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Esodo e Confini: la manifestazione che racconta il dramma dell’immigrazione

Siamo giunti alla seconda edizione della manifestazione promossa dal sociologo Adel Jabbar.

Oggi, venerdì 12 maggio 2017, abbiamo avuto modo di assistere alla conferenza stampa di presentazione della manifestazione "Esodo e Confini - cinema, musica e conversazioni" in compagnia del promotore, il sociologo prof. Adel Jabbar, e di Franco Gaggia, presidente della cooperativa Cedocs, che da anni è impegnata nel campo dell’interculturalità e della mediazione culturale. È stata una grande occasione di confronto, nella quale è stata presentata adeguatamente la manifestazione, prima di soffermarsi sul tema principe: l’immigrazione. Questione sempre al centro del dibattito sociale e naturalmente politico, essa tuttavia non è mai satura e, anzi, esige sempre maggior approfondimento. In tutto ciò “Esodo e Confini” avrà modo di far dialogare, di trasmettere la sua esperienza, attraverso i linguaggi moderni del cinema, della musica, dei libri e anche del confronto personale con i suoi protagonisti; in programma infatti tavole rotonde ed incontri formativi, anche per le nuove generazioni.

Negli ultimi anni l’Alto Adige è stato immerso nel profondo processo di trasformazioni che tutto il mondo sta subendo. Oggi ci ritroviamo ad affrontare i problemi legati all’arrivo ed al passaggio di migranti e profughi che fuggono da guerre o altre problematiche sociali e politiche. Dobbiamo gestirne la presenza e abbiamo la necessità di elaborare nuovi percorsi capaci di costruire una convivenza stabile tra noi e queste realtà sempre più plurali. Naturalmente questo è il punto di vista occidentale.

È da questi spunti che nasce la proposta di Esodo e confini - Cinema, musica e conversazioni, la manifestazione giunta alla sua seconda edizione, che si terrà dal 15 al 23 di maggio tra Bolzano, Merano e Bressanone. Sei giornate di appuntamenti culturali per dare spazio alle riflessioni sul tema dell’immigrazione, partendo da spunti offerti dalla più recente produzione cinematografica e letteraria. Documentari, saggi e performance musicali, creeranno le giuste occasioni di incontro per analizzare queste tematiche ormai attualissime e per dare elementi per capire.

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Il progetto ha l’obiettivo di individuare un percorso di comunicazione e contatto con la cittadinanza per promuovere consapevolezza del dramma umano che si sta svolgendo sotto i nostri occhi e per comprendere l’origine come anche le conseguenze dei processi di migrazione in corso che modificano il nostro assetto sociale.

A promuovere la manifestazione sono il sociologo prof. Adel Jabbar, che aveva già dato vita alla prima edizione dello scorso anno ed è il curatore di questa, e la cooperativa sociale Cedocs, che da anni, oltre allo svolgimento di attività di formazione e culturali, è impegnata nel campo dell’interculturalità e della mediazione culturale. L’iniziativa è realizzata con il finanziamento della Provincia Autonoma di Bolzano, Ufficio Presidenza e Relazioni esterne, Affari di Gabinetto, Cooperazione allo sviluppo, ed ha ottenuto il patrocinio dei Comuni di Bolzano e di Merano.

L'importanza della cultura, e della cultura del dialogo - spiega il prof. Jabbar - sono oggi ai massimi livelli. È fondamentale non solo saper mostrare la migrazione, ma anche saperla spiegare, in modo critico e costruttivo. Non tutti ricordano, per fare un esempio, che la migrazione esiste dalle vicende di Adamo ed Eva, costetti loro malgrado, ad abbandonare il "Paradiso Terrestre", o basti pensare alle vicende bibliche, con la ricerca della "Terra Promessa". La migrazione è un fatto storico e come ciò va valutato. Naturalmente la valutazione di un fenomeno tanto complesso ed evidente assume visioni diverse in base al soggetto che le considera. In questo senso - termina Jabbal - è fondamentale il ruolo della cultura e della politica, mezzi di diffusione di conoscenza che non possono far altro che collaborare, se hanno intenzione di migliorare il vissuto quotidiano.

Perciò siamo tutti invitati alla visione dei documentari in rassegna, alla lettura dei libri proprosti e al confronto dialettico in programma durante la manifestazione "Esodo e Confini".

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GLI EVENTI

Dopo l’ottimo riscontro dell’iniziativa del 2016, “Esodo e confini” giunge quindi alla sua seconda edizione e si aprirà con un incontro a Merano, lunedì 15 maggio alle ore 20.30, mentre l’inaugurazione ufficiale avverrà martedì 16 a Bolzano presso la Sala dell’Antico Municipio in via Portici, dalle ore 18 con la partecipazione dell’assessore comunale Sandro Repetto e della rappresentante dell’Ufficio di Presidenza della Provincia, Alexandra Poeder.

Le giornate di mercoledì 17, giovedì 18 e martedì 23 saranno invece il punto focale della manifestazione con le proiezioni al Capitol Filmclub dei documentari in rassegna e con le tavole rotonde con registi e scrittori. Da Raffaella Cosentino, giornalista e documentarista, specializzata in diritti umani, migrazioni e mafie, a Dagmawi Yimer, documentarista e mediatore culturale originario dell’Etiopia, saranno tanti i personaggi che interverranno durante le 6 giornate della rassegna. Tutti gli appuntamenti saranno ad ingresso libero.

Sono previste anche due proiezioni riservate agli studenti dell’IISS Claudia De Medici e del Liceo Carducci di Bolzano. Nell’ambito del progetto sarà inoltre allestito uno spazio libri, con opere relative alle tematiche trattate, presso le principali biblioteche di Bolzano e Merano. Questi punti informativi saranno disponibili già da inizio maggio presso:

Biblioteca Claudia Augusta - Via Mendola 5 - Bolzano

Biblioteca Culture del Mondo - Via Macello 50 - Bolzano

Biblioteca Civica “Cesare. Battisti” - Via Museo 47- Bolzano

Biblioteca Civica - Via delle Corse 1- Merano

Il programma completo e ulteriori approfondimenti su film, libri e sugli ospiti sono ricavabili dal SITO UFFICIALE.

Last modified onVenerdì, 12 Maggio 2017 22:08

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