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Divisioni nelle commemorazioni del 25 aprile

Ogni 25 aprile, da qualche anno, anzi da vari anni, divisioni e polemiche: ora è il turno della "Jewish Brigade" (Brigata Ebraica) che, con motivazioni certo non banali, non sfila con l'ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, per la presenza di componenti palestinesi, quando a suo tempo il Gran Muftì (leader religioso islamico) Amin-Al-Husseini collaborò con l'orrore hitleriano.

Cose del passato? No, è un passato gravido di implicazioni nell'oggi e sull'oggi. Questioni solo simboliche? I simboli sono elementi costitutivi della e nella nostra vita, fondanti la vita stessa e non si possono rimuovere come acqua fresca...

Questioni da chiarire, pena un prossimo 25 aprile denso di contraddizioni più insanabili che mai. La colpa non è dell'ANPI tout court, ma indubbiamente di alcune sue componenti, che negli ultimi tempi si sono "radicalizzate", come ormai ben noto.

Eugen Galasso

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Gianni Boncompagni scompare, con lui se ne va un innovatore della radio e della TV

Gianni Boncompagni (1932-2017), aretino vissuto per dieci anni (i primi della sua carriera professionale) in Svezia, dove s'era diplomato fotografo e reporter, dove era stato giornalista TV, intervistando anche Danilo Dolci, rimane soprattutto un autore e regista radiofonico e TV ("Bandiera gialla" e "Alto gradimento" con l'inseparabile o quasi Renzo Arbore, poi "Pronto Raffaella?" con la Carrà, "Non è la RAI" che aveva lanciato Ambra Angiolini) e di canzoni ("Ragazzo triste" per Patty Pravo, "Il mondo" per Jmmmy Fontana, "Tuca Tuca" per la Carrà e altro), oltre al tentativo, presto abortito, di cantare in proprio.

Aveva fama di tombeur de femmes, una fama quasi certamente corrispondente al vero. Dichiarava apertamente (e coraggiosamente) il suo ateismo. E la camera ardente, infatti, viene allestita nell'edifio della sede della RAI.

Che dire: ore di noia, di sconforto vinte con un po' di "Bandiera gialla". Ore tetre di rabbia: ci salvava"Alto gradimento"/non più in technicolor "Non è la RAI". Ti ringrazio Boncompagni.

Eugen Galasso

EURAC: cioè, come Bolzano sta al centro della ricerca

Eurac Research, l'Accademia Europea di Bolzano, è un po' l'ambasciatrice di Bolzano nel mondo della ricerca. In Italia, ma anche nell'area interregionale dell'Euroregione, così come in Europa. I suoi ricercatori portano nei convegni dove partecipano le loro competenze ma anche il frutto di un lavoro di gruppo che si svolge nei singoli Istituti nei quali è organizzata Eurac.

Uno di questi Istiituti di Eurac Research, quello che studia le mummie (che ha avuto inizio con lo studio della mummia di Oetzi, conservata a Bolzano, ma che ha poi ampliato il proprio campo d'azione) è ora protagonista di una ricerca multidisciplinare molto interessante in svolgimento presso il Museo Egizio di Torino, uno dei più importanti del mondo su questo momento della storia dell'uomo.

Il ricercatore Eurac Marco Samadelli sta curando, assieme ad un gruppo di ricerca internazionale, un approfondito esame delle mummie egizie conservate nel museo al fine di individuare aspetti fin'ora non esattamente precisati dalla ricerca storica, come ad esempio la dieta alimentare egizia o le malattie comuni a quella popolazione. In queste settimane le mummie del Museo Egizio di Torino - senza essere esposte ad eccessivi rischi di trasporto per poterle sottoporre a studio - vengono sottoposte a TAC all'interno di un Tir olandese appositamente attrezzato per svolgere in sicurezza tali esami radiologici approfonditi, Tir che staziona nel cortile del Museo. 

Insomma, un pezzettino di Bolzano sta contribuendo alla crescita del patrimonio storico archeologico dell'umanità. Complimenti! 

 

 

 

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Serena Autieri è Lady D nel musical in scena a Bolzano il 18 aprile

"La Musa leggera-L'operetta e dintorni" chiude la stagione di quest'anno con "Diana & Lady D", riflessione teatrale e musicale su un personaggio duplice (con finale tragico) del 1900, Diana donna e Diana principessa.

In scena, in questo" dialogo per voce sola" di Vincenzo Incenzo, la sola Serena Autieri, finora forse più bella che brava, ma senz'altro più brava che pria... Recitare è un natural gift, un dono di natura, che però va coltivato, cosa che la Autieri fa. A Bolzano il 18 aprile alle 21, al Teatro Comunale.

Eugen Galasso

Come essere ragionevolmente antigrillini?

Lungi da me voler difendere Grillo e i suoi, che ritengo anche politicamente nefasti, in qualche misura, ma condivido in complesso il testo di Claudio Martelli (negli anni Ottanta girava la battuta: "Nietzsche filosofeggiava con il martello, il PSI con Martelli) nel "Quotidiano Nazionale" di sabato 8 aprile (più precisamente nel supplemento "Il Piacere della lettura", a pagina 4): che il movimento diffonda superstizioni e assurdità è vero, ed è vero che diffonda idee e prese di posizione spesso contro il progresso scientifico (esempio tra i più noti e netti :i vaccini provocherebbero gravi malattie-una sciocchezza senza fondamento, una sciocchezza indimostrabile-i casi di intolleranza sono pochi e conosciuti quasi sempre in anticipo). D'altro canto su altro, per esempio la "decrescita felice", ci sarebbe da riflettere, invece, credo: una crescita zero sarebbe pura follia, è chiaro ad ogni persona, mentre una riduzione ragionevole dei consumi potrebbe, invece, avere un senso, purché venga realizzata rispettando tutti/e.

C'è però una considerazione generale che si fa e che faccio per poter raggiungere il risultato di un efficace contrasto alla politica dei 5Stelle: un attacco frontale a Grillo ed ai 5 Stelle è produttivo o è meglio stanarli su questioni specifiche e anche complessive, ma di volta in volta?

Credo sia quest'ultimo il modo migliore per essere "ragionevolmente antigrillini".

Eugen Galasso

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Gli USA bombardano le truppe di Assad, per ritorsione al bombardamento di civili con il gas

Come sempre tutto avviene di notte, "Bei Nacht und Nebel", si dice in tedesco (con fulmini e sotto la nebbia): l'azione degli USA di Trump contro la Siria (unilaterale, questo è certo, mentre non si capisce se la Russia sia stata informata) dimostra ancora una volta: A) L'eventuale (ma questo è da valutare) arroganza imperialistica del "poliziotto del mondo"; B) La totale assenza-inefficacia dell'ONU, ormai ridotto a un "ente inutile", che si trova a ratificare, "à faits accomplis", ossia ex post, dopo i fatti, quanto appunto avviene, senza alcuna capacità di prevenire, discutere con potere di veto etc.; C) La totale assurdità dell'"Unione Europea" attuale, assente se non con interventi improvvidi dalla scena internazionale, che sulla Siria e Assad ha espresso pareri contraddittori e comunque inefficaci, un'Unione Europea è ormai solo-praticamente è così-un comitato d'affari; D) Il tutto potrebbe, paradossalmente, rafforzare l'ISIS-IS, da sempre acerrimo nemico della Siria di Assad. Assad che agisce come un criminale, perchè altro non è chi usa i gas per far fuori civili (ma non da meno se fossero militari) (ndr).

Eugen Galasso

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Nella trasmissione Agorà si parla di Alto Adige/Suedtirol con molta superficialità

Nella trasmissione del 28 marzo di "Agorà", la trasmissione-talk show politico di "RAI 3", il sondaggista Finzi ha parlato del "Sudtirolo" (solo successivamente ha detto "Alto Adige") come di una provincia (o regione, ormai?) quasi soddisfatta (al 50%, peraltro) dei propri politici (consiglieri provinciali, assessori etc.), pur se notoriamente strapagati nelle regioni a statuto autonomo.

Tre considerazioni mi sembrano doverose da fare al dott. Finzi: A) in Suedtirol/Alto Adige una protesta c'era stata, ma è stata messa a tacere. La popolazione di lingua tedesca è comunque fin troppo fedele alla SVP, ritenendola depositaria del compito della difesa "etnica", quindi dimentica/vuol dimenticare anche gli scandali che pure hanno attraversato anche i politici SVP e della sinistra (centro-sinistra, meglio, leggi PD) che l'appoggia; B) la statistica non tiene conto della popolazione di lingua italiana, in specie quella che si riferisce politicamente al "centro-destra", che invece ha notoriamente una posizione critica; C) Nonostante le critiche alla SVP da parte dei "Verdi" langeriani (ora diversi, però..., di langeriano ...), di quelle più efficaci che fino a un paio di decenni fa venivano da parte di SFP e SPS (i riferimenti della socialdemocrazia austriaca in Alto Adige), ora vale solo (nel senso che viene evidenziata) la critica della destra pantirolese, che la SVP deve inseguire per non perdere voti...

Eugen Galasso

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Teatro Stabile Bolzano: Wordbox (parole per il teatro).

Il progetto del "box" teatrale realizzato dal Teatro Stabile di Bolzano include anche "I Cavalieri" di Aristofane (grande testo "reazionario") ed i dialoghi tra Don Quijote e Sancho Panza, ma chi scrive ha visto solo "Hamletbox". 

Hamletbox. Regia di Roberto Cavosi. Testi e interpretazione di Sara Cavosi, Aurora Martina Meneo e Fabio Marson. Decostruzionismo assoluto, dove Hamlet è un attore triestino un po'"démodé", che cerca-brama-teme il successo in un teatro sfortunato del 1914... Ofelia è una "folle" ricoverata nel 1952 in un ospedale psichiatrico, leggi manicomio, decisamente pre-basagliano, i becchini sono... Inserti video con interviste agli altri, direzione artistica di Ben Johnson, l'anti-Shakespeare, presenze varie di di tutte le tragedie di uncle Bill, altro materiale sparso.

Sceneggiatori/scrittori/attori (ma il tutto andrebbe declinato piuttosto al femminile, vista la presenza determinante del forte gentil sesso, da anni una presenza necessaria sulle scene e, come qui, nell'ante-messa in scena). Ci si diverte, certo, soprattutto conoscendo il Bardo, il più grande autore teatrale di ogni tempo, ma si ragiona anche, con le/gli interpreti autrici/autori su come sarebbe stato se... se Hamlet fosse impazzito sul serio e non per ingannare lo zio, se Ofelia non fosse morta sul serio ma...avesse avuto un "doppio", se ...etc, nell'incessante work in progress che è la creatività e la sua forma più estrema e sempre riformabile (altro che "ecclesia semper reformanda", "theatrum semper reformandum"!) e che ci mostra come tutto sia in divenire, con buona pace di Parmenide e di Emanuele Severino...

Da vedere, da seguire con attenzione, magari alcune volte, if possibile...e anche i testi sono da rileggere, per fare un lavoro più completo.

Eugen Galasso

MATEMATICA: XX° CONVEGNO GRIMeD A SIENA. AL CENTRO IL TEMA DELLA VALUTAZIONE.

Hanno avuto inizio venerdi 24 marzo 2017, a Siena, i lavori del XX Convegno GRIMeD dal titolo: “Una feconda contraddizione – Didattica individualizzata vs. didattica cooperativa? – Il problema della valutazione all’incrocio tra le due didattiche”. I lavori termineranno domenica 26 marzo. (www.grimed.net)

Ospiti del GRIMeD i maggiori esponenti ed esperti italiani di didattica della matematica, di pedagogia ecc, che si alterneranno nella “tre giorni” presentando relazioni, comunicazioni e, soprattutto, operando in laboratori che coinvolgeranno direttamente i docenti iscritti al convegno nell’acquisizione di esperienze nuove e di buone pratiche direttamente spendibili in classe.

Numerosi i temi che saranno approfonditi alla luce dell’argomento generale affrontato dal XX Congresso GRIMeD: fondamentale quello spinoso della valutazione sia alla luce delle “due didattiche” oggetto del contendere, sia alla luce della tecnologia che tenta, anch’essa, di misurare saperi mettendosi in competizione con gli stessi insegnanti. Come ha scritto il prof. Adolfo Scotto di Luzio: “Di fatto la valutazione è una disputa intorno a ciò che si deve intendere per «educazione» e a cosa ne definisce i termini di un’efficace acquisizione” [“Senza educazione”, ed. il Mulino – Voci, 2015]. Tema, dunque, complesso, centrale e dirimente per la scuola tutta.

Ad ogni Convegnista sarà rilasciato un attestato di partecipazione per attività di formazione.

Franco Boscolo

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Toponomastica: che fa la SVP perchè si abbia fiducia che applicherà con correttezza la nuova norma di attuazione?

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Nuovo PSI di Bolzano a commento delle vicende legate alla nuova norma di attuazione sulla toponomastica in fase di discussione.

Anche a proposito della toponomastica, come sempre nella vita, è dimostrare la volontà di fare una certa cosa che conta, non le parole.
Ciò sta a dire che, avere fiducia in una applicazione corretta della norma di attuazione sulla toponomastica da parte degli esponenti della SVP dipende non dalle parole ma dai fatti che quel partito realizza.
La certezza della volontà della SVP di essere rispettosa anche del gruppo italiano verrebbe se questa desse indicazione a tutti i suoi aderenti, a cominciare da Sindaci, assessori, responsabili di associazioni, funzionari comunali e provinciali, che il partito ritiene giusto che tutta la segnaletica che viene esposta al pubblico debba essere comprensibile dalle persone di entrambi i gruppi linguistici e che a tale indicazione ci si debba attenere nel formulare le regole e nel farle rispettare.
Non si tratta quindi tanto di rispettare 8000 nomi bilingui di località, quanto di applicare nella vita di ogni giorno in tutte le località della provincia un concetto semplice: avere rispetto degli altri che devono avere la possibilità di capire nella propria lingua dove sono i servizi e le opportunità destinate al pubblico di cui possono aver bisogno. E’ quello che adesso non succede in tutti i centri abitati della nostra provincia.
Queste forme di rispetto aiutano a superare gli ostacoli alla convivenza prima e di più di una norma di attuazione.

Nuovo PSI Bolzano

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