Ricordiamo anche i lati buoni della politica.

"Sempre caro mi fu quest'ermo colle": così, con il primo verso de "L'Infinito" leopardiano, una delle più alte composizioni poetiche di ogni tempo e luogo, si intitolava in questi giorni di post-elezioni una trasmissione del mattino di RAI 3 ("Agorà") e, con palese riferimento a "C'è chi un giorno ha fatto furore..." (Cochi e Renato), cioe' a quei politici che non vogliono andarsene, che stanno sempre aspirando a vette più alte - a livello politico e di retribuzione. Come se la politica fosse tutta qui, in un giochetto di poltrone e di stipendi! Un modo di fare giornalismo veramente diseducativo. 

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Amministrazione Digitale: dal 2018 sarà rivoluzione per la pubblica amministrazione

Dal 2018 dimenticate tutto ciò che sapete riguardo il vostro rapporto con la pubblica amministrazione. Nulla sarà più come prima. Pare l'inizio di un film di fantascienza ed in realtà un po' di quel genere cinematografico c'è nella rivoluzione digitale alla quale stiamo assistendo. Entro pochi anni il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione cambierà completamente, dimenticatevi le lunghe file, i mille documenti (spesso mancati o sbagliati), gli orari impossibili e lo stress.

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Nella crisi post elettorale si torna a valutare l'opportunità di passare al semi-presidenzialismo

Alcune dichiarazione importanti, di Stefania Craxi, tornata in Parlamento eletta senatrice con Forza Italia a Milano: la sconfitta del PD è determinata dal fatto che questo partito "ha dimenticato gli ultimi" - più che vero, si è preoccupato piuttosto delle banche che dei risparmiatori, ha introdotta un "job's act" non certo utile per tornare a "far lavorare", se non a condizioni proibitive, ha traccheggiato sulla legge Fornero, ribadendola poi come "intoccabile" (Padoan, Gentiloni, soprattutto).

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Movimenti postelettorali. E un pensiero sui socialisti italiani.

Se si dovesse giudicare (inferire, tecnicamente) dai mass-media, che certamente qualcosa sanno, in quanto espressione dei poteri forti, sembra che l'opzione preferita sia quella per un governo 5 Stelle+ PD, dove non si capisce perché il partito perdente debba governare, pur se "in combutta" o "in sinergia" con i 5 Stelle, oltre a tutto snaturandone l'essenza (preciso che per il movimento di Beppe Grillo e Casaleggio non nutro alcuna simpatia...).

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Il PD perdente alle elezioni ago della bilancia per il governo da nominare?

Francamente il risultato delle elezioni politiche non convince: sempre uguale, pari e patta, forse si rivoterà tra... non si sa. Unico dato confortante, per chi scrive, il crollo del PD, "partito nato da una fusione a freddo" (D'Alema dixit, il tremendo fondatore, il suo avversario di sempre, il più nobilmente impegnato Valter Veltroni era, e forse è ancora, troppo idealista...), con la volontà di raggranellare democristiani, dove l'attuale dirigenza (Zanda, per ex., come giustamente ricorda Pomicino - e spiace dovergli dare ragione - è "democristianissimo") ne è un esempio.

Del resto all'esordio (2007) esibivano cartelli con la scritta "Democratic party", all'USA -un abominio...

Un DC invece atipico, l'incorreggibilmente egocentrico segretario Renzi, vuole che il partito vada all'opposizione e sarebbe meglio, ma... Non si capisce perché il perdente PD debba fare da "ago della bilancia" ...

Certo con questa legge elettorale, non si poteva sperare di meglio...

Eugen Galasso

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Michaela Biancofiore: Vinceremo alle urne e poi sarà una rivoluzione

Care concittadine e cari concittadini”, così comincia la lunga lettera giunta in questi giorni a tutti gli altoatesini, da parte dell'onorevole Michaela Biancofiore. A leggerla tutta d'un fiato non ci si accorge neppure che si tratti di un messaggio elettorale, “ed infatti non lo è”, ci chiarisce subito la deputata di Forza Italia. Si tratta – prosegue sempre vivacemente – di un ritratto di famiglia, di un modo di presentarsi alla popolazione, specie a quella di etnia tedesca, per ricordare che Michaela anche quest'anno corre per vincere, “e vinceremo” - conclude con grande sicurezza.

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Giochetti promozionali in curva finale

Giornata odierna (2 marzo, a 2 giorni scarsi dal voto). Ho acceso la TV alle 7 e 10 (Primo Canale RAI) e il torrenziale Segretario PD Matteo Renzi stava già esponendo le sue tesi, anzi, più che altro il suo invito a votare PD senza alcuna interruzione da parte dei due giornalisti presenti (Di Mare e Frittella), che si limitavano a porre pochissime domande.

In questo caso, naturalmente, trattandosi del "Democratic Party", la commissione parlamentare di vigilanza RAI non dice assolutamente nulla... E non è finita: segue un "dotto" excursus dello stesso Di Mare per invitare a votare, quasi che l'astensione non fosse un diritto sancito dalla Costituzione. Sembra quasi che votare per una lista o l'altra sia un dovere non solo civico ma anche sancito dalla legge....con pene per i trasgressori, come negli stati autoritari e totalitari...

Eugen Galasso

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Macerata: vicende penali, non politiche

Vergognoso che vicende come quelle di Macerata (l'uccisione orrenda della ragazza diciottenne romana, e la sparatoria razzista di tale Traini) possano "agire" sulle elezioni ormai prossime per il rinnovo del Parlamento: A) l'omicidio della povera ragazza fuggita da una comunità per tossicomani non ha alcuna giustificazione e il responsabile (spacciatore nigeriano, ma potrebbe essere italiano, cinese, svedese o altro) va punito con la massima durezza; B) l'azione "vendicativa" del razzista Traini non ha alcuna giustificazione: orribile che il "leader" clerofascista di "Forza Nuova" Roberto Fiore voglia difendere il ventottenne (dunque penalmente pienamente responsabile) con argomentazioni vergognose.

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