Cedocs: qualificazione delle relazioni di compagnia. Il percorso.

Cedocs, in collaborazione con l’associazione altoatesina di aiuto dei malati di alzheimer ASAA e con il sostegno della Provincia Autonoma di Bolzano (Area della Formazione Professionale italiana), ha elaborato un piano didattico per tutte le persone interessate a svolgere l'attività di badante. Obiettivo quello di formare queste verso una professione sempre più diffusa ed importante, che richiede conoscenze in svariate materie, dal pronto soccorso all'informatica, dagli aspetti legali alle attività nel tempo libero, dalla coscienza delle patologie alle terapie più utilizzate.

Cedocs ha predisposto un lungo ed intensivo percorso di oltre tre settimane nel quale le corsiste hanno avuto modo di confrontarsi con molteplici attività, insegnate da esperti che hanno saputo coinvolgere il gruppo lungo questo periodo (nel complessivo 48 ore per 14 incontri).

Lezione Barbara Plagg 4

Le materie trattate sono state di tipo giuridico, con la presenza della dottoressa Laura Turati e dell'avvocato Nicoletta Ferrari; di tipo sanitario con le lezioni del Dr. Ulrich Seitz, della dottoressa Barbara Plagg, della dottoressa Cornelia Ebner, dell'infermiere Roberto Gabardi e della dottoressa Ulrike Hilber; di tipo ludico ed artistico con il dottor Paolo Liani, la dottoressa Rita Mentzel, il docente Mario Orlandi, l'attrice Maria Pia Zanetti; di miglioramento nell'utilizzo dei dispositivi informatici con Massimiliano Anzil; e di accorgimento verso l'ambiente circostante con l'architetto Loris Alberghini.

Molto soddisfatte le corsiste, alcune già da anni in contatto con pazienti di diverse età e condizioni, altre alle prime esperienze. Per tutte è stata un'esperienza di alto valore formativo.

Grande entusiasmo anche per i docenti, che hanno avuto modo di spiegare “in modo diverso” la propria materia, mettendola ancor più al servizio della comunità.

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Cedocs in campo per qualificare il lavoro di badante

Viviamo in tempi in cui, è inutile nasconderlo, il ruolo della badante è ormai divenuto fondamentale per molte famiglie. La persona anziana deve essere seguita, ma a questo deve corrispondere un lavoro di qualità.

Spesso è difficile, se non impossibile, trovare la persona giusta, integrarla nella famiglia e far si che il rapporto tra questa, l'anziano e la famiglia stessa sia ben coordinato.

Questa persona deve essere in grado di gestire il paziente, supportarlo e coinvolgerlo attivamente in attività di tempo libero, così da conservarne al meglio la loro efficienza vitale e la loro partecipazione all’ambiente circostante. Questo per combattere il sempre più diffuso abbandono alla malinconia e l’isolamento, che portano al rapido decadimento, sia mentale sia fisico.

Lezione Barbara Plagg 8

Per questa ragione Cedocs, in collaborazione con l’associazione altoatesina di aiuto dei malati di Alzheimer ASAA, l'appoggio della Fondazione Podini e con il fondamentale sostegno della Provincia Autonoma di Bolzano (Area della Formazione Professionale italiana), dal 20 ottobre al 6 dicembre 2018 ha proposto un percorso formativo pilota, che affianca ed integra i percorsi formativi provinciali mirati alla formazione di personale di assistenza e cura di persone autosufficienti e non autosufficienti, al quale hanno partecipato, con assiduità e con grande soddisfazione, 12 interessate provenienti da varie località della provincia di Bolzano, ma anche da fuori dalla nostra Regione.

Lo scopo che ha peseguito il corso è stato quello di migliorare le competenze della persona che si occupa dell'anziano, fornendola di nuove capacità, nuovi strumenti e nuove idee per far si che la “compagnia” si trasformi in effettivo miglioramento (o almeno nella stabilità) del benessere del paziente.


Copyright immagine di copertina: pixabay.com


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Geometria da rivalutare nella scuola

"Non entri chi non conosce la geometria”: così all’ingresso dell’Accademia di Atene fondata da Platone, (428/427 – 348/347 a.C.) nel 387 a.C.

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Rimuovere la prova di storia dalla maturità: una pessima decisione per la formazione di cittadini consapevoli

Che la scuola e l'università si trovino in una condizione delicata non è un mistero: che oggi si pensi di rimuovere la prova di storia dall'esame di maturità appare decisamente negativo, sia perché ciò impedirà, o almeno non favorirà, chi sia (un domani) interessato/a a studi storici da realizzare negli studi universitari o anche privatamente (conosco farmacisti che sono ottimi storici, per esempio), sia perché la formazione del "civis" (da cui "cittadino" ma anche più generalmente "civiltà") necessita di conoscenze storiche e dunque lato sensu politiche ed economiche.

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Rimuovere la prova di storia dalla maturità: una pessima decisione per la formazione di cittadini consapevoli

Che la scuola e l'università si trovino in una condizione delicata non è un mistero: che oggi si pensi di rimuovere la prova di storia dall'esame di maturità appare decisamente negativo, sia perché ciò impedirà, o almeno non favorirà, chi sia (un domani) interessato/a a studi storici da realizzare negli studi universitari o anche privatamente (conosco farmacisti che sono ottimi storici, per esempio), sia perché la formazione del "civis" (da cui "cittadino" ma anche più generalmente "civiltà") necessita di conoscenze storiche e dunque lato sensu politiche ed economiche.

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Rimuovere la prova di storia dalla maturità: una pessima decisione per la formazione di cittadini consapevoli

Che la scuola e l'università si trovino in una condizione delicata non è un mistero: che oggi si pensi di rimuovere la prova di storia dall'esame di maturità appare decisamente negativo, sia perché ciò impedirà, o almeno non favorirà, chi sia (un domani) interessato/a a studi storici da realizzare negli studi universitari o anche privatamente (conosco farmacisti che sono ottimi storici, per esempio), sia perché la formazione del "civis" (da cui "cittadino" ma anche più generalmente "civiltà") necessita di conoscenze storiche e dunque lato sensu politiche ed economiche.

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Docenti in formazione a Trento ma ... con gli scarponi e lo zaino in spalla.

Conclusa la seconda edizione del corso di formazione per docenti denominato “BIODIVERSITÀ E AREE PROTETTE DEL TRENTINO”. Il corso era aperto a tutti gli insegnanti interessati e non solo a quelli trentini. Il percorso formativo ha riscosso un gran successo da parte dei 20 docenti che vi hanno partecipato.

La peculiarità del corso, suddiviso in sei giornate tra il 26 aprile e il 22 maggio 2018, sta nelle due escursioni e, quindi, nei successivi due laboratori, che hanno permesso agli insegnanti, di comprendere e sperimentare direttamente da e sul territorio quel che, in seguito, potranno sviluppare con le loro classi.

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Tema di maturità "storico". Forse un po' "di parte"?

Da anni non ho a più a che fare con il "mondo della scuola", se non di riflesso, ma colpisce che un tema di maturità (ormai esame di stato), di carattere storico, sia basato sulle figure (nobilissime, peraltro) di De Gasperi e Moro.

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