Smentiti luoghi comuni su Tramp

Sarà anche un paragone improprio, ma a Donald Trump, la cui "nobilitate" "si parrà" se è tale, è stato gettato addosso fango come a Berlusconi ma anche come a Lucio Battisti, definito dal solo Pierangelo Bertoli "un fascista", definizione rimasta forever and ever, salvo smentite sul campo... molte e di prima mano, da parte di Battisti, di Mogol, di Pasquale Panella, il poeta "post-ermetico" (definizione tutta da valutare) che scrisse i testi dei suoi ultimi motivi musicali.

Con Trump si sono inventate, invece di cercare pecche forse reali e gravi, colpe immaginarie, come quella di essere contro i gay, un maniaco sessuale (e allora Bill Clinton...), di avere intrallazzi con servizi segreti (e la Clinton, allora?) e altro ancora. Trump ricettacolo di tutte le colpe, insomma...

Che invece le cose siano almeno più complesso lo prova l'agile volumetto a firma Ugo Bertone, Martino Cervo, Gabriele Carrer, Glauco Magg (prefazione di Vittorio Feltri) intitolato "Trump uno di noi" (Libero ediz.). Vi si smonta, per es., il mito del Trump "razzista", "antigay" etc., e scusate se è "poco"...  In particolare l'ampia ricognizione di Maggi su "Come si diventa presidente degli Stati Uniti" merita molta attenzione: dal 16 giugno 2015 al 19 novembre 2016 una "carrellata" su come Trump ha guadagnato il consenso anche in settori della società non facilmente "conquistabili"...

Eugen Galasso

Last modified onVenerdì, 23 Dicembre 2016 08:04

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