Parlare di programmi invece che di sigle e coalizioni

Lo spettacolo delle coalizioni elettorali che si spezzano nello spazio di un mattino o quasi non sono edificanti.

Sara' anche "colpa" della legge elettorale, il"Rosatellum", ma sentir parlare di schieramenti interessa agli addetti ai lavori, non agli elettori e alle elettrici alle prese con bollette "impennate", rincari generalizzati etc.

Non e' certo qualunquismo, anzi, sostenere che eletti e candidati devono parlare di programmi invece che di sigle e coalizioni, ma devono parlarne in concreto, indicando che cosa vogliono fare concretamente rispetto a salari, pensioni, prezzi e altro, mentre richiami in genere vaghi e generici all'"agenda Draghi" (che il presidente del consiglio ancora in carica "per il disbrigo degli affari correnti" in una conferenza stampa ha relativizzato con la sua concreta ironia) sono, appunto, ridicoli.

Eugen Galasso

Last modified onDomenica, 07 Agosto 2022 20:09