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Governo: un DEF ballerino e i limiti delle critiche di chi si oppone

Le critiche al DEF (Documento di economia e finanza che il governo ha elaborato in un balletto di decisioni e marce indietro) sono (sarebbero) molte e anche motivate, in primis quella rivolta al famoso "reddito di cittadinanza", che potrebbe incentivare il lavoro in nero, vista la possibilità di dirsi "disoccupati", percependo comunque il relativo emolumento...una condizione antisociale, che chi è di provenienza socialista (ma non solo) dovrebbe criticare naturaliter....

E' da considerare un fatto non da poco nel valutare il DEF: non si conosce il "come" verranno spesi i soldi che andremo ancora a prendere a prestito dagli investitori. Nessuno infatti sa come e a chi sarà davvero attribuito il "reddito di cittadinanza", nessuno sa come verranno riformate le pensioni, e via dicendo.

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Sul successo che riscuote Salvini serve fare una valutazione psicologica

Le recenti "sortite" salviniane sui migranti e altro (ma soprattutto sui migranti, suo "cavallo" di battaglia), i contrasti visti in Euro (o Mondo-) visione sul violento battibecco con il ministro lussemburghese (che meriterebbe un "Merde Alors!" rivolto a lui stesso da parte della comunità europea, se questa esistesse, comunque...), analoghi fenomeni, meritano una valutazione psicologica: bisogno di guida e di una sicurezza (magari illusoria, certo...) che venga da persone "dure", "di carattere", un po' sbrigative, come Salvini ma anche (cfr. l'Austria) da nazisti (questo è il mio giudizio sul suo modo di intendere il mondo) mai veramente pentiti come Heinz-Christian Strache, attuale vicecancelliere austriaco, dove comunque tra i due personaggi c'è un abisso e tutto va a favore di Salvini, nel confronto diretto.

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Unione Europea: i socialisti a rimorchio dei popolari?

In un articolo interessante, ma precedente alla discussione istituzionale europea avvenuta in questi giorni, Claudio Martelli (l'articolo è del 9 scorso, su QN, a p.4), ex-vice di Bettino Craxi e figura autorevole del socialismo europeo, si chiedeva se il centro (partiti popolari) "vira a destra".

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Dal PCI al PD, descrizione di una parabola

IL PCI, con tutte le critiche che gli si potevano rivolgere, era un partito con un'ispirazione ideale, discutibile (= da discutere), ma certa. Sappiamo che era la "mano longa" degli interessi sovietici (e delle Russia storica) in Italia e in Europa.

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Morto Kofi Annan, ex segretario generale dell'ONU

Morto Kofi Annan, già segretario generale dell'ONU, diplomatico e politico di origini ghanesi, insignito del premio Nobel per la pace nel 2001 (premio certo più meritato di quello conferito a Obama...).

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A proposito di nomine ...

Può essere vera o verosimile, ma la storia raccontatami di recente, di un impresario teatrale, allora (1994) ancora quasi alle prime armi, cui Ombretta Colli e il marito Giorgio Gaber avrebbero offerto la dirigenza dell'ETI (Ente Teatrale Italiano) e che, in nome dell'antiberlusconismo (era ed è uomo di sinistra), con la motivazione seguente: lui (Berlusconi, allora primo ministro esordiente) tanto di spettacolo e in genere cultura non se ne occupa, preferendo economia e finanza, convince. Lui avrebbe (ha) rifiutato, pentendosene in seguito.

Tanto per dimostrare che il centro-destra (oggi diviso) non è così onnivoro come molti volevano far credere.... Eugen Galasso

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PD: ci sarà il coraggio di un ripensamento?

L'odierna conferenza organizzativa del PD ha proclamato l'attuale "segretario reggente" Martina segretario effettivo fino al Congresso, che si svolgerà tra meno di mezzo anno.

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"Decreto dignità", effetti dubbi

Il "Decreto dignità". Pletorico quanto retorico nel nome, rispetto al "Job's Act" renziano vuole invertire la rotta e lo fa caricando di balzelli le imprese che hanno assunto o sono in procinto di assumere, quelle che hanno licenziato etc.

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Gli esiti finali delle comunali confermano il quadro politico nazionale

Che il ballottaggio confermi la débacle del PD (questo PD, nato male da una "fusione a freddo" (era Max D'Alema a dirlo, già vari anni fa), dalle illusioni dell'"Ulivo Mondiale" con Blair e Clinton come mentori (un "New Labour" avventizio, quasi una prosecuzione in sala "soft" di Maggie Thatcher..., nonostante la lunghezza del suo mandato e un pessimo presidente USA) e dalla convergenza tra ex-PCI "convertiti" (?) sulla via di Damasco della socialdemocrazia e cattolici (ex DC) anche di centro. Fallito l'esperimento Renzi, comunque più "forte", con il "reggente" Martina non poteva andar bene e, Lombardia a parte (un trionfo leghista, con la conquista di Sondrio, ma anche di tanti altri comuni, già "rossi"), salvo un'affermazione a Brindisi, città forse non proprio "mondiale", il "centrosinistra" perde dappertutto o quasi, regalando città come Pisa, Siena, Massa (!) al centrodestra a forte impronta leghista, ma anche in Emilia e Romagna le cose non vanno meglio. Unica città mantenuta dal centrosinistra è Ancona.

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