Passate le elezioni di settembre, senza particolari ricadute

Il risultato delle elezioni regionali, in gran parte, hanno confermato alcune previsioni, dando comunque il primato in Toscana (regione nella quale vivo, segnatamente a Firenze, che certo "non è la Toscana") a una coalizione di "centro-sinistra", peraltro ben più larga del PD (dunque di vittoria di Zingaretti non c'è traccia, in realtà, anche se non ha perso...).

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Elezioni comunali di Bolzano: secondo Sigismondi siamo alla svolta!

Alberto Sigismondi è candidato per Forza Italia alle elezioni di domenica per il Consiglio comunale di Bolzano. Sigismondi è uomo di lunga esperienza politica, conoscitore dei problemi della città come anche delle dinamiche e delle procedure interne dell'amministrazione pubblica nel momento in cui si imbocca la strada di procedere nella soluzione di quei problemi. 

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I socialisti alle elezioni comunali di Bolzano ci sono!

Renata Tomi, esponente del PSI, è la Presidente uscente del Consiglio di Quartiere Europa-Novacella, ruolo grazie al quale ha potuto entrare nei meccanismi operativi dell’amministrazione comunale così da sapersi muovere con competenza nell’ambito di come si amministrano le decisioni che vengono prese dagli organismi politici.
Ma Renata Tomi ha anche un ruolo politico molto interessante che è quello di rappresentare, assieme ad altri concittadini candidati, l’area del riformismo liberal-socialista.
Per approfondire con lei questi due aspetti della sua azione politica le abbiamo posto alcune domande.

Renata Tomi, per capire la sua azione nel campo politico vorremmo partire dallo slogan del PSI che dice “Che bella storia il futuro!” che lei ha usato sul suo volantino elettorale. Davvero un bello slogan, che fa guardare avanti verso il futuro avendo alle spalle la garanzia di una storia di obiettivi raggiunti e di valori cui ispirarsi.
Questo slogan coniato dai socialisti ha generato in me una nuova spinta per avventurarmi in questa tornata elettorale che tocca da vicino i cittadini ed i loro bisogni legati alla qualità della vita trattandosi di elezioni amministrative.
Noi socialisti bolzanini ci siamo presentati coalizzati in una lista con forze nuove (Volt) ed altre già conosciute in quanto già alleati in precedenti appuntamenti elettorali (+Europa).
Il PSI bolzanino ha voluto intraprendere un percorso coraggioso ed allo stesso tempo determinato, con candidati di grande affidabilità, affiancando il nostro impegno e la nostra esperienza all’entusiasmo di giovani concreti e appassionati che vogliono un’amministrazione della città più sana, più inclusiva e possibilmente libera da sudditanze politiche.
Con questa presenza nelle liste elettorali vogliamo perseguire l’obiettivo di dare visibilità in Alto Adige all’area di ispirazione liberal-socialista, una posizione politica che è rispettosa dell’autonomia sancita dal pacchetto, apertamente interetnica e impegnata per lo sviluppo sostenibile del territorio, quindi con occasioni di lavoro per i nostri giovani.

Ci dà un’idea dei vostri obiettivi di programma? Perché ci pare di capire che non fate propaganda elettorale facendo promesse ma puntando invece ad avere consenso per realizzare punti precisi di programma.
Esatto. Noi rifuggiamo dal modo di fare politica che in molti seguono oggigiorno, e cioè sparare promesse, slogan, affermazioni che sembrano valide ma che poi si rivelano vuote. Abbiamo raccolto una serie di punti di programma per la nostra città e su questi cerchiamo di avere il voto del cittadino in modo da avere la forza per realizzarli in Consiglio comunale.
Un primo aspetto, che è molto importante nella vita di tutti i giorni a Bolzano, riguarda il grande nodo del traffico e della mobilità pubblica. Secondo noi, siccome per la realizzazione delle grandi opere già programmate passeranno degli anni, intanto bisogna pensare a realizzare dei miglioramenti in tempi brevi. Penso, per fare un esempio, a dei percorsi virtuosi di intermodabilità treno-bus-bicicletta, con punti di scambio in cui il cittadino che si sposta possa trovare subito il successivo mezzo di trasporto di cui ha bisogno e così risparmiare tempo ed essere incentivato a non usare il mezzo proprio per spostarsi.
Toccando un altro tema, quello della salute pubblica, secondo noi socialisti il Comune ha dei margini di intervento in questo campo e può prendere delle decisioni che ne migliorino alcuni aspetti. Ad esempio il Comune può aumentare il numero delle farmacie comunali e fare in modo che queste rappresentino dei veri presidi sanitari che lavorano in rete con la medicina di base. Con evidenti vantaggi per i nostri cittadini, in specie quelli anziani.

Un tema “caldo” della campagna elettorale è quello della sicurezza nella nostra città. Che dice il PSI su questo?
Mi permetta di sintetizzare il nostro pensiero con quello che è il nostro motto: (In)tolleranza = (in)sicurezza. Cioè, l’intolleranza crea insicurezza. In sostanza: perché ci sia sicurezza nelle strade è necessario promuovere progetti di inclusione, rispettando la dignità di tutte le persone e costruendo una comunità culturalmente più ricca!

Renata Tomi, veniamo alle sue esperienze politiche dirette. Come dicevamo, lei ha guidato da Presidente la Circoscrizione Europa Novacella, un’area assai delicata della città. Adesso vuol portare la sua esperienza in Consiglio comunale.
Mi candido a queste elezioni dopo avere maturato una interessante esperienza in qualità di Presidente della Circoscrizione Europa Novacella, il cui incarico ricopro ancora sino all’insediamento del nuovo Consiglio.
Dalla bella esperienza fatta posso trarre motivo di dire con convinzione quanto sia grande l’importanza di queste istituzioni comunali, che devono diventare un Organismo più dignitoso e più considerato. Nella loro giusta collocazione dovrebbero essere un termometro sia delle problematiche che delle legittime aspettative degli abitanti, oltre che promotrici di attività indirizzate verso l’aggregazione e per favorire la partecipazione ed animare la vita del quartiere. Se il quartiere è animato si evitano situazioni di degrado pubblico che danneggiano l’ambiente e la qualità della vita del singolo cittadino, evitando situazioni di vandalismo e di microcriminalità che generano insicurezza e paure!
So che molti pensano che i Consigli di Quartiere siano inutili. In verità sono uno strumento molto vicino ai cittadini e quindi molto utile, purchè siano valorizzati!

Per rendere più validi i Consigli di Quartiere cosa si può fare a livello comunale?
Con l’obiettivo di migliorare le funzioni dei Consigli di Quartiere e a seguito della mia personale esperienza, il Partito Socialista, con una conferenza stampa del gennaio 2019, ha presentato alcune proposte di modifica al Regolamento comunale per il Decentramento, proponendo una necessaria semplificazione generale atta a determinare una maggiore funzionalità, con riduzione dei costi ed una maggiore è più chiara definizione delle competenze affidate ai Consigli di Quartiere che allo stato attuale sono poche e fumose. Il prossimo Consiglio comunale dovrà prendere su questo delle decisioni. Il PSI sa cosa deve fare!


Come Presidente del Quartiere lei si è fatta promotrice della realizzazione di un documentario sulla storia del quartiere. Un contributo importante per la comunità della zona che circonda piazza Matteotti.
Il nostro intento è stato quello di fissare ricordi, senso di comunità e storie del quartiere bolzanino attraverso immagini e testimonianze dei suoi abitanti. La realizzazione del documentario, durata circa un anno, è stata affidata alla Telefilm del regista Gottfried Deghenghi con i testi del giornalista Silvano Faggioni. Il lavoro è stato presentato in anteprima all’inizio delle passeggiate di via Aosta la sera dello scorso 31 luglio.
Arricchito con immagini d’epoca degli Anni Trenta, il film racconta, percorrendo le sue vie a bordo di una Fiat 1100 del tempo, lo sviluppo del rione intorno a quella che fu “piazza Littorio”, rione destinato ad ospitare i lavoratori italiani da impiegare nella zona industriale.


Sono proprio felice di quell’iniziativa perché siamo riusciti a mettere insieme le storie raccontate da artigiani, commercianti, semplici cittadini e rappresentanti di realtà associative del quartiere, costruendo un bel quadro della storia della gente del rione attorno a piazza Matteotti.


Certo, un forte ringraziamento per la realizzazione, anche in termini di finanziamento, deve essere riconosciuto all’Ufficio Educazione permanente, biblioteche e audiovisivi della Provincia di Bolzano mediateca ed alla RAI 3 locale.
Questo del documentario è stato un momento alto della mia esperienza da Presidente, ma sono altrettanto orgogliosa dei molti momenti in cui ho potuto essere di supporto a concittadini che si rivolgevano alla Circoscrizione per cercare soluzione a loro problemi.

 

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Un nuovo Rinascimento per Bolzano

Marco Schöpf è un interessante candidato nella lista della Lega, a sostegno del candidato Sindaco Roberto Zanin. E’ un nostro concittadino che ha fatto molte esperienze e che si dà da fare da anni soprattutto nel campo sociale e dell’istruzione. Vediamo di approfondire con lui la sua personalità, i suoi obiettivi politici e quelli della sua lista politica.

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Medici che parlano solo in tedesco. Stralciata l'autorizzazione ad esercitare.

Leggo e sento da fuori Bolzano (in ambito italiano, comunque) della normativa che intende autorizzare ad esercitare in Alto Adige medici austriaci o germanici, operanti in strutture private e ambulatori privati, che non conoscono l'italiano (per gli svizzeri tedeschi la questione non vale, dato che in genere conoscono, spesso anche bene, la lingua italiana).

Premetto che io ritengo la norma sia costituzionale e sia quindi conforme allo Statuto d'Autonomia. A livello pratico è chiaro che una clinica come la "Bonvicini", con la clientela in gran parte (credo, almeno, che sia così) di madrelingua italiana non assumerà un medico che si trovi in questa condizione di incapacità di relazionarsi con il paziente.

Il problema mi pare stia altrove: potrebbe essere, da parte dei "pantirolesi", presenti anche nella SVP (penso ad un Franz Pahl, sempre che sia ancora attivo politicamente), un primo passo per richiedere l'estensione della norma alle strutture pubbliche, il che chiaramente sarebbe inaccettabile.

Intanto la cosa non va avanti: a tagliare la testa al toro ha pensato la Presidente del Senato, Casellati, che ha stralciato l'emendamento che prevedeva tutto questo all'interno di una legge che nulla centrava con questo tema.

Eugen Galasso

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Mario Draghi: quale futuro?

Mario Draghi è un'autorità economico-finanziaria, ormai anche, magari lato sensu, politica (molti partiti ed esponenti politici proponevano un "governo a guida Draghi", altri pesano a lui quale possibile prossimo Presidente della Repubblica).

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Telesur, una informazione per capire anche l'altro lato del mondo

Con la pandemia l'Europa e in particolare l'Italia si è dimenticata del resto del mondo: in Africa, in Asia, in Latino America chi soffre fame, sete, miseria, vive ora anche con la paura del contagio. Una buona soluzione per sfuggire a questo disinteresse ipocrita può essere il canale Telesur (540 TV satellitare) che, da tre lustri, propone ampi servizi sulle realtà emarginate e comunque "difficili" di tutto il mondo.

Eugen Galasso

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Sergio Zavoli, merita un saluto per quanto ci ha fatto capire

Sergio Zavoli, scomparso a 96 anni, riminese, nato per caso a Ravenna, è stato il grande reporter critico (nel senso dell'analisi, della volontà di approfondire) della "Nascita di una dittatura", di "La notte della Repubblica", programmi televisivi, ma anche libri, che hanno informato e formato molti italiani. Nel 1957 fu autore di una trasmissione radio che fece storia, "Clausura", un documento unico e, dopo le aperture del Concilio Vaticano II°, irripetibile perché, con le registrazioni effettuate all'interno di un monastero delle Carmelitane Scalze in epoca preconciliare, ha documenta la vita delle monache di clausura.

Zavoli è stato giornalista sportivo (lo ricordiamo in "Processo alla tappa" a seguire il Giro d'Italia), autore di articoli sempre sensibili anche sulla carta stampata, ma anche l'autore del libro "Il socialista di Dio" (Milano, Mondadori, 1981), il poeta autore di poesie vere, pubblicate anche in una raccolta con Tonino Guerra, il Senatore impegnato ma capace, durante sessioni parlamentari noiose, di scrivere poesie. L'apice della sua vita pubblica è stata la presidenza della RAI, il massimo organismo informativo e culturale italiano, tra il 1980 e il 1986.

Socialista cristiano, Zavoli è stato un esempio di onestà, di impegno, di capacità di vivere e di collegare vita e opera politica e culturale, senza soluzione di continuità.

Eugen Galasso

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Un governo già debole ora pare anche aver perso la bussola!

Problemi legati all'immigrazione ancora una volta "incontrollata": gente che sbarca non si sa bene come e con quali requisiti anche relativi al Covid 19, e gente infetta che scappa dai centri di accoglienza, ma anche centri di accoglienza realizzati nel bel mezzo di località turistiche balneari, con naturali proteste di vario tipo. Ma si parla in questi giorni anche di altre questioni serie, quelle relative al trasporto su rotaie (treni, insomma) con decisioni contraddittorie del governo (ultima la dichiarazione del ministro della salute Speranza).

Questo governo, oltre alla sua intrinseca debolezza (è nato contro l'avanzata, allora irresistibile-estate 2019-di Matteo Salvini e non gode del favore popolare, se non di quello accordato al premier, circostanza che si verifica sempre, statisticamente) ora, dopo vari sbagli anche in fase di lockdown, sembra proprio aver perso la bussola...

Eugen Galasso

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Scandali che creano sfiducia

I due scandali recenti sembrano finalizzati a creare un clima di sfiducia nel paese: se il primo (caserma dei Carabinieri di Piacenza, ma anche Comando dei Carabinieri) sembra più che verosimile, certo al netto della presunzione di innocenza dei Carabinieri coinvolti ma certo anche quale occasione per mostrare uno squarcio inquietante su di un mondo e sulle logiche di quel mondo; il secondo, quello contro il governatore lombardo Fontana, invecr, a distanza di meno di due mesi dalle elezioni amministrative, appare invece strumentale.

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