Catalogna: necessità di una conciliazione. Chi fa il primo passo?

La quaestio catalana (Catalunya forever), invero mai sopita ma solo "in sonno" per breve tempo, è riesplosa con la forza dirompente di una bomba (ma poche ore prima a Carcassonne e dintorni c'era stata un'altra terribile "azione" dell'ISIS, quella si veramente dirompente) con l'arresto di Puidgemont in Germania (anzi proprio in Schleswig-Holstein, da sempre zona contesa tra Germania e Danimarca, guerre di mezzo, in passato...) quando era di passaggio per tornare in Belgio dal Nord-Europa...

... ma altri membri del governo catalano "provvisorio" sono in carcere da tempo...

Ora, da un punto di vista giuridico, è indubbio che la Costituzione (democratica, non franchista) preveda la pena per chi inneggia alla secessione, ma arresto e lunga pena detentiva minacciata sono mezzi ancora di stampo franchista e qui non sappiamo se la colpa sia del governo Rajoy (certo non "innocente") o dell'Europa nel suo complesso.

Rimane la possibilità-necessità di una conciliazione che spetta, come primo passo, al governo spagnolo e anche i "Catalani indipendendisti" dovranno scendere a più miti consigli, certo.

Eugen Galasso

Last modified onMartedì, 27 Marzo 2018 20:21

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