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Ezio Mauro e la cronaca del "caso Moro". Poco convincente.

In questo "Aldo Moro. Cronache di un sequestro" Ezio Mauro - ex Direttore del quotidiano La Repubblica - sembra voler privilegiare la cronaca, appunto, chiudendosi completamente rispetto a ogni valutazione, valutazione che, pure, da lui sarebbe potuta venire, vista la sua competenza in campo politico e di terrorismo, ambito di cui si è occupato per anni e di cui si occupa prioritariamente.

Leggendo il suo libro, sembra che le "Brigate Rosse" fossero sole, quasi "disperatamente sole", che non avessero connections internazionali, che invece sono note (o quasi, bisogna dire quando si parla di nebbie che avvolgono gli affari di servizi segreti e giri di denaro).

Troviamo inoltre una sottovalutazione del ruolo del PSI di Bettino Craxi per una soluzione positiva del sequestro, mirante ad evitare la morte di Aldo Moro. Nel contempo, pochi accenni anche alle controversie interne al PCI sulla questione, forse perché quell'area è stata quella "di riferimento" del giornalista, che proviene dalla "Gazzetta del Popolo" (giornale DC di Torino), prima dell'affermazione con "La Stampa" e i glorydays a "La Repubblica", di cui è stato a lungo direttore.

Da condividere la scelta di pubblicare, senza commento (ma con una nota storica), le famose "lettere dal carcere" di Moro, ma in complesso l'opera di Mauro lascia più dubbi che certezze, o meglio, propone vie "altre" assai poco convincenti per capire il clima dell'epoca e il fatto specifico.

Eugen Galasso

Last modified onDomenica, 10 Giugno 2018 07:44

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