Il "chavismo" questione sociologica prima che politica?

In una pubblica dichiarazione resa a "Telesur", e spesso riproposta, una persona insospettabile come Ignacio Ramonet, studioso e docente di teoria dei mass-media, a lungo direttore di "Le Monde Diplomatique", propone la seguente valutazione dello "chavismo", ossia della concezione politica di sinistra dominante in Venezuela (che include anche l'ultimo lustro, di presidenza del successore di Chavez, Nicolàs Maduro Moros, oggi - scrivo a urne ancora aperte in Venezuela - ricandidatosi alle elezioni presidenziali): "El chavismo es una cuestiòn sociologica ante que politica" (Il chavismo è una questione sociologica prima che politica) e spiega come ciò si motivi con la partecipazioni delle classi umili, le più povere, al potere.

Ora, prescindendo qui da una valutazione della figura di Chavez, di Maduro, invece, occorre dire che è stato capace, in cinque anni, di far  precipitare il Venezuela - il paese più ricco del Latinoamerica, in quanto produttore-esportatore di petrolio - in una condizione di povertà estrema, in gran parte si può ben dire di miseria.

Si può essere d'accordo con Ramonet nel dire che i governi conservatori precedenti all'avvento del "libertador" Hugo Chavez, avessero creato un regime economico asservito ai "signori del petrolio" (diciamo le sette sorelle, se si vuole), coniugado iperliberismo e neofeudalesimo rurale, ma sulla figura e l'azione di Maduro è veramente difficile esprimersi positivamente...

Eugen Galasso

Last modified onDomenica, 20 Maggio 2018 17:44

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