Colombia: una strage che passa inosservata

L'attentato alla Escuela Nacionàl de Policia Santander a Bogotà, notoriamente capitale della Colombia, con 21 morti e 68 feriti, sembra non interessare, se non marginalmente, i media italiani (ma lo ha ricordato all'Angelus papa Bergoglio, latinoamericano).

Eppure l'entità della crisi colombiana, in atto da decenni (sconto tra l'élite conservatrice, che affama le masse, e una guerriglia "folle") è notevolissima: la Colombia, che è il doppio della Francia, come estensione, ma in termini di popolazione raggiunge a stento i 50 milioni di abitanti, è la seconda nazione dell'America Latina, in termini di estensione e di potenzialità economiche. Inoltre andrebbe tenuta nella giusta considerazione l'importanza strategica dello Stato Colombiano e, per l'Italia e anche per la nostra realtà locale, gli organi d'informazione dovrebbero non sottovalutare il numero di lettori di origini colombiane residenti in Italia e in Trentino-Alto Adige che, tra il resto, inviano una quantità davvero rilevante di rimesse nel paese di provenienza.

Tutti piangono (giustamente) per i migranti morti in mare, mentre della vicina (anche culturalmente) Colombia si occupano ben poche persone...

Eugen Galasso

Last modified onDomenica, 20 Gennaio 2019 18:37

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