Eugen Galasso

Eugen Galasso

La questione ucraina non è da raccontare in modo manicheo

La questione ucraina e quanto vi è connesso (approvvigionamento di gas, crisi finanziaria) viene raccontata, spesso, in modo manicheo: Russia cattiva, Ucraina buona, per dire, quando invece sappiamo che in Ucraina una larga parte della popolazione è a favore non solo dell'Occidente, ma dell'estremismo neonazista.

Conviene ricordare che durante la Seconda Guerra Mondiale, quando l'URSS (allora era URSS, come noto) veniva invasa dalla Germania nazista, una non piccola parte della popolazione ucraina plaudiva agli invasori nazisti... un'"abitudine" che purtroppo è rimasta in una nazione che vuole disperatamente ritrovare le proprie radici, facendolo in modo "improprio".

La Russia non può risolvere i problemi di vicinato con i soldati. Ma per parte nostra c'è da sperare solo che l'"Occidente" non decida l'invasione contro la Russia e che "the sleeping Joe" non abbia sussulti forzisti... e che i partiti "occidentalisti" non abbiano troppi frontmen...

Eugen Galasso

Scomparso Francesco Forte, Ministro socialista ed economista di vaglia

Scompare con Francesco Forte, morto all'inizio dell'anno a Torino all'età di 92 anni, un economista (docente di Scienza delle Finanze in varie università), un socialista convinto (socialdemocratico da giovane, poi socialista, ministro in vari governi, prima durante il governo Fanfani, poi, sempre negli anni 1980, durante i governi di Craxi), un editorialista pungente, soprattutto per "Il Giornale", un uomo che "non mandava a dire le cose", come si suol dire, ma le diceva direttamente e cercava di farle, di attuarle.

Dopo i vari incarichi ministeriali era tornato a insegnare, in particolare all'università di Torino, ma era anche diventato sindaco di Bormio, dal 1988 al 1991, un incarico, quello di sindaco, che invece molti non accettano, considerandolo "declassante" dopo essere stati/e ministri o sottosegretari.

Le sue opere, dedicate soprattutto a tematiche economiche, ma evidentemente anche legate al pensiero politico e alla politica concretamente intese, andrebbero rilette e rimeditate.

Eugen Galasso
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Ripensare la figura costituzionale del Presidente della Repubblica?

Francamente il peso attribuito dai mass-media all'elezione del nuovo Presidente della Repubblica, carica che un tempo era considerata più che altro formale ma ora diventata importante per le scelte che può fare (cfr. la più che discutibile designazione di Mario Monti a "primo ministro" nel 2011 da parte di Napolitano, quando sarebbero state opportune nuove elezioni e invece l'opportuna designazione di Draghi 10 mesi fa da parte di Mattarella), pur restando, dal punto di vista costituzionale, inalterata la sua importanza relativa, non trova riscontro nell'opinione pubblica.

CGIL e UIL (senza la CISL) chiamano allo sciopero contro il Governo

Lo sciopero generale indetto da CGIL e UIL - dunque non unitariamente, mancando la CISL, il cui segretario generale Sbarra si è espresso in maniera contraria al ventilato sciopero - il prossimo 16 dicembre (giovedì, a poco più di una settimana dal Natale) sembra voler rimarcare la critica di fondo dei sindacati (ma appunto, non di tutti) confederali verso il governo, che si limiterebbe ad "ascoltare" più che a prendere seriamente in considerazione le obiezioni dei lavoratori sindacalizzati alle proposte governative.

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