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Gerusalemme capitale nelle scelte di Donald Trump e di Papa Francesco. Con un antesignano di tutto rispetto: Bettino Craxi.

Due soli leader mondiali sembrano godere di un certo prestigio e carisma tali da assicurare una notevole influenza (anche contrastata e "contrastiva") sugli altri stati: a parte i "fuochi fatui" di Macron, sono Papa Francesco e Donald Trump. I due personaggi sembrano muoversi in direzioni diversissime e spesso lo fanno.

Sulla questione di Gerusalemme e dei due Stati (uno israeliano, l'altro palestinese) però sembra realizzarsi un'oggettiva convergenza, al di là di sfumature. Se l'appello di Papa Francesco è di ben altra statura etica (oltre che religiosa), anche Trump, proclamando de facto Gerusalemme capitale ha difeso la teoria (e pratica) dei Due Stati.

A fine anno 2017 molto si muove, a livello politico e diplomatico: speriamo nella direzione buona, stavolta, rispettando i diritti dei Palestinesi, ma anche e diremmo prioritariamente i diritti storicamente ammessi (purtroppo non da tutti) di Israele.

Diritti reciproci a suo tempo individuati da un grande leader internazionale la cui memoria è stata a lungo negata-forclusa, Bettino Craxi.

Eugen Galasso

Last modified onMercoledì, 27 Dicembre 2017 15:52

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