Cosa vuol dire "moderato" nella politica italiana di oggi?

In un articolo nel "Corsera" dello scorso 14 settembre, Venanzio Postiglione ("I tormenti nel centrodestra Moderati (a volte) si diventa") propone una conversione "moderata" anche per la "Lega" e "Fratelli d'italia".

Scalfari, 97 anni. E si sentono tutti ...

Eugenio Scalfari, ex-direttore di "Repubblica" e suo fondatore, per molta "intelligentsia" di "sinistra" un mito e intellettuale di riferimento, ha ormai, 97 primavere e, forse, talora "si sentono": leggo in "Repubblica" dello scorso 23 agosto, a pag. 27, una sua difesa a spada tratta dello "Ius soli" dove non si considera che le popolazioni "difficili" d'Europa si muovono in una condizione storica e geopolitica molto diversa da quella attuale.

Ma ciò che sconcerta, dopo una riflessione su Gesù, "chiamato anche Cristo ma è un modo non corretto" (e fin qui si potrebbe concordare in parte), è quando Scalfari parla nell'Orto di Getsemani dove "si recò cercando il contatto divino tra lui e un supposto Dio il quale tuttavia ne rifiutò la presenza".

Interessante, ma, anche da ricondurre, forse, al tormento dell'ateo direttore (Barbapapà, per amici ed ex colleghi) che vorrebbe cercare e forse trovare qualcosa/qualcuno...

Tormento da rispettare, certo. Ma poi sconcerta la numerologia su Dio, sulla triunità, quando Scalfari afferma essere Dio "divino ma non unico".

Una numerologia quasi neo-pitagorica che sconcerta un po', appunto...

Scalfari finisce il suo articolo affermando che, per papa Francesco ci sarebbe "identificazione dell'universo con un Dio unico e totale...un Dio che si identifica con la vita". Bisognerebbe chiedere a papa Francesco (parafrasando una sua simpatica quanto importante frase "chi sono io per giudicarlo?"), ma penso che di fronte al panteismo o meglio "panenteismo" attribuitogli da Scalfari qualche problema lo avrebbe...

Eugen Galasso

Invitare alla pace

La recente tournée italiana (rimpatriata, settant'anni e passa dopo) del soldato USA Martin Adler (chiare le origini ebraiche, era un Adler ebreo anche il fondatore della psicologia individuale, Alfred Adler) in Italia, a 97 anni, a suo tempo soldato nella Seconda Guerra Mondiale sulla linea gotica quando nel Bolognese salvò e riempì di abbracci e cioccolata vari bambini, per la precisione i fratelli Naldi, dovrebbe insegnarci qualcosa: "Basta guerra. L'amore è il più bel sentimento del mondo. Abbiamo una sola vita da vivere e dobbiamo farlo amando. Pace è la parola più importante".

Un messaggio, il suo, che verrà ripetuto in varie altre tappe italiane, che in tempi "afghani" e altri (c'è chi vorrebbe una NATO tout court bellicosa, altri che la ritengono inutile perché "troppo poco combattiva") dovrebbe indurci a riflettere, dove un po'di attenzione a quanto si dice e (o) si fa sembra essere francamente il minimo.

La situazione afghana è da seguire con attenzione, come altre nel mondo, ma gli "sgherri del mondo" non servono, anzi sono e saranno sempre controproducenti. Invitare alla pace anche chi, come "gli studenti islamici" (ma non solo loro) alla pace non credono molto, sarebbe invece un dovere...

Eugen Galasso

Durigon liscia il pelo ai nostalgici

Claudio Durigon, sottosegretario all'Economia nel governo Draghi, leghista, nato a Latina, ha proposto la re-intitolazione del Parco della sua città ad Arnaldo Mussolini, fratello di Benito, quando ora il parco è dedicato a Falcone e Borsellino.

Non c'è dubbio, decisamente si tratta di una mossa politica, dato che a Latina, città "rifondata" dal fascismo, ancora molte persone non hanno "cambiato colore". Da valutare con attenzione, certo, stante il fatto che, giustamente, la Costituzione proibisce la ricostituzione "sotto ogni forma del disciolto partito fascista".

Ne vengono chieste le dimissioni, ma immaginiamo non verranno presto, per cui sarebbero da scegliere, forse, soluzioni "altre", non facilmente determinabili ora, dato che una crisi di governo, in questo momento, non sarebbe auspicabile.

"Crisi d'agosto"? Forse, comunque da riconsiderare alla luce di quanto avviene, ossia di problemi ben più seri che incombono...

Eugen Galasso

Capanna se ne esce con una proposta irrealizzabile

Mario Capanna, già leader studentesco del 1968, poi variamente impegnato in politica a sinistra ("Verdi Arcobaleno", "Democrazia Proletaria" etc. - ondivago, diremmo...), percettore di pensione quale ex deputato, pensione molto discussa, torna a far parlare di se, in senso politico stavolta.

Qualche considerazione ancora sul ddl Zan

Ci voleva proprio Mario Draghi per ricordarci che "Siamo uno Stato laico. Il Parlamento è sovrano", a più di un secolo e mezzo dalla storica affermazione di Camillo Benso conte di Cavour, ma gioverà anche ricordare che il cattolicesimo non è più "religione di Stato", da più di 32 anni (storica sentenza della Corte Costituzionale, aprile 1989). E di mezzo c'è anche il patto del nuovo Concordato.

Eppure prima l'affermazione del Vaticano, poi "retromarcia" di Parolin... 

Detto questo, il disegno di legge Zan è decisamente da rivedere o da non approvare. I diritti delle persone "altre" si affermano diversamente che con un disegno di legge molto opinabile...

Eugen Galasso

Emergenza COVID non certo superata

Il Covid, stando ai dati ufficiali diffusi in questi giorni, si è portato via in Italia più di 127.000 morti (un centinaio in più, anzi), come dire gli abitanti di una città italiana di media grandezza, e comunque più di 60 morti in un giorno, il che non è poco.

Un vertice della NATO dai toni vecchio stampo nei confronti di Russia e Cina

Il vertice NATO tenutosi in queste ultime ore, con la presidenza di Joe Biden, ci ripresenta uno scenario strano: giusto ribadire il tema dei diritti umani, ma il vertice è sembrato prendere un taglio come se si tornasse alla guerra fredda o quasi, con rapporti tesi con la Russia putiniana e con la Cina di Xi, il che appare troppo.

Draghi e "dragoni"

La crisi legata ai vaccini, o meglio all'ultimo grave fatto (comunque da chiarire) legato alla morte di una ragazza diciottenne, dopo la somministrazione del vaccino "AstraZeneca", con un'ulteriore limitazione della somministrazione di quel vaccino a chi ha più di 60 anni, contribuisce ad aggravare un caos che dura da quando si parla concretamente di vaccini anti-Covid.

75 anni di Repubblica italiana.

La vittoria dell'istituzione repubblicana su quella monarchica, sciagurata in Italia (avallo del regime fascista, della guerra e delle leggi razziali) è stata "di misura" tra favorevoli e contrari 75 anni fa (2 milione di voti si differenza, a favore dell'opinione repubblicana).

Le plebi meridionali e parte dell'elettorato femminile, ottenebrati in no pochi casi anche dalle prediche di preti fanatici, erano filo-monarchiche/i, ma anche tra i partiti dell'EX CLN (Comitato di liberazione nazionale) vi erano notevoli divisioni.

Non chiaramente schierati a favore della Repubblica erano DC e PCI (Togliatti, con la svolta di Salerno, s'era detto disposto ad accettare ancora la monarchia, almeno temporaneamente), mentre socialisti, repubblicani e partito d'azione erano decisamente a favore della Repubblica.

Non lo era la destra estrema, nonostante la tardiva scelta repubblicana a fine regime (Repubblica Sociale Italiana) di Mussolini.

Insomma, una svolta importante, ma guadagnata sul filo del rasoio.

Eugen Galasso
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