corso demenza

Al fondo della crisi, per ora rientrata, tra USA e Iran

La questione Iran-USA (che in realtà coinvolge anche molti altri "attori", come noto) non è affatto chiusa.

Se da un lato Trump gioca (come è inevitabile) la sua partita elettorale per la rielezione a Presidente USA, dall'altro non dobbiamo dimenticare che il generale iraniano ucciso il 2 gennaio scorso era esponente armato e potente di un regime che ha tra i suoi obiettivi precipui non il ridimensionamento o altro ma, tout court, la distruzione dello Stato d'Israele, il che, credo, qualche motivo di preoccupazione deve pur darlo.

Si aggiunga il fatto che tutte le potenze in campo (USA, Russia, Cina, Iran e in forma minima quanto grottesca l'Unione Europea, per non dire il ruolo che sta giocando l'attuale governo italiano) hanno ognuno e tutti assieme una "parte in commedia", visti gli interessi strategici e legati alle fonti energetiche (un aspetto ai collega fatalmente all'altro), per cui "sicurezza e tranquillità" sono parole da non usare, come non lo sono per lo scenario libico.

Eugen Galasso

Last modified onVenerdì, 10 Gennaio 2020 22:18

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