni prima, aprile-maggio-giugno 1969) ci accorgiamo subito di alcuni problemi: prima di tutto, nel volume l'allora trentenne storico (nato nel 1938, morto nel 1980 a causa di un incidente stradale, ma dopo anni di passati in detenzione per motivi politici), dissidente russo (sovietico, ma non per appartenenza ideologica) ci accorgiamo che le previsioni e la futurologia devono essere maneggiate con un po' di prudenza. 

Parole di gennaio. Poesia di William Allegrezza

William Allegrezza vive negli Stati Uniti e insegna all’Indiana University Northwest. I suoi lavori poetici, traduzioni, saggi e critiche letterarie sono stati pubblicati in vari stati, inclusi gli Stati Uniti, Olanda, Finlandia ed Australia e sono disponibili in molte riviste online, come Aught, Milk Magazine, sidereality, La Petite Zine, e The Drunken Boat. La sua silloge poetica lingo (2002) è stata pubblicata da suontic press e si può accedere al suo libro online Temporal Nomads (2003) sul sito xPress(ed) . È l’editore di moria, una rivista dedicata alla poesia e alle poetiche sperimentali, segue pure un blog: allegrezza.blogspot.com. Si è laureato con un Ph.D. in Letteratura Comparata presso la Louisiana State University.(read more_clicca sul titolo)

James Finnegan, poeta

James Finnegan vive a West Hartford CT. La poesia è per lui un’ossessione piuttosto che una professione. Lavora nel campo dell’assicurazione istituzionale finanziaria. Non molto frequentemente i suoi lavori poetici sono apparsi in pubblicazioni letterarie.

Nel 2001 ha fondato la NewPoetry List:
http://wiz.cath.vt.edu/mailman/listinfo/new-poetry.

Si può trovare il suo blog di aforismi al seguente link: http://ursprache.blogspot.com/

(read more_clicca sul titolo)

Intervista a Carlo Grenzi - Commissione Cultura Cai Sez. Bolzano

CARLO GRENZI – COMMISSIONE CULTURA CAI - SEZIONE DI BOLZANO

(2009) Siamo al giro di boa: con il concerto del Coro Rosalpina del Cai Bolzano, si è conclusa la prima parte del programma culturale organizzato da Carlo Grenzi, responsabile della Commissione Cultura del Cai Sezione di Bolzano.
Le prime cinque serate hanno avuto come protagoniste le avventure, le peripezie, le esplorazioni e le narrazioni di Cristina Castagna, Ermanno Salvaterra, Paul Pritchard e Walter Nones, terminando immersi nelle armonie del Coro Rosalpina. Ora lo stop dei mesi più belli e seducenti, dedicati dagli appassionati alla ”…lotta coll’Alpe…”. Le serate riprenderanno venerdì 11 settembre 2009 con Davide Berton, Elio Orlandi, il 18 settembre, Francesco Sauro, 23 ottobre, Michele Pontrandolfo, il 6 novembre e Flavio Zanella, il 27 novembre 2009. Ricordiamo che Le manifestazioni si svolgono presso l’Auditorium Roen alle ore 21.00 con ingresso libero.

Claudio Bocaccini in scena a Bolzano

Claudio Boccaccini, attore e autore romano, presenta anche a Bolzano, il giorno 7 novembre, all'Auditorium Torricelli, Bolzano, alle 21, per organizzazione di "La Comune" (la rassegna forcatiana, per dirla più comunemente) "La foto del carabiniere", incentrata sulle rappresaglie naziste contro cittadini inermi, accampando presunti "codici d'onore" (e di guerra) per giustificare le vendette contro le azioni partigiane, più che giustificate e non condannabili da alcun punto di vista.  

"La foto del carabiniere" è quella di Salvo D'Acquisto, eroico carabiniere immolatosi, nel settembre del 1943,  per salvare i prigionieri che i nazisti avevano destinato al plotone d'esecuzione; tra questi prigionieri c'era anche Tarquinio Boccaccini, padre dell'autore-attore-regista dello spettacolo, che ricostruisce la tragedia ma anche in termini "umoristici" e persino "comici" una vicenda dalla scia lunga, come sappiamo, dato che storicamente si è ancora impegnati, spesso in mezzo a impropri e improvvidi "revisionismi" e "riduzionismi" a discutere responsabilità, colpe, retaggi storici etc.(read more_clicca sul titolo)

La sorte dei soldati italiani in Russia nella II Guerra Mondiale

La sorte dei soldati italiani in Russia nella II Guerra Mondiale

 « Seconda Guerra Mondiale: la sorte dei  prigionieri italiani in Russia. Forse ora si può conoscere la verità»

1. Memorie

La strana storia del soldato B. Da Bolzano ai campi di prigionia di Stalin.

Oltre il danno la beffa. Quando tornò dalla prigionia in Russia, nei campi di lavoro e rieducazione politica di Stalin, non tornò subito a Bolzano, ma volle passare dal paese d'origine, in una valle trentina. E ci riuscì, dopo una vera e propria odissea ferroviaria. Era inverno, molti erano i chili,  di carne e sangue, le forze lasciate in Russia. 

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