Cyberbullismo

Gilet gialli: si svelano le reali intenzioni e motivazioni dei promotori

Alain Finkielkraut, eminente pensatore della scena culturale europea e non solo, è stato aggredito in quanto pensatore di origine ebraica, il che è gravissimo.

Chi scrive è convinto che l'aggressione non sia stata dei "Gilets jaunes" nella loro totalità, ma da parte di elementi razzisti e dunque segnatamente antisemiti infitrati.  Ma il linguaggio usato è inequivocabilmente orribile e la scelta di usarlo costituisce un'offesa ai valori della Francia e della convivenza civile repubblicana in genere.

Un episodio su cui, da parte del movimento stesso, va fatta chiarezza, assolutamente, pena una decadenza nel maelstroem più folle di una confusione di segni dalla quale, in genere, nascono sempre scelte gravissime.

Paradossalmente, detto da chi non apprezza in alcun modo Emmanuel Macron, sembra quasi una trama ordita dallo stesso presidente attuale per screditare chi da settimane lo contesta in modo anche molto efficace.

Eugen Galasso

Last modified onMartedì, 26 Febbraio 2019 21:09

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