L'accusa di "burattino" al Presidente del Consiglio Conte

Giuseppe Conte, premier italiano di compromesso, di "mediazione" se si vuol dire, tra Cinque Stelle e Lega, certo, in qualche modo, deve fare la sua parte, che certo non è la mia (come altri, mi auguro la caduta del governo e il rientro di Salvini nella coalizione a lui più congeniale).

Quanto a Guy Verhofstadt, esponente fiammingo dei liberali, che gli dà del burattino, mi vien da dire: A) Il gruppo liberale, come quello popolare e in piccola parte (rincresce dirlo) quello socialista, è responsabile della situazione attuale di austerity in Europa, con politiche cosiddette di rigore imposte a tutti i paesi europei. Vale dunque per lui il "si tacuisses, philosophus mansisses" (tacendo, rimarresti saggio) di buona memoria; B ) Qui, spiace ancora dirlo, do parzialmente ragione alla replica di Conte, che rimprovera agli eurocrati di essere dei burattini in mano ai poteri economici dominanti: C) Verhofstadt cita positivamente "De Gasperi, Moro, Andreotti, Craxi " (io toglierei i primi due....), Napolitano e ovviamente la sua amica Emma Bonino. Ora, questi ultimi due, proprio no, avendo Napolitano favorito il "golpe" anti-berlusconiano, che invece di condurre a nuove elezioni, ha portato alla nomina "motu proprio" di Mario Monti come presidente del consiglio imposto e la Bonino... lasciamo perdere, in quanto responsabile sempre del peggior liberismo; D) A Verhofstadt, fiammingo, viene da citare Jaccques Brel: "(les Flamands, che chiama "Flamingants" , che non è un complimento..., sottinteso) nazis durant les guerres et catholiques entre elles) "Nazisti durante le guerre e cattolici nel periodo intermedio"(da J.Brel, "LEs F....", 1977).

Eugen Galasso

Last modified onMartedì, 26 Febbraio 2019 21:12

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