La politica del camuffare e del non dire: in America è Clint Eastwood a dire "Il re è nudo!"

Grande querelle sulle dichiarazioni anti-"politically correct" di Clint Eastwood, grande regista e un tempo attore, che rivaluta Donald Trump, pur non amandolo molto politicamente... e denuncia lo stile ipocrita di Hillary Clinton, che nasconde le cose, non dicendole o camuffandole...

Personalmente, di Trump ho paura e non ne condivido le idee ma, certo, la Clinton, dai tempi dell'affaire Lewinsky, poi come Segretaria di Stato (ministro degli esteri USA) si è dimostrata una maestra d'ipocrisia... Non voto negli States, altrimenti mi asterrei senz'altro, non avendo più a disposizione neppure l'opzione Sanders, tramontata da molto tempo, ormai...considerando i tempi brevi della politica.

I pericoli dell'IS o ISIS o Danesh che dir si voglia sono stati minimizzati o nascosti-ignorati per anni, ormai, facendo credere che la questione terrorismo fosse risolta dopo l'uccisione, invero rocambolesca e forse "sospetta" di Osama ben Laden. Ma quanto a cose camuffate, come non ricordare la tarda estate-autunno di solo pochi anni fa in Italia, con l'affossamento di Berlusconi? e poi ancora la successiva "messa in mora" della Grecia?

Forse è meglio non citare troppi esempi, me ne rendo conto assolutamente, ma il problema rimane. Sgarbi dà ragione a Eastwood (difficile dubitarne, peraltro), ma anche lo storico Cardini, da un altro punto di vista, attacca, da buon cristiano ("il tuo si sìa sì, il tu no sia no"), le menzogne della civiltà...

Eugen Galasso

Last modified onLunedì, 08 Agosto 2016 19:55