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religione e dintorni

religione e dintorni (13)

L'Alto Adige/Südtirol riscopre la sua componente evangelica.

Dopo molti secoli il Südtirol-Alto Adige, ipercattolico, "sanfedista", nato e consolidato sul potere dei principi vescovi contro il protestantesimo sociale-evangelico di Michael Gaismayr (1500), avendogli contrapposto nel 1800, e ancora oggi lo fa, Andreas Hofer, oste bigotto e fanatico, riscopre e rivaluta almeno in parte la tradizione evangelica.

Vari appuntamenti, da qui a novembre, a Merano (chiesa evangelica e casa pastorale, dunque in prospettiva ecumenica, si spera) che, auspicabilmente, sarà prodromica anche a una rilettura della storia dell'ebraismo e della sua persecuzione (Merano è sede di una comunità ebraica consolidata e molto attiva), persecuzione che in questa zona è stata cattolica e poi nazista (molti Sudtirolesi erano fanatici nazisti, non lo si dirà mai abbastanza) e che ancora oggi si alimenta perversamente del doppio pregiudizio...

Eugen Galasso

 

Nell'immagine la chiesa evangelica di Merano

Don Milani e Don Mazzolari valorizzati da Papa Francesco

IL Papa a Barbiana (Firenze) a rendere un omaggio non retorico a don Lorenzo Milani (1923-1968), come poco prima aveva fatto a Bòzzolo per don Primo Mazzolari (1890-1959). Due figure straordinarie, "profetiche" se il termine significa ancora qualcosa, due "ribelli" rispetto a convenzioni e menzogne della civiltà (cattolici anche profondamente, ma lontani da schemi ricevuti), due persone libere da indottrinamenti che, storicamente, si sono sovrapposti ai testi sacri, spesso "sviandone"-"fraintendendone" il senso profondo.

Mattarella e Papa Francesco si incontrano.

"Cordialissimo incontro" viene definito quello tra Papa Francesco e il presidente Mattarella (seconda visita al Quirinale del papa). Non c'è da stupirsene per la grande qualità umana e spirituale del Papa e quella del presidente, decisamente superiore al suo predecessore. Ma c'è anche da dire che, merito di questo è anche il "secondo (nuovo) Concordato", opera di Bettino Craxi (18 febbraio 1984) che, firmato con il cardinale Casaroli, sanciva l'adattamento ai nuovi tempi, togliendo il riferimento, di stampo fascista anzi clericofascista, alla religione cattolica come "religione di Stato".

Tutto bene, diremmo, non fosse la parte debordante che i TG hanno assegnato al discorso del Papa, oscurando ogni altro fatto. Un clericalismo (criticato da moltissimi cattolici "laici" e critici)  che nei media assume ogni mossa papale ed ecclesiastica.

Sembra di vivere ancora"tra l'assenzio (oggi le nuove droghe....) e la Grande Messa" (Jacques Brel), quasi il segno dei tempi non si fosse fatto sentire. Non viviamo più negli anni (1958, per essere precisi) quando, in "Pour l'Italie" (Paris, Julliard) il pensatore e polemista Jean François Revel (1924-2006) definiva il Vaticano uno dei grandi mali italiani. Non mi schiero con lui, ma ritengo il clericalismo sornione (ma anche contraddittorio) dei media una pura e semplice operazione di facciata, ma di faccitaa conformista: RAI, Mediaset, Sky corrispondono a gruppi di potere precisi, decisi a indottrinare le persone, non a farle pensare con la loro testa.

Eugen Galasso

Giochi nella Chiesa

"Tantum potest religio" (dove per "religio" si intende=superstizione e di superstizioni una certa lettura del cattolicesimo è strapiena).

Da anni la sedizione più o meno occulta contro papa Francesco è una vera "crociata" del cattolicesimo tradizionalista, non solo lefebvriano, del bigottismo ("die Katholen", in tedesco) contro ogni innovazione conciliare e post-, nell'intento di restaurare un dominio anche temporale della chiesa cattolica, dove la restaurazione in senso miracolistico e antiscientifico assume forme di fanatismo, che vede irreligiosità e "blasfemia" per ogni dove, ha l'ossessione del comunismo (la teologia della liberazione, come chiarito molte volta dai protagonisti, non solo da Gustavo Gutierrez non è di per sé=comunismo).

Tutti questi "restauratori" che detestano il Concilio, questi nostalgici del franchistico "Que se muera la inteligencia, que viva la muerte!" esaltano, versus papa Francesco (Bergoglio), più ancora di papa Woytila (Giovanni Paolo II°), il suo teorico-teologo, il papa "emerito"(?) Joseph Ratzinger, colui che, fanatico anche in materia di morale sessuale, copriva allegramente gli scandali dei preti (e dei vescovi pedofili). Ratzingeriano è il vescovo di Bolzano-Bressanone, Ivo Muser, da qualcuno detto il"principe-vescovo"... In campo giornalistico sempre "ben profilato "è Antonio Socci, noto per aver insultato in TV (rete RAI) una donna che aveva abortito...

Eugen Galasso

Un ricordo dello scomparso vescovo Golser

Apprendo, con enorme ritardo e del tutto casualmente, della morte di Karl Golser, vescovo della diocesi di Bolzano-Bressanone e teologo moralista (fu il mio professore di teologia morale all'Istituto superiore di scienze religiose, tra il 1990 e fine 1993-un'era geologica fa...). So che era affetto da anni dal morbo di Parkinson.

Come vescovo mi è sembrato equilibrato, disposto al dialogo interetnico (più del suo predecessore Wilhelm Egger, dice qualcuno-in merito non sono in grado di esprimermi), teologicamente abbastanza aperto (pur se non moltissimo). Teologicamente certo preferibile (è il mio punto di vista) all'attuale vescovo Ivo Muser.

vescovobozen

Come professore era bravo, decisamente meglio del suo "corrispettivo" all'università di Innsbruck (non faccio nomi); la sua linea di insegnamento era teologicamente aperta, con juicio... come sempre per un sacerdote-teologo cattolico... Il testo che si usava era il Peschke, decisamente conservatore, non certo il Chiavacci o lo Haering... Per quanto mi riguarda, solo alla discussione della mia tesi (13.12.1993, in teologia dogmatica su "Lo scacco della trascendenza", dove era correlatore con mons. Canal), mi chiese, un po' spiazzandomi, del ruolo del peccato, tipica domanda da teologo moralista.

Eugen Galasso

Le critiche di Socci a Papa Francesco

Martellante, ormai, la polemica di Antonio Socci (toscano, precisamente senese, forse ignaro dell'espressione bolognese che qui non scrivo-ripeto), notoriamente cattolico integralista con venature apocalittiche, contro Papa Bergoglio, incolpato delle peggiori nefandezze, tra cui in primis quella di essere un leader altermondialista, terzomondista avremmo detto ancora qualche anno fa o "no.global"...

Due Papi messi a confronto da Antonio Socci

Tra le opere di fantascienza apocalittica involontaria si colloca da sempre Antonio Socci, scrittore e giornalista iper-cattolico, avversario di papa Bergoglio e ratzingeriano di ferro, nostalgico dell'era pre-conciliare, che ultimamente azzarda addirittura un paragone tra Ratzinger e Berlusconi che sarebbero due perseguitati.

Cardini che sostiene Padre Pio non convince

Ho sempre stimato Franco Cardini, grande storico non solo del Medioevo, come studioso e come entusiasta: mi convince meno, dico la verità, quando "puntella" il culto dei Santi e le reliquie di Padre Pio affermando che "Dio ha fatto le regole, riservandosi lo spazio per derogare. I santi, pregando per noi, inducono a rompere queste regole, come una centrale termonucleare che convince il mondo ad andare a rovescio" ( intervista da "La Nazione", 4 maggio, p.19). (read more - clicca sul titolo)

Tradizionalisti della Chiesa contro la papale "amoris laetitia"

I "Laudatores temporis acti" (se non solum temporis, etiam aetatis), ossia chi loda e rimpiange tempi e anche epoche passate lo fa non solo per puro amore del passato ma anche di ciò che questo incarna. Così l'"orrida genia" dei tradizionalisti cattolici e di quelli che, non dichiarandosi tali, sono però assimilabili a quelli. (read more_clicca sul titolo)

Il Papa è malato. Tra conferme e smentite, rimangono alcuni punti fermi.

La "quaestio", oltremodo vexata, se si debba comunicare, ossia dare ad extra, la notizia della malattia del Papa si ripropone con la notizia, appunto, del piccolo tumore cerebrale di Papa Francesco, Jorge Bergoglio, notizia data dal"Quotidiano nazionale", poi smentita dalla Sala Stampa Vaticana, non più guidata da Navarro Vals, notoriamente dell'Opus Dei, ma comunque ligia a un protocollo che forse papa Francesco vorrebbe cambiare.

 

Il "boom" provocato dalla comunicazione riguardante il tema ha fatto epoca, con un turbine di smentite, conferme, rettifiche, ma alcuni punti fermi rimangono:

 

A) la Sala Stampa ha riconosciuto tentativi (al di là del "complotto" eventuale, che è altro) di "boicottare il Sinodo dei Vescovi", allora in corso, magari delegittimando la linea dei vescovi tedeschi e anche del Papa, linea più "progressista", a favore dei vescovi conservatori, guidati (anche) dal Cardinale Scola, di CL (Comunione e Liberazione), che molti avrebbero voluto Pontifex...  ;

 

B) la notizia, confermata e poi smentita, ma non del tutto, dall'oncologo giapponese Fukushima, un luminare, sembra essere vera, ribadendo la non pericolosità, almeno per ora, dell'intervento...  

 

Andrea Cangini, direttore di "QN", è sempre stato molto fermo nel ribadire la veridicità della notizia, mettendo in guardia da teorie complottiste... , ma anche oltremodo misurato, alieno da "escapismi" laicisti o estremistici, ma il problema si pone: se oggi anche i dittatori non nascondono le loro défaillances fisiche, ciò dovrebbe valere a fortiori per i Papi.    

 

Eugen Galasso  

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