badanti

In Colombia vince la continuità conservatrice di Duque

Con uno score anche notevole Ivàn Duque (conservatore, pupillo, per non dire "marionetta" dell'ex presidente Uribe) ha vinto le elezioni presidenziali colombiane contro Gustavo Petro, candidato progressista.

Ricordo che la Colombia, secondo stato più grande dell'America Latina, che ha rapporti economici da sempre con gli USA e con la UE, è grande due volte la Francia, per dare un'idea agli Europei.

Una vera e propria disfatta per chi sperava in un cambiamento, dato che l'attuale presidente Santos, quantomeno, aveva promosso e fatto passare il referendum di pace in Colombia, che ha significato la rinuncia alla guerriglia del gruppo più violento, la FARC, che si è "convertita" nel partito denominato "Uniòn patriotica", di sinistra.

Con la vittoria di Duque, realizzata sospetta qualcuno con "trampas" (inganni), si torna allo status quo ante del presidente Alvaro Uribe, esponente di quella élite politica, fatta di "maggiorenti" e "padroni del vapore" (uso di proposito espressioni vetuste, per sottolineare la vetustà della Colombia sul piano politico), collusi con i "narcos", che non intendono cedere il potere al "nuovo che avrebbe voluto avanzare", per descrivere la situazione, che era in fieri, ma che, a causa di ostacoli frapposti, non è riuscita nel suo intento.

Eugen Galasso

Last modified onLunedì, 18 Giugno 2018 12:44

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.