Samir Amir, un addio in silenzio

Scomparso a 86 anni, Samir Amin, economista e teorico della politica franco-egiziano (di madre francese, di padre egiziano).

Coerentemente marxista e comunista ("Sempre stato comunista", ripeteva), rimane una figura di quelle che vedevano crisi del capitalismo un po' dappertutto, anche magari dove proprio non c'erano e non ci sono. Autore di varie opere sulla crisi del capitalismo, i paesi "en desarrollo" (in via di sviluppo), nelle quali sosteneva, peraltro contrariamente alle prognosi di Marx ed Engels, che i primi paesi rivoluzionari sarebbero stati quelli periferici, anche e soprattutto nel senso di esclusi dal grande mercato mondiale, non quelli più industrializzati.

Tesi, o meglio, ipotesi certamente problematiche, ma la cui validità verrà eventualmente falsificata, che dunque non può essere negata a priori: non in Africa, non in Asia, ma per ex. in Latinoamerica qualcosa di simile si era realizzato, mentre sarebbe difficile sostenere che si sia consolidato fino ad oggi. Certo è, invece, che nel "mondo del pensiero unico" certe teorie e concezioni della realtà diano fastidio: motivo per cui, per es., pochissimi media occidentali lo hanno commemorato ... mentre un adeguato necrologio è stato fatto da una TV certo "schierata" come Telesur, che qualcuno malignamente chiama "Telemaduro".

Eugen Galasso

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