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Il dott. prof. Galli si mette in pausa!

Parliamo oggi del noto a tutti infettivologo dott. prof. Massimo Galli. Contemporaneamente al fenomeno (tragico) del virus Corona che tanti lutti e problemi ha portato con se, è emerso quello della necessità di apparire di una serie di persone coinvolte nella tematica: nei media vari, giornali, TV, Social,

Ora, l'onnipresente infettivologo, burbero, polemico e sempre schierato come "chiusurista", promette un'assenza di 15 giorni dalla TV e dai media. In tal modo avremmo il vantaggio di non dovercelo sorbire, per un certo tempo...

Sempre che riesca a mantenere la promessa (o minaccia?) non c'è che da sperare che, approfittando della pausa, in seguito ci ripensi, calibrando i suoi interventi nella "lunga durata".

Francamente, sarebbe un vantaggio, in quanto propina sempre le medesime ricette, tra velate (?mica tanto...) minacce, rampogne e ammonimenti vari. Sembra quasi lo spin-doctor di Roberto Speranza, Ministro della Salute.

In specifico potrà anche avere ragione, in alcuni (o vari casi) ma il suo modello di comunicazione è superato, è spesso inefficace e non convincente, scontrandosi anche con vari suoi colleghi, che non condividono sempre le sue analisi e il suo modo di comunicarle.

Eugen Galasso

Parlare a vanvera in politically correct

Sempre aspettando che il dettaglio (vale a dire il testo completo) del disegno di legge Zan venga diffuso e lo si possa analizzare e commentare nel merito, la cosa che appare comunque preoccupante è il ricorso al linguaggio politically correct, che vorrebbe espungere dal vocabolario e comunque tabuizzare espressioni che potrebbero richiamare discriminazioni, esclusione, condanne magari non espressamente formulate.

Gli Alpini al polo vaccinale della Fiera a Bolzano Sud

I cittadini che, dal 15 Marzo 2021, si sono rivolti al polo vaccinale allestito dall’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, Comprensorio sanitario di Bolzano, presso la Fiera a Bolzano Sud, con il coordinamento del dottor Paolo Conci e del direttore amministrativo del comprensorio Luca Armanaschi, ci hanno testimoniato la loro grande soddisfazione per l’eccellente organizzazione del punto vaccinale.

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La vicenda avvenuta in Turchia sta in un quadro internazionale preoccupante

La vicenda della riunione in Turchia con il Presidente Turco Erdogan, il Presidente del Consiglio europeo Michel e con la presidentessa dell'EU Von der Leyen (l'"Olandesina Volante", visto il nome di palese origine olandese o fiamminga, solo "tedeschizzata" con il "Von" al posto del"Van"), riunione a tre ma con due sedie, per i due maschi, e che ha visto così quest'ultima emarginata, pone problemi notevoli.

Tra le reazioni, certo non risolvono i problemi sollevati dall'episodio i toni veteromaschilisti à la Giampiero Mughini (che forse pratica ancora il baciamano alle signore...), ma certamente si sono dovute registrare quelle imbarazzanti.

La vicenda è esemplare in riferimento alla realtà politica turca, dove il dittatore (come l'ha definito anche il premier Draghi nella sua conferenza stampa) turco Erdogan ripropone la sua strategia anti-europea (paradossalmente aspirando comunque all'ingresso nell'EU) con toni imperialistici, che però appartengono a tutto o quasi il mondo islamico, al di là del fatto che i Turchi, ex-gestori dell'Impero Ottomano, hanno una concezione quasi razzistica (anzi senza quasi) del mondo arabo, ma che coltivano nel contempo (ed Erdogan questo elemento lo ha accentuato, da buon imperialista islamico) un feroce antisemitismo. E dove viene fatta circolare la notizia di quanto sia potente e grande l'esercito turco, come se questa della prova di forza militare fosse una delle opzioni sul tappeto.

Tutto ciò succede all'interno di un quadro mondiale poco confortante, nel quale, ad esempio, l'ONU non sa mettere in atto se non appelli e documenti nei confronti del massacro che la giunta militare in Myanmar (ex-Birmania) sta perpetrando da mesi. Senza un'efficace azioni internazionale che impedisca gli eccessi di reazione di chi è al potere di fronte al dissenso (si sono visti filmati di soldati che sparano da macchine in transito a caso su civili nelle strade, episodi davvero movitevoli), cosa comunque ingiustificata.

Eugen Galasso 

 

(immagine tratta dal Corriere della Sera)

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Incertezze in tempo di pandemia

"C'è penuria-carenza, quasi assenza di vaccini". "Ma no, c'è AstraZeneca, c'è Pfizer, c'è Johnson & Johnson". "Ci sarebbe anche Sputnik, ma, come sappiamo... non hanno neanche mandato la documentazione per farsi riconoscere dalle autorità preposte!"

La situazione vaccinale è bloccata "aperta", funziona "a scartamento ridotto", dipende insomma dai punti di vista, mentre il numero dei contagi e dei morti è impressionante.

E in South-Tyrol, Haut-Adige? Mah, boh, certo è che la Provincia autonoma è nuovamente in zona rosso-scura....

Eugen Galasso

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I 700 anni di Dante

Il "Dante dì", che cade il 25 marzo, a 700 anni dalla morte di Dante Alighieri a Ravenna, vuole giustamente far rivivere il più grande poeta non solo italiano, quello che ha osato rappresentare in un poema straordinario il mondo ultraterreno, in forma mitica ma inserendo la cultura non solo teologica del suo tempo, per cui la "Commedia" (poi chiamata "Divina Commedia", da Boccaccio e altri esegeti) rimane una sfida per credenti, non credenti, agnostici, persone di ogni cultura.

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