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Meglio essere precisi, e non scrivere cose alla carlona

Decisamente curioso , questo articolo ("Im Zeichen des Wandels") che si trova nella rivista "Infocoop" locale, rivolta alle realtà della cooperazione, bilingue, altrimenti documentata.

L'articolo che ha susictato il mio interesse è a pagina 13 del numero 54, dicembre 2020. Dire che la crisi pandemica dura "Seit u"ber einem Halbjahr" è francamente un po'ipocrita, in quanto "più di mezzo anno fa" poteva valere in ottobre, non in dicembre. In dicembre erano già più di nove mesi, anzi dieci, ad essere precisi, sempre che non si faccia iniziare la crisi pandemica da gennaio, il che sarebbe più corretto.

L'articolo ha una finalità altra, ossia mira a dimostrare che la crisi pandemica rischia di far dimenticare la questione del modello di sviluppo (anche in termini ecologici), e questo va bene, ma bisogna dirlo allora subito all'inizio, premetterlo ad ogni successiva affermazione. Altrimenti sembra che l'estate, che ha visto qualche allentamento, non abbia visto restrizioni, sia stata una valvola di sfogo per lo "scatenamento" vacanziero, cosa che vale forse per qualche incosciente, non certo per tutti.

Eugen Galasso

Last modified onDomenica, 17 Gennaio 2021 14:37
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