"Querelle" aperta sulla "libera morte" di Dj Fabo. Il rischio della strumentalizzazione e della distorsione del tema "eutanasia".

La vicenda, certo tragica, ma amplificata ad uso dei mass-media, del D.J. Fabo, che ha scelto l'eutanasia in Svizzera per porre fine al suo stato di totale disabilità, è stata ampliata ad arte da Marco Cappato, a nome dell'Associazione "Luca Coscioni", associazione come noto di area radicale.  Il Partito Radicale è notoriamente in crisi dopo la morte di Marco Pannella; ora si cerca di ri-attivarlo con questa vicenda, che certo ripropone interrogativi bioetici e biopolitici, ma non va (credo) proposta-imposta a tamburo battente, in termini ultimativi, a rischio di avere una sorta di una paradossale "blindatura orwelliana" ("1984"), di obbligatoria (o quasi) "libera morte": la querelle è aperta, certo, ma non deve essere strumentalizzata né in un senso né nell'altro.    

Eugen  Galasso 

Last modified onMercoledì, 01 Marzo 2017 06:32

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