Holzmann: cosa farei da Sindaco di Bolzano

Giorgio Holzmann: Lei è candidato al posto di Sindaco della città di Bolzano. E lo è in quanto leader di un nuovo soggetto politico locale, di un’alleanza che non nasce intorno ad un’ideologia, in cui si sono riuniti cittadini, movimenti e gruppi politici già esistenti. La sua alleanza, vediamo, non fa politica con le polemiche e le baruffe, ma si muove per conseguire obiettivi di programma. Però una polemica vi ha coinvolto: quella sulla mancata candidatura unitaria dell’avvocato Janes, che avrebbe potuto mettere insieme un largo fronte politico ed avrebbe avuto più forza per sostenere il rinnovamento cittadino.

Noi abbiamo lavorato molto sul programma. Per prepararlo abbiamo fatto diverse riunioni tra di noi, sentendo l’opinione di diversi esperti, e poi lo abbiamo messo in rete a disposizione dei cittadini che in molti hanno collaborato alla sua stesura. Parallelamente abbiamo iniziato una selezione di persone da candidare alle elezioni ed iniziato un corso di formazione politica ed amministrativa. Questo lavoro preparatorio ha creato un gruppo di candidati molto valido, ed un grande entusiasmo e coesione tra le persone ed i movimenti che aderiscono alla nostra lista. Come si sa la mia candidatura è maturata vista l’assoluta indisponibilità del raggruppamento di Urzì (che a livello nazionale fa riferimento a FINI), a qualsivoglia dialogo con noi. Non ci è restato che prenderne atto e proseguire per la nostra strada. La candidatura dell’avv. Janes sarebbe stata certamente prestigiosa ed avrebbe potuto riunire tutto il centrodestra. Ho dato immediatamente la mia disponibilità a ritirarmi per favorire la più ampia convergenza ma, anche questa volta, da Urzì è stata impedita la grande alleanza del centrodestra. 

Non è vero che non c’erano i tempi per promuovere questa candidatura e lo possiamo ben dire noi che siamo stati i primi, tra tutti i partiti, a raccogliere le firme e a presentare la nostra lista. La genesi delle decisioni del gruppo Urzì sta nel fatto che si è voluta marcare, a tutti i costi, la differenza con noi in una sorta di competizione tutta interna al centrodestra. Non da ultimo vorrei sottolineare che le decisioni dell’aggregazione di Urzì sono state prese fuori regione e questo mi pare piuttosto emblematico.

Ma Alleanza per Bolzano è nata solamente per giocare un ruolo nella politica comunale o ha orizzonti più ampi? 

Noi abbiamo intenzione di ricreare un gruppo politico a livello provinciale per colmare il vuoto lasciato con l’implosione del centrodestra. Il gruppo linguistico italiano ha una debolissima presenza nei ruoli di governo ed è messo ancor peggio all’opposizione. Non abbiamo intenzione di lasciare che la comunità di lingua italiana vada allo sbando abbandonata a se stessa.

  

Il programma della ALLEANZA che la candida a Sindaco arriverà nelle case dei bolzanini che lo potranno giudicare e sostenere con il loro voto. Ma intanto ci da un’idea dei punti principali sui quali Lei e la sua ALLEANZA puntate?

Ci siamo schierati apertamente a favore del progetto Benko e crediamo che con quanto incasserà il Comune, circa 130 milioni di euro, si potranno realizzare molte infrastrutture, a cominciare dall’interramento di parte della viabilità che attualmente percorre piazza Verdi e molte altre strutture. Siamo poi convinti che il problema degli asili sia molto importante per le famiglie e che i costi di iscrizione debbano essere contenuti. Per questo la mia lista ha promosso subito una raccolta di firme tra i cittadini per fermare l’attuazione della delibera provinciale che aumentava le tariffe degli asili comunali, raccogliendo molte adesioni. Ed è forse anche per questo che la Provincia ha annunciato subito di aver bloccato la delibera. Nel programma, poi, voglio ricordare la realizzazione di centri giovanili e centri anziani in ogni quartiere, l’introduzione di un sistema di sorveglianza con telecamere nelle zone a rischio della città, l’allontanamento della prostituzione dalle zone abitate, politiche sociali più mirate al sostegno delle famiglie e a ridurre le ingiustizie di trattamento, la riduzione dei debiti contratti dal Comune, una progettualità urbanistica per una nuova politica della casa e per favorire insediamenti produttivi e con essi l’occupazione.

Diciamo una cosa che penseranno in molti: bello il programma, giuste le cose che ci sono scritte, ma dove troverete i soldi per realizzarle? Come farà il Comune a sostenere le spese necessarie per realizzare le cose che porteranno a migliorare la vita della nostra città?

Facciamo conto sia sugli oneri che dovrà versare Benko per realizzare il suo centro, su un nuovo sistema di finanziamento da parte della Provincia, sulla vendita di aree, sulla rinegoziazione con la Provincia delle quote pro capite per i servizi sociali. Inoltre abbiamo intenzione di vendere tutti gli alloggi comunali, favorendo prima gli inquilini ed in modo graduale per non costringere nessuno a subire uno sfratto. Con il ricavato pensiamo di realizzare nuovi alloggi per le coppie separate ed alloggi protetti per gli anziani.

Diventando Sindaco con il voto diretto dei cittadini, Lei si troverà nella necessità di completare la maggioranza dei voti disponibili nel Consiglio fissando degli accordi con altre forze politiche. Questo, in realtà, toccherà a chiunque dei 14 candidati verrà eletto. Ma Lei come si muoverebbe?

Non rinnego il mio passato, sono uomo di destra e resto fedele ai miei principi, ma siamo una lista civica costituita da varie anime che sono la nostra forza. Abbiamo trovato un forte collante nel programma che abbiamo definito tutti assieme e ci apriremo a quelle forze che lo vorranno condividere nell’interesse della città, che non può permettersi il terzo commissariamento in dieci anni.

Veniamo ai temi concreti sui quali i cittadini aspettano proposte concrete e realizzabili dal Comune. Lei, come Sindaco, che provvedimenti prenderà per affrontare l’emergenza sicurezza?

Come ho già detto, le telecamere sono indispensabili per affrontare questa emergenza. Poi abbiamo necessità di mettere in sicurezza le case IPES apponendo idonei cancelli per evitare i numerosi furti in garage e cantine. E’ necessario l’allontanamento della prostituzione dalle zone abitate istituendo il divieto di fermata per gli autoveicoli dalle 21 alle 24 nelle zone dove viene esercitata, fino a quando non si trasferiranno in zone dove non arrecheranno disturbo alla popolazione. Proponiamo la chiusura notturna dei parchi dove vi sono problemi di sicurezza e, cosa secondo me di grande valenza, il coinvolgimento delle associazioni (ex Carabinieri, Finanzieri, Polizia di Stato) per sorvegliare i parchi pubblici e le zone vicino alle scuole. Naturalmente è essenziale promuovere il coordinamento tra le diverse forze dell’ordine e la necessaria severità nei confronti di chi non si comporta secondo le regole.

Bolzano soffre di un forte disagio dovuto alla mancanza di pulizia. Da Sindaco cosa intenderebbe fare per far tornare Bolzano il piccolo gioiello invidiato dai visitatori per pulizia e ordine?

Il sistema di raccolta dei rifiuti è molto costoso per il cittadino e un po’ cervellotico. Va fatta una seria riflessione ed adottati gli opportuni provvedimenti. Pensiamo siano utili telecamere nei pressi dei luoghi di conferimento per punire coloro che abbandonano i rifiuti, con sanzioni molto elevate, e più frequenti interventi di pulizia delle strade.

Oggi Bolzano è una città molto cambiata rispetto anche a solo 15 anni fa. Abbiamo visto arrivare tanti nuovi abitanti originari dai paesi arabi, dall’Europa dell’Est, dal Sudamerica, dall’Africa e dall’Asia. Tra le persone immigrate ci sono persone che lavorano, si impegnano a vivere nel rispetto delle persone e delle cose, tirano su i loro figli per dar loro un futuro migliore, ma abbiamo anche persone meno corrette, che approfittano delle maglie delle nostre leggi per acquisire benefici cui non avrebbero diritto. E poi ci sono quelli che vivono ai margini, che dipendono totalmente dal nostro aiuto senza dare alcun apporto alla nostra società. Quali linee di comportamento adotterebbe Lei dal posto di Sindaco?

Il nostro quadro legislativo è stato pensato quando i problemi dell’immigrazione non esistevano. Si sono creati degli squilibri tra cittadini italiani ed extracomunitari. Purtroppo la politica del governo nazionale è quella di spalancare le porte a chiunque giunga da noi. Solo il 13% proviene da zone di guerra mentre gli altri, che non sono in fuga da guerre e repressioni, soggiornano a spese dei nostri concittadini con telefonini, biciclette, wi fi, vestiti e nutriti senza fare nulla tutto il giorno. Sono responsabilità che competono al governo rispetto alle quali il Comune di Bolzano non ha possibilità di intervenire con provvedimenti propri. Quanto agli stranieri residenti, moltissimi usufruiscono di sostegni economici con i soldi pubblici a vario titolo e molti italiani invece non hanno le stesse opportunità. C’è un’evidente distorsione sulla quale si deve intervenire. Infine dobbiamo anche tenere presente che il 70% dei detenuti nel nostro carcere sono extracomunitari. Ci vorrebbero leggi severe sia sull’immigrazione clandestina, sia sui reati come furti, scippi, spaccio di stupefacenti, con immediati rimpatri. Ma si tratta, come dicevamo, di aspetti sui quali, purtroppo, il Comune non ha modo di intervenire con proprie decisioni.

Nel Suo programma non si fanno solo proposte rivolte all’oggi, a come rimediare ai guasti di oggi per migliorare Bolzano: si guarda anche al domani, ad una idea di come Bolzano deve diventare per essere una città bella ed attrattiva. Ci riferiamo alla parte del programma dove si parla del ruolo della cultura, delle relazioni tra la città di Bolzano e le altre città dell’Europa, alla creazione di occupazione qualificata per i giovani, al ruolo di Bolzano come luogo dove c’è lavoro, c’è produzione innovativa e di alto livello.

Bolzano è una splendida città incastonata in un meraviglioso scenario naturale. Ha bisogno di appropriarsi del proprio ruolo di capoluogo di una provincia trilingue che sappia guardare al futuro con grande forza. Servono investimenti nel settore della cultura e dell’innovazione che sono importanti per i giovani e per fare di Bolzano una città moderna . Dobbiamo pensare in grande ma con concretezza, pianificando innanzitutto il nostro territorio con un nuovo piano urbanistico, per proiettarci sullo scenario europeo. Il Comune, in sinergia con la Provincia, può diventare il vero motore per un importante sviluppo. Abbiamo ottenuto grandi benefici d’immagine con i contributi alla cinematografia, possiamo fare la stessa cosa con altre attività culturali e di ricerca.

In effetti, Bolzano in questi anni ha visto scendere ad un livello davvero basso la propria economia produttiva. Concentrati sul Mercatino e sui temi del commercio, abbiamo visto chiudere aziende e perdere tanti posti di lavoro. Anche i servizi di supporto alle aziende non sono più di livello sempre adeguato. Quale visione ha degli indirizzi operativi che il Sindaco di Bolzano deve seguire per far riprendere il tessuto produttivo e di produzione di ricchezza nella città?

Mancano terreni per nuove aziende mentre troppi scheletri, ovvero edifici vuoti, sono presenti sul nostro territorio. Bolzano deve recuperare il suo decoro urbano e deve finire la cattiva abitudine di prorogare all’infinito le concessioni edilizie di chi lascia scheletri di cemento ad invecchiare in attesa di momenti migliori. Serve una riflessione sui rispettivi compiti del Comune e della Provincia rispetto allo sviluppo economico della città. Possiamo qualificarci nella ricerca mettendo assieme anche l’università, le aziende, centri di ricerca pubblici e privati. Dotarci di un programma di sviluppo è anche il modo di offrire nuove opportunità per il futuro dei nostri giovani.

Come Lei ha più volte ricordato anche nel corso di questa intervista, un tema davvero centrale sul quale un Sindaco deve intervenire è quello della questione urbanistica, che ha vari aspetti: dal traffico ai prezzi delle case, dall’uso delle aree da riqualificare - pensiamo all’areale ferroviario - al trasporto pubblico ed ai collegamenti con i Comuni vicini. Lei come si muoverà su questi temi se sarà Sindaco?

Cominciamo a dire che il trasporto pubblico, come lo immagino io, dovrebbe essere soprattutto un sistema indipendente dal traffico, ovvero non dovrebbe minimamente interferire con la circolazione dei veicoli. Io penso ad un sistema elettrico su rotaia, ad una sorta di piccola metropolitana leggera di superficie, con un tratto che dalla stazione a valle della funivia di San Genesio, passando lungo il tracciato del Talvera, arrivi fino alla confluenza con l’Isarco. Una seconda linea dalla stazione ferroviaria, fino all’ospedale che passa a fianco dell’Isarco. Avremmo così un’asse forte di trasporto pubblico rapido, con mezzi elettrici e silenziosi, automatizzati e senza conducenti. Queste tecnologie moderne sono già disponibili, basti pensare che due delle più grandi aziende mondiali hanno sede nella nostra provincia. Il resto della città potrebbe essere servito da piccoli autobus che, a pettine, convoglierebbero l’utenza verso le linee di metropolitana di superficie. Quanto al traffico urbano, noi di ALLEANZA facciamo alcune valide proposte nel nostro programma per migliorare gli spostamenti dei cittadini, a cominciare dalla realizzazione di rotonde che fluidifichino il traffico. E abbiamo anche chiare proposte per intervenire a migliorare la situazione della disponibilità di case di abitazione, a cominciare da interventi che favoriscano gli affitti, ed anche del mercato degli acquisti.

Insomma, Holzmann, le idee non mancano e le proposte di programma sembrano molto concrete ed attuabili. La sua ALLEANZA pensa di andare lontano?
Abbiamo esperienza e credibilità e possiamo ricevere la simpatia ed il voto dei concittadini. Conto su di un buon risultato.

(Pietro Vittorio)

Last modified onGiovedì, 11 Agosto 2016 20:24

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