Unione Europea: i socialisti a rimorchio dei popolari?

In un articolo interessante, ma precedente alla discussione istituzionale europea avvenuta in questi giorni, Claudio Martelli (l'articolo è del 9 scorso, su QN, a p.4), ex-vice di Bettino Craxi e figura autorevole del socialismo europeo, si chiedeva se il centro (partiti popolari) "vira a destra".

Forse no, visto l'esito politico della discussione finora svolta con la censura a Orbàn, ma rimane per ora scoperto il ruolo dei partiti socialdemocratici, indecisi su molte cose, a iniziare dal riposizionamento europeo etc.

Sarà per la scarsa presenza nei media e per la scarsa attenzione che i media prestano a queste forze ancora indispensabili in Europa (cfr.il recente esito delle elezioni svedesi, per ex.), ma finora è un ruolo non particolarmente "propulsivo": se i socialisti/socialdemocratici andranno a rimorchio del centrismo post-democristiano, senza rivendicare uno spazio autonomo, diverso e "alternativo", le cose andranno ancora male o nel senso di una quiete che potrà essere foriera di disastri, dove ciò non vale solo per la vexata quaestio dei migranti etc.

Eugen Galasso

Last modified onVenerdì, 14 Settembre 2018 21:36

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