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Confagricoltura e Assoverde presentano il “Libro Bianco del Verde”

Il 12 ottobre a Roma nella sede del Palazzo della Valle e in simultanea in modalità streaming si svolgerà la prima edizione 2021 del convegno “Libro Bianco del Verde; per un neo-rinascimenti della cura e della gestione del verde”.

Presto verrà presentata l'opera editoriale articolata in tre volumi che affronterà i temi trattati nel convegno di Roma: il primo volume si occuperà del tema “Per un Neo-rinascimento della cura e della gestione del verde” sui temi del verde in ambito urbano, nel secondo volume si analizzerà l'“Emergenza pini in Italia” – argomento specialistico, mentre il terzo volume avrà per titolo “Quaderno Tecnico” -  raccolta delle aziende e dei professionisti che hanno voluto aderire e sostenere l’iniziativa.

Il convegno del 12 ottobre si svolgerà in due sessioni, una mattutina e una pomeridiana, a partire della ore 10:00 fino alle ore 18:00. Per maggiori informazioni si può visitare il sito: https://www.assoverde.it/convegno-e-webinar-12-ottobre-2021-libro-bianco-del-verde-2021/ 

Il libro Bianco del Verde nasce da un lunga attività di studi iniziata circa un anno e mezzo fa e realizzata attraverso incontri, tavoli tecnici e seminari che hanno coinvolto i professionisti del settore e, non ultime, riunioni del Comitato tecnico-scientifico, interessando ordini professionali, amministrazioni locali, università. portatori d’interesse ecc.

Gli stessi attori della ricerca hanno realizzato, secondo gli specifici indirizzi, i numerosi contributi tecnico-scientifici analizzando, da un lato, il tema del verde in generale, dall’altro lo specifico del fondamentale ruolo che hanno viali alberati, giardini e parchi, sia pubblici sia privati, assieme all’importanza che “possono svolgere a livello urbano, a salvaguardia dell’ambiente, della qualità e della salubrità delle nostre città”.

Dagli anni ’70 gli scienziati sono consapevoli del coinvolgimento delle attività umane nel cambiamento climatico, ma a quel tempo la risonanza della questione era pressoché nulla a livello di opinione pubblica; nei primi anni del 2000, al solo argomentare sul tema, si poteva essere considerati oscurantisti.
Forse, nel passato, si è fatto l’errore di comunicare sull’ambiente e sulla sostenibilità preoccupandosi solo della salute del pianeta, mentre ora è chiaro a tutti che ne va di mezzo anche della nostra di salute, la salute dell’uomo: il pianeta può fare benissimo a meno di noi e questo va chiarito, una volta per tutte, con l’obiettivo di creare una nuova “attenzione” e consapevolezza.

Addirittura gli esperti IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura) sono giunti ad “IMPLORARE” le corporazioni a cambiare, finalmente e urgentemente: “IUCN implores corporations and other investors to screen new investments’ impact and dependency on nature; to discourage those that risk harm to nature and prioritise those that benefit nature”. (fonte: Marseille Manifesto – 10 september 2021 - https://www.iucncongress2020.org/programme/marseille-manifesto ).

In particolare, l’Italia (o meglio, ognuno di noi) è in ritardo di almeno 29 anni.

L’iniziativa “Il Libro Bianco del verde” segna un passo in questa direzione, proponendo un ricca rassegna di proposte, di idee e di visioni che si pongono in linea con il cambiamento ormai indispensabile sia per salute, intesa come ‘Cura’ “del suolo, dell’ambiente, degli animali e delle persone”, sia per creare “nuovi modelli di pianificazione, progettazione, gestione, cura e manutenzione, con un nuovo approccio, prima di tutto culturale, che mette al centro il ‘valore’ degli alberi e degli spazi verdi, la ‘qualità’ dei progetti e degli interventi, le ‘competenze’ e le ‘professionalità’ degli operatori”. (Fonte: www.ilverdeeditoriale.com )

Franco Boscolo

Last modified onDomenica, 03 Ottobre 2021 08:07
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