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Matematica e difficoltà, tema del convegno GRIMED di Lucca

Chiuso a Lucca il XIX Convegno Nazionale GRIMeD (Gruppo Ricerca Matematica e Difficoltà) - 10, 11,12 aprile 2015

Docenti provenienti da tutta Italia - delle scuole di ogni ordine e grado -  si sono incontrati per affrontare e dibattere il tema dell’insegnamento della matematica ai ragazzi con difficoltà (DSA, BES ecc.), ma non solo. 

Focus sull’importanza dell’approccio laboratoriale. I relatori hanno proposto, nel corso delle loro comunicazioni, le svariate sfaccettature del far lezione con i laboratori (così com’è previsto anche dalle Indicazioni Nazionali).

Nel programma ciò che più ha interessato ed entusiasmato i docenti intervenuti sono stati i nove spazi dedicati all’attività laboratoriale autentica che hanno permesso di acquisire buone pratiche, di capire come operare, di confrontare esperienze diverse e, quindi, di poter trasferire nelle proprie classi, fin da subito, le prassi direttamente esperite.

Non meno interessanti le relazioni che hanno approfondito temi quali “L’uso delle prove INVALSI per il problem solving e l’interpretazione di difficoltà”, oppure “Il laboratorio di matematica un’esperienza tra pari”, “Itaca: un viaggio di protagonismo verso l’apprendimento, ovvero la didattica laboratoriale”, la presentazione di “M.E.R.L.O. Meaning Equivalence Reusable Learning Object – Uni-TO, Laboratori e tutorati: proposte per affrontare le difficoltà in matematica dalla scuola primaria all’Università” per citarne solo alcune.

Di assoluto interesse la relazione del prof. F. Favilli – Università di Pisa – “L’aula di matematica in Europa” progetto che ha visto l’interscambio di esperienze di docenza sul campo di coppie di docenti che hanno lavorato in altre nazioni rispetto a quella di provenienza; ciò ha permesso di fotografare la situazione in Europa di volta in volta con occhi diversi (docenti francesi hanno descritto l’esperienza in Italia, quelli italiani in Germania e così via) sia formulando critiche, sia traendo spunti. 

La pratica laboratoriale risulta efficace per tutti i discenti e non solo per chi dovesse essere più o meno in difficoltà; come sostiene presidente di GRIMeD, il professor Roberto Imperiale:”(…) Qui si proporrà un’ipotesi di ricerca, di cui spesso si sente parlare, ma che sembra poco attuata (o attuabile): COSTRUIRE il laboratorio (che non è SOLO un luogo fisico, ma LA DISPONIBILITÁ DELL’INTELLIGENZA A METTERSI ALLA RICERCA DI…) nel quale – in relazione affettivo/didattico-valutativa UNO A UNO (che non esclude, anzi implica il lavoro collaborativo tra (pari) DISPARI), classi di LEGITTIMI PROBLEMI PER PENSARE vengono impiegati sia per la valutazione di processi di pensiero/azione di ciascun allievo, qual che sia la sua identità, e di quelli di ciascun insegnante, impegnato, con i ragazzi nell’IMPARARE-INSEGNARE-VALUTARE-VALUTARSI; sia per indagare quali siano le modalità del pensiero che conducano al raffinamento delle semantiche di ogni partecipante al lavoro attraverso la socializzazione dei saperi” (Quaderni GRIMeD – n°2).
 
 
Franco Boscolo 
 

Last modified onDomenica, 05 Giugno 2016 14:01

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