Trump sotto continuo attacco della stampa, con palese doppiopesismo

Un personaggio bersagliato dai media, anzi letteralmente "bacchettato" in ogni occasione è Donald Trump: che si tratti delle reazione versus la Corea del Nord, della politica al G7 (l'ambiente, certo, ma anche l'atteggiamento verso i partner europei, Germania in testa, sui debiti riguardo alle spese Nato), il presunto "Russiagate" o altro, Trump è nel mirino, del NYT (New York Times), l'organo dei radical-chic negli States, di molte catene TV nordamericane ed europee dei giornali di tutto il mondo, che avrebbero voluto al suo posto la Clinton (...!).

Anche la moglie Melania è nel mirino, idem per familiari e componenti del suo staff. Credo che mai nessun presidente USA abbia mai subito lo stesso trattamento, il che la dice lunga sul modo di porsi di molte fonti d'informazione: Reagan veniva bersagliato non molto di meno, Bush jr. anche, ma sono presidenti che avevano dietro di sé anni di governo (due mandati entrambi...), mentre Trump ha dietro di sé meno di mezzo anno di presidenza. la domanda quindi nasce spontanea: come mai succede ciò?

Le critiche sono necessarie, non solo legittime, ma è possibile che Obama abbia riscosso l'approvazione generale, nonostante vari errori commessi, mentre ora si parla di mister Donald come di un "diavolo"?. Doppiopesismo al massimo...

Eugen Galasso

Last modified onGiovedì, 01 Giugno 2017 06:56