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riufiti

Strage di Bologna del 1980. Si commemora ogni anno ma certezze sugli autori ancora mancano.

Ricorre l'anniversario della strage di Bologna del 2 agosto 1980. E' stato trasmesso anche un film che la rievoca, i giornali ne hanno scritto nuovamente. Ma è da segnare il fatto che, a 37 anni di distanza, i mandanti non sono stati identificati.

Che però, nelle rievocazioni, "Libero", abitualmente attento alle cose, parli senz'altro di responsabilità estere, id est palestinesi, anzi della componente palestinese filosovietica (allora l'URSS c'era ed era una presenza "pesante"), mentre - sempre secondo questa narrazione - la pista neofascista sarebbe stata solo un'attribuzione di comodo, un depistaggio: ciò a me pare francamente esagerato. Le responsabilità neofasciste appaiono certe, al di là di eventuali ingerenze straniere, il che non vuol dire che siano stati precisamente Valerio (Giusva) Fioravanti e Francesca Mambro gli esecutori materiali dell'attentato (su questo ci sono ancora dubbi).

Vari anni fa (era forse il 2011) avevo assistito a Bologna, in Piazza Maggiore, a un documentario significativo sulla strage. Desecretare gli atti sarebbe più che opportuno, che non vi siano ancora certezze è scandaloso, che i familiari delle vittime protestino appare assolutamente nella logica delle cose, che quest'anno sia toccato al ministro Galletti sorbirsi i fischi è quasi una condizione fisiologica.

Eugen Galasso

Last modified onSabato, 05 Agosto 2017 18:55

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