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PD: ci sarà il coraggio di un ripensamento?

L'odierna conferenza organizzativa del PD ha proclamato l'attuale "segretario reggente" Martina segretario effettivo fino al Congresso, che si svolgerà tra meno di mezzo anno.

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"Decreto dignità", effetti dubbi

Il "Decreto dignità". Pletorico quanto retorico nel nome, rispetto al "Job's Act" renziano vuole invertire la rotta e lo fa caricando di balzelli le imprese che hanno assunto o sono in procinto di assumere, quelle che hanno licenziato etc.

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Gli esiti finali delle comunali confermano il quadro politico nazionale

Che il ballottaggio confermi la débacle del PD (questo PD, nato male da una "fusione a freddo" (era Max D'Alema a dirlo, già vari anni fa), dalle illusioni dell'"Ulivo Mondiale" con Blair e Clinton come mentori (un "New Labour" avventizio, quasi una prosecuzione in sala "soft" di Maggie Thatcher..., nonostante la lunghezza del suo mandato e un pessimo presidente USA) e dalla convergenza tra ex-PCI "convertiti" (?) sulla via di Damasco della socialdemocrazia e cattolici (ex DC) anche di centro. Fallito l'esperimento Renzi, comunque più "forte", con il "reggente" Martina non poteva andar bene e, Lombardia a parte (un trionfo leghista, con la conquista di Sondrio, ma anche di tanti altri comuni, già "rossi"), salvo un'affermazione a Brindisi, città forse non proprio "mondiale", il "centrosinistra" perde dappertutto o quasi, regalando città come Pisa, Siena, Massa (!) al centrodestra a forte impronta leghista, ma anche in Emilia e Romagna le cose non vanno meglio. Unica città mantenuta dal centrosinistra è Ancona.

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Ezio Mauro e la cronaca del "caso Moro". Poco convincente.

In questo "Aldo Moro. Cronache di un sequestro" Ezio Mauro - ex Direttore del quotidiano La Repubblica - sembra voler privilegiare la cronaca, appunto, chiudendosi completamente rispetto a ogni valutazione, valutazione che, pure, da lui sarebbe potuta venire, vista la sua competenza in campo politico e di terrorismo, ambito di cui si è occupato per anni e di cui si occupa prioritariamente.

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Credenziali scarsine quelle con cui si presenta il nuovo Governo

Il governo Lega-5 Stelle alla prova dei fatti non s'è ancora visto. Bisognerà vedere quale sarà il décalage tra intenzioni e realizzazioni concrete, tra il desiderato e il realizzabile...

Ed è viva l'impressione che il consenso ricevuto sui provvedimenti promessi in campagna elettorale dalle due forze politiche sia motivato in molti e molti casi da un - non espresso - desiderio di tornare indietro a tempi "migliori" (quando si andava in pensione più giovani, quando l'assistenzialismo funzionava nelle sue varie forme di sostegno al reddito, quando ..., quando ...) (n.d.d.)

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Punti di critica su questa gestione della formazione del nuovo governo italiano

Difficile esprimersi sul "puzzle" governo/governi/elezioni etc., ma alcuni punti sono, credo, fissi: A) Intollerabile la pressione UE su decisioni del popolo italiano. Non sono certo un nazionalista, ma finché durerà il sistema degli stati nazionali, nessun "esterno" può interferire nella querelle elettorale, tanto meno facendo pressione, come ha fatto Oettinger, commissario UE al bilancio, certamente in quota Merkel, anzi, CSU (l'ala bavarese, provenienza Strausss-Stoiber, responsabile, via banche, del crollo finanziario della Grecia e di altri stati); B) La coalizione ventilata Lega-Cinque Stelle ha dato pessima prova di sé, arrivando, con il post-fascista in quota "grillina" di Battista a premere indebitamente su Mattarella; C) Ferma restando la doverosa difesa, antifascista, del Presidente della Repubblica, si può ragionare su qualche suo errore; non convince la retorica del "capo dello Stato" da difendere sempre e totalmente "forever".... D) Penoso il PD di Martina (Renzi era più sfumato, comunque, oltre che più" scafato"....), schiacciato sull'europeismo sempre e comunque in modo acritico e indiscriminato....; E) Necessario che forze altre, da "sovranisti" o presunti tali e dal PD, ma anche dal "mondo cattolico" si facciano-rifacciano sentire. Dove sono socialdemocratici e altri ?

Eugen Galasso

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Dietro la patina del "rinnovamento"

A proposito dell'avvocato prof. Giuseppe Conte, neo-presidente del Consiglio (per ora designato, e ancora con "riserva" di accettare definitivamente!), una constatazione, che esula totalmente dalla querelle sul curriculum: si apprende essere Conte amico personale del cardinale Parolin, il più oscurantista tra i cardinali, che si è espresso pochi anni fa (quando era già Papa Francesco, ossia Jorge Bergoglio, diversissimo da lui, per fortuna) in modo vergognosamente discriminatorio verso i gay.

Dietro la patina del rinnovamento (in un senso che disapprovo, personalmente) i governi italiani guardano sempre al clericalismo e all'integralismo: da buon amico di Parolin è molto probabile che Conte ne condivida le idee, in pieno o con "qualche distinguo".

E allora "a ridatece Andreotti", per favore....

Eugen Galasso

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Il "chavismo" questione sociologica prima che politica?

In una pubblica dichiarazione resa a "Telesur", e spesso riproposta, una persona insospettabile come Ignacio Ramonet, studioso e docente di teoria dei mass-media, a lungo direttore di "Le Monde Diplomatique", propone la seguente valutazione dello "chavismo", ossia della concezione politica di sinistra dominante in Venezuela (che include anche l'ultimo lustro, di presidenza del successore di Chavez, Nicolàs Maduro Moros, oggi - scrivo a urne ancora aperte in Venezuela - ricandidatosi alle elezioni presidenziali): "El chavismo es una cuestiòn sociologica ante que politica" (Il chavismo è una questione sociologica prima che politica) e spiega come ciò si motivi con la partecipazioni delle classi umili, le più povere, al potere.

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