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Trump agisce, in Italia regna l'inerzia

Ora, Donald Trump, con la drastica riduzione dell'aliquota fiscale (dal 35 al 20%, non roba da poco...), torna alla politica liberista di stampo reaganiano, ma non si sa dire se ciò lo salverà da una certa tendenza all'impeachement che negli ambienti "liberal" (ossia di "sinistra progressista", qualunque cosa ciò significhi) sembra allignare, negli States come in Europa... quasi un "tiro al Donald"...).

Certo, si tratta di una misura decisa, discutibile (chi scrive ha un'altra concezione della politica economica e in genere della politica, ma ciò importa poco...), ma a suo modo efficace. Certo molto diverso "l'agire" dei responsabili politici italiani, dove l'inerzia del governo made in Italy (pensiamo alla vicenda banche, la più vistosa e la più rilevante) sembra condurre il governo sull'orlo del baratro, sempre che, del tutto à l'italienne, non si trovi la classica soluzione "tappabuchi"c he salvi capra (Renzi, Padoan, Gentiloni, Boschi...) e cavoli (qualche oppositore, magari "recuperato") etc...

Una situazione comunque di stallo, quella italiana, che conferma di essere tale, senza, in molti casi, saperlo o fingendo di non saperlo, il che è probabilmente ancora peggio... Eugen Galasso

Last modified onMercoledì, 06 Dicembre 2017 15:05

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