Cyberbullismo

L'inefficacia degli "appelli alla pace" deve far pensare a come davvero fermare guerre e terrorismo.

In questi giorni di Pasqua ci sono stati più di duecento morti in Sri Lanka in vari attacchi terroristici, mentre da tempo in Libia continua una guerra civile nella quale gli appelli alla pace da parte di altri paesi sono vaghi, inascoltati, comunque inefficaci e nella quale l'ONU dimostra ancora una volta la sua sostanziale "inesistenza".

I fatti di questi giorni, dunque, sono gravi, davanti ai quali è difficile non pronunciare ovvietà e banalità, ma certamente alcune affermazioni sono sicure: A) Dagli anni della caduta del Muro e del "blocco sovietico", in realtà da quando è caduto il bipolarismo USA/URSS, la situazione della pace non è certo migliorata, anzi si sono intensificati sanguinosissimi conflitti, che definire "locali" è un azzardo e una forma di ignoranza, visto che coinvolgono attivamente le superpotenze in campo  (USA, Russia, Cina, ma anche Iran, talora qualche potenza-non superpotenza, certo-europea) e forze terroristiche spesso difficilmente definibili, oltre a quelle "schedate" come Al Qaeda e IS (Isis)... Variabili indipendenti, spesso indecifrabili, queste ultime; B) Al posto dell'ONU o a suo "completamento" si potrebbero certamente stabilire nuove forme di controllo, che limitino o eliminino il numero di morti e feriti, tra i civili, ma anche tra i militari. Chiaro che il terrorismo va combattuto e sradicato, ma anche qui le forme finora attuate non sembrano aver dato esiti positivi...

Eugen Galasso

Last modified onDomenica, 21 Aprile 2019 17:03

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.