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Assurdità nell'accoglienza di Juncker a Bolzano

Se si vive sempre in provincia di Bolzano (Südtirol, Alto Adige, come volete), forse (?) non si può rendersene conto, ma chi, come il sottoscritto, da anni vive soprattutto "fuori" (dovunque, non importa se a Firenze, Berlino, Parigi, New York, Mosca, Alaska, al limite Rovereto...), si renderà conto dell'assurdità (o vogliamo dire "stranezza") dell'accoglienza di un personaggio famoso, anche se solo in Europa (non aggiungo di più, essendo molto scettico su quest'Europa a conduzione bancario-merkeliana), contestato ma celebre grazie ai media come Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea, accolto dagli Schützen e da spari a salve.

Quanto meno, venendo da fuori , si rimane basiti, anche solo apprendendo la notizia dal giornale, anche senza "vedere il fatto"; ancora più "strano" (straniante, se volete) leggere che l'ex-sindaco di Bolzano Spagnolli prende il computer e scrive che la cosa è assolutamente logica, come lo sono i simboli fascisti che, però, appartengono alla storia, per controbilanciare "l'effetto che fa".

La classe politica locale, che ha espresso i Pahl, gli Schützen e gli Hosp, ha espresso anche gli Spagnolli, i Bolognini, i neofascisti. Comunque il clima "che si respira" è abbastanza sconcertante, se non si vive sempre e solo tra Ponte Talvera e Ponte Druso...

Eugen Galasso

Last modified onLunedì, 28 Novembre 2016 15:37

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