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Brogli elettorali in Honduras alle elezioni presidenziali

In Honduras, dopo il golpe militare che aveva destituito, nel 2006, il legittimo presidente Manuel Zelaya (che anche per tutti gli osservatori internazionali è rimasto il vero, legittimo, perché legittimato dal voto, presidente), affidando la presidenza a Roberto Micheletti, esponente politico di estrema destra, ora , con brogli elettorali praticamente certi, è Jvan Orlando Herrera il "ganadòr" (vincitore, winner), anche lui esponente della destra.

Probabilmente grazie a brogli elettorali (in Honduras, poco più otto milioni di abitanti, poco più di sei gli aventi diritto al voto) Orlando Herrera l'avrebbe spuntata per l'1, 53% su Salvador Nasralla, candidato del fronte unico "Contra la dictadura", che da subito (le elezioni si sono tenute più di un mese fa) era stato designato come legittimo presidente. Lo scarto minimo , di per sé, sembra indicare che i brogli siano stati consumati, circostanza che è praticamente certa.

Peccato che la comunità internazionale sappia come stanno le cose, ma non voglia "immischiarsi", quando invece in altri casi, s'"intromette" fin troppo...

Eugen Galasso

Last modified onLunedì, 01 Gennaio 2018 10:09

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